Malessere.

maggio 6, 2009

L’altra sera ho guardato per cinque minuti Lilli Gruber che intervistava Scalfari.
Parlavano di Berlusconi e della Lario.
Ho tolto l’audio.
La Gruber muoveva le labbra con quel sorrisetto celebre.
Non cadrà mai male,la Lilli.
Lei sì che ha capito: se saltella dal parlamento europeo ad una redazione televisiva,non sta mai ferma e nessuno si chiederà mai cosa vale realmente.
Scalfari mi pareva parecchio invecchiato.
Però le labbra gli si muovevano secondo lo stile solito: pontificava.
Anche lui, sì che ha capito.
Se negli anni ottanta provava a convincere gli italiani che De Mita era un genio al quale affidare i destini del paese,adesso che son passati oltre vent’anni, chi mai se ne ricorda?
Fa il vecchio saggio, e ovviamente tutti pendono dalle tue labbra per sentire l’esegesi delle frasi di Veronica.
Ho spento la tv.
Ho aperto un vecchio libro di Tondelli, “L’abbandono”.
Pagine e pagine di ‘sto poro cristo, in giro deambulante a cercar risposte non si capiva bene a quali domande.

Io ho pensato che se uno si vede prima la Gruber,poi Scalfari,poi si rilegge Tondelli, alla fine si chiede a che cazzo è servita tutta ‘sta roba.
E magari gli viene pure da pensare che Berlusconi non è malissimo,pensa te.
Che malessere.

State bene.

Ghino La Ganga