L’ultimo ferragosto (1*)
Agosto 24, 2009
Quando si è messo a giocare a racchettoni col suo compare proprio davanti alla tua brandina al mare,hai respirato forte perchè non volevi incazzarti: dalla ragione al torto il passo è breve, t’han detto fin da piccolo.
Quando la pallina t’è arrivata addosso, l’hai presa : hai respirato forte,mentre la restituivi seppure a malincuore.
Hai detto,forte “guardate che è vietato giocare a racchettoni qui davanti, si rischia di colpir qualcuno”.
“Allora stai calmo. Stiamo calmi”, t’ha intimato lui, quello palestrato con il costume adamitico rosso e il pizzetto,mostrandoti la racchetta.
“Stiamo calmi se mi ci fate stare”, hai detto, mentre gli amici che eran con te ti prendevano per un braccio e ti facevano sedere: Ghino, lascia perdere, che si stan spostando.
“Allora stiamo calmi,” ha ripetuto forte il pizzettato palestrato col costume rosso,mentre racchettava sulla riva .
Ghino lascia perdere, t’han ripetuto gli amici.
Tu hai lasciato perdere.
Però quel tipo l’hai continuato a guardare da lontano.
Si esibiva in tutto il repertorio balneare: colpi fortissimi con il racchettone a sfiorar bambini transitanti, pause ad idratarsi versandosi minerale in testa, gavettoni alle ragazze vicine di brandina al grido di “crescete,belle troie”, moccoli a voce alta , jingle pubblicitari cantati a squarciagola.
Hai scoperto che è anche padre: due pargoletti di quattro/cinque anni, che lui ha spedito dalla mamma “ andate un po’ da lei. Giovannaaa!!! badali te, che io mi devo rilassareee!!!”.
E giù di racchettate relax a più non posso.
Il bagnino?
Amico suo.
Nessun richiamo, neppure quando quelli delle file vicine gli han detto qualcosa, e lui ha fatto spallucce:tanto tra un po’ si stanca.
Alle sette di sera passate s’eran stancati gli altri: anche tu stavi andando via .
Invece il pizzettato palestrato adamitico si immergeva per l’ultimo bagno della giornata, ululando “Sin-ce-ri-tààààà” e pisciando copiosamente.
Non c’era bisogno di intuirlo: lo diceva lui: “adesso che son da solo si piscia da dio,vaffanculo!!”.
Il giorno dopo l’hai incontrato.
Non sulla spiaggia.
Sulla strada vicina.
Tu in auto.
Tagliando appena fatto.
Motore a regime perfetto.
Lui attraversava .
Non sulle strisce.
No.
In un punto del cazzo.
Moglie e figli già passati.
Lui ultimo.
Ciabatta inciampata: fermo lì,in mezzo all’asfalto .
La ciabatta non gli rientrava,mentre la inseguiva con il piede.
Probabilmente bestemmiava.
Tu arrivavi giusto,perfetto.
Cinquanta orari esatti.
Neanche da accelerare: bastava un colpo secco.
Hai immaginato la sensazione del corpo caricato cofano,poi sbalzato in avanti, indi sotto le ruote,con te che mentieni la-stessa- cazzo-di-velocità-fino-a-completo-superamento-dell’investito.
Hai immaginato l’urlo della moglie e dei figli: non lo avvertivi come drammatico, ma come liberatorio.
Lui, bloccato a mezza ciabatta calzata, si è girato e ti ha visto.
Ha visto che non rallentavi .
Non poteva crederci.
Il puttanamad…. glielo hai letto sulle labbra,nel fresco del condizionatore di bordo.
Sei quasi certo che abbia anche detto cazzo.
Cazzo.
Cazzo adesso lo dicevi anche tu.
Gli hai frenato a tre centimetri .
L’hai scansato.
Le parole, adesso, le udivi bene.
Orcod..
Due volte.
Vaffanculo.
Una volta.
Testa di cazzo.
Due volte.
M’ammazzi.
Una volta.
Adesso era seduto per terra, di lato.
Hai tirato giù il vetro.
“Si attraversa sulle strisce.
Sei un idiota.
Pensa alla famiglia.”
Sei ripartito.
Non hai nemmeno udito quel che t’ha detto.
Se te l’ha detto.
Il fatto che vuoi tenere la macchina per un altro anno sta diventando un limite.
Anche quello che il tuo psicanalista sia ancora in ferie.
State bene.
Ghino La Ganga
Note :
(1*) omaggio a Niccolò Ammaniti.
Agosto 25, 2009 at 7:56 am
Il figlioletto di un genio di questi, la scorsa estate in Sardegna, mentre giocava col padre sulla riva del mare, mi ha centrato l’occhio destro con una pallonata. Io ero disteso sul lettino di terza fila di un resort di Cala Ginepro. Lesione corneale (rivelatasi solo 20gg dopo, per fortuna, non grave). Occhio bendato per tutta la vacanza (no spiaggia, no acqua, no leggere, no guidare, ecc. ecc.). Il bagnino “non ha visto nulla”. Cartelli di divieto inesistenti, nonostante preciso obbligo di esporli come da ordinanza regionale.
Il resort: “non è nostra responsabilità”.
I carabinieri, all’atto della denuncia, dopo che la famigliola si era allegramente eclissata per fine vacanza, hanno cercato in tutti i modi di dissuadermi: “che tanto il figlio sarà minore e quindi comunque non imputabile”. Se crede, vada da un avvocato e faccia causa. Più visto alcun risarcimento.
Agosto 25, 2009 at 3:28 pm
per Frap:
Io una chiacchierata con l’avvocato la farei, dacchè secondo me si può fare una di quelle belle “retate civilistiche” comprendenti titolari del resort,personale dipendente del medesimo,famigliola idiota se identificabile, e condendo il tutto con le testimonianze di chi era con te,non importa se parente .
Che la voglia gli passa,di far gli gnorri: specie quando il premio assicurativo gli sale, a ’sti stronzi.
Sei ancora dei termini prescrizionali,direi tra l’altro.
Grazie per la lettura, stai bene.
Ghino La Ganga
Agosto 25, 2009 at 8:30 pm
C’è il piccolo dettaglio che ero in vacanza da solo.
Volendo avrei foto a data certa, tutti i vari referti e conti di visite specialistiche, richieste danni fatte nei dovuti termini e per iscritto e querela penale in teoria tutt’ora pendente alla procura di Nuoro.
Più una dichiarazione testimoniale per iscritto di un tizio (piemontese).
Dopodiché io dovrei anticipare le spese legali per un avvocato di qui + uno di Nuoro cui appoggiarsi per il deposito di atti, udienze, ecc. ecc.
Ed è comunque la mia parola contro la loro, alla fin fine.
Il resort ha risposto che se gli faccio causa civile mi contro-querelano per lite temeraria (che ci tengono molto ai loro clienti).
Il tizio ha fatto lo gnorri.
Senza contare che alla fine il giudice (passato qualche annetto) potrebbe anche decidere di darmi ragione, ma di compensare le spese legali tra le parti. Col che la spesa alla fine sarebbe più dell’impresa.
Ma siccome lesioni personali ci sono state e le lesioni (ancorché lievi) sono un reato penale e l’azione penale in Italia è obbligatoria e si procede a querela di parte… vai tranquillo che prima o poi il tizio gnorri e il resort si potrebbero anche veder arrivare una qualche convocazione dalla procura di Nuoro (chi può dirlo?). Se patteggiano, la richiesta danni io sono obbligato a farla comunque in sede civile. Se non patteggiano e vanno in causa la richiesta danni posso invece farla già in sede penale. In entrambi i casi dovrebbero rivolgersi a un legale… Questi signori vivono tranquilli da oltre un anno con questa spada di Damocle sulla testa, che io la querela non l’ho ritirata e non la ritiro di sicuro.
Son curioso di vedere come finisce.
P.S. Notare che i carabinieri si sono persino rifiutati sia di identificare subito il tizio, sia di verificare subito l’assenza dei cartelli obbligatori sulla spiaggia se non previa mia denuncia.
In compenso hanno identificato subito me e hanno preteso/consigliato prima di tutto che mi munissi di un referto medico (che potevo anche simulare, eh).
Ovviamente il tizio (un perugino) prima si è dichiarato disponibile a risolvere in via bonaria, mi ha dato i suoi dati (ma l’indirizzo si è rivelato poi sbagliato), dopodiché a fine soggiorno si è eclissato. Ovviamente l’albergo non fornisce i dati identificativi dei suoi ospiti “per il dovuto rispetto della privacy”.
A quel punto chiaramente ho sporto denuncia nei confronti di entrambi.
Dopodiché l’atto (la querela) finisce in procura e solo dietro esplicita richiesta del magistrato i carabinieri procedono ai dovuti accertamenti. Pare che sia la prassi. Pensa te come siamo messi in Italia e se succedesse poi ad un turista non italiano…
Agosto 26, 2009 at 4:09 pm
per Frap1964:
occhio perchè sulle spese processuali c’è stata recente riforma, sicchè il giudice può compensare solo in certi casi e comunque non può compensare, se la condanna coincide con la somma che la parte perdente ha rifiutato, ingiustificatamente, di pagare per conciliare all’inizio della lite.
Quanto alla lite temeraria invocata dal resort, qualunque avvocato potrà verificare se l’omesso intervento di un dipendente (se tale è) dell’impresa turistica, preposto alla vigilanza, non costituisca fonte di responsabilità del resort – ai sensi della norma civilistica su padroni e committenti – essendovi nel caso una piena legittimazione passiva dello stesso in sede giudiziaria.
Ribadisco: io una chiacchierata con l’avvocato la farei.
E comunque: il tizio perugino probabilmente è rintracciabile, e una letterina al suo indirizzo di un qualche studio legale crescipena & parcellone già potrebbe sortire effetti.
Se non altro una subitanea defecatio in mutandis,avrebbe detto Gianni Brera ai suoi tempi.
Vedi tu.
Stai bene.
Ghino La Ganga
Agosto 27, 2009 at 10:46 am
eh, vabbè, e allora le botte di culo estive tutte agli altri, e a me nulla. mai che capiti a me uno dei tanti fenomeni da baraccone che ho qua intorno servito bello spaparanzato in strada, già condito e pronto per essere brasato. sai, io ho una macchina abbastanza vecchia, ed inoltre cofano e vetro son già abbastanza graffiati…
ho capito, aspetterò pazientemente il mio turno, è già consolante vedere che le buone occasioni capitano ogni tanto
Agosto 27, 2009 at 5:19 pm
per OperationOne:
bah,secondo me prima o poi capita a tutti.
Resta da vedere quanto si ha voglia di tirar dritto: come dicevo,la macchina la voglio tenere un anno ancora;inoltre, se il mio psicanalista non fosse in ferie, è probabile che avrei frenato molto prima.
Chissà.
Grazie per la lettura,stai bene.
Ghino La Ganga