Perduto,ritrovato.

giugno 4, 2009

Sere fa ci siam persi il concerto dei Chemical Brothers a Riccione.
Sicchè la sera dopo,in pattuglia comprendente Anskij, siamo andati al Bellaria Film Festival per compensare.
Hai visto mai,che ci trovassimo qualche brivido.
Pagati tre euri,ci siam seduti.
Documentario interminabile di Julian Temple su un concerto dei Madness.
Uno della nostra pattuglia, dopo mezz’ora, s’è alzato smadonnando.
Dove cazzo vai?
Vado fuori a fumare.
Il documentario è finito ed è iniziato altro documentario, intitolato “9 to 5- Days in Porn” di J.Hoffmann.
Tutto sul mondo del porno della San Fernando Valley,Los Angeles.
Quello che era andato a fumare è rientrato:cazzo, c’è il porno.
Il documentario seguiva la vita di attorie registi hard-core.
Inizialmente non era niente di che, poi diventava più forte.
Alcuni registi impongono alle attrici di comportarsi come cani, inquadrandole mentre mangiano a quattro zampe da una ciotola,oppure con una mazza da baseball infilata nell’ano.
Un altro regista,per svegliare il mercato ormai stanco della pornografia, s’è messo a produrre films ove le interpreti si praticano clisteri di liquidi colorati, con coseguenti deiezioni arcobaleno.
Rosa,verdi,azzurre.
In sala un gran silenzio.
Quello che era andato a fumareè tornato a fumare : basta,vi aspetto fuori.
Abbiam finito ‘sto documentario,siam tornati a casa.

Iersera invece,con altra pattuglia comprendente Ruzino,siamo andati a vedere Antonio Rezza e Flavia Mastrella: presentavano i loro corti e medio metraggi.
Non male: solito repertorio, con Rezza stranamente contenuto e poco aggressivo verso il pubblico in sala.
Geniali alcuni corti, che eran stati prodotti per Telepiù.
Uno era su Showgirls di Verhoeven.
C’era Rezza nelle vesti di critico :“ so’ ancora qua,nell’attesa d’un ictus che faccia giustizia; secondo me in questo film c’è poco culo, perchè in Italia, per i nostri parametri, ce vo’ molto culo”.
E giù con una inquadratura del culo di Rezza in primo piano : “ perchè non da’ il culo a chi se lo merita?”
Poi si proiettavano altri medio metraggi,tra i quali “Confusus” che aveva vinto a Bellaria nel 1993, con i noti duetti Rezza-Mastrella,dopo la cerimonia del matrimonio:
“ mò che siamo ‘na coppia sposata, ce possiamo da’ al volontariato cattolico, che è il massimo dell’egoismo de coppia: vedi quanti cazzi de problemi c’hanno gli altri, e te senti bene, che è un classico trucchetto cattolico che te fa’ sta’ bene”.
Dopo tre ore di Rezza e un paio di sigarette, ci siam beccati un altro documentario dal titolo “Silesia Strips” di M.Rogalski, su alcune ragazze polacche,molto belle, che per guadagnare fanno le ballerine di lap-dance sia in Polonia che in Italia.
Gran esibizione di ‘ste sventole nude o seminude,avvolgimenti al palo,spaccate, addii al celibato,giustificazione della ricerca del denaro.
Ruzino s’è rotto i coglioni: basta, vado fuori a fumare, mi sta venendo tristezza.
Noialtri siam rimasti fino alla fine.
Siamo usciti e abbiam ritrovato l’amico Ruzino.
Siam tornati a casa.

State bene.
Ghino La Ganga