Il Resto del Carlino. Rimini, 17 giugno 2009 – Con una lunga lettera, monsignor Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro, ha espresso tutto il suo ‘disagio’ alla notizia dell’accordo tra Udc e Pd, raggiunto per la Provincia di Rimini alla vigilia del ballottaggio. Il partito di Casini, infatti, sosterrà sabato e domenica prossimi la candidatura di Stefano Vitali.

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“Non nascondo un certo disagio per le parole di Casini in tema di apparentamenti al secondo turno elettorale – scrive il vescovo -. Credo che anche le situazioni particolari debbano essere viste in un’ottica generale e alla luce dei principi fondativi che ispirano l’azione di una forza politica”.

“Non mi pare nè sincera e nè profonda – continua – la giustificazione che scelte come le alleanze per i ballottaggi vengano lasciate alle responsabilità locali”. Secondo monsignor Negri, “nessuno che viva in queste zone può non rendersi conto dell’importante momento che una provincia come Rimini ha davanti a sé”.

 “Per i cattolici – aggiunge – si tratta della possibilità di incidere in una realtà che da 60 anni vede una gestione monocratica del potere. E men che meno non possono non comprenderlo i dirigenti nazionali. Affrontare una scadenza come questa – scrive ancora monsignor Negri -, che ha certamente uno spessore nazionale, nell’ottica dei piccoli accordi locali che rispondono a logiche non certo di principio, mi sembra una cosa avvilente”.

Quindi, il vescovo affronta anche la futura collocazione degli abitanti dei sette comuni della Valmarecchia, che hanno espresso la volontà di passare dalla provincia di Pesaro-Urbino a quella di Rimini. E dice: “Seguo con interesse e partecipazione il fatto che la provincia di Rimini si arricchisca di uomini e donne che provengono dalla mia diocesi e che portano con loro un complesso di valori e di problemi che attendono risposte e che personalmente ho sempre indicato come motivazioni che rendevano ragionevole pensare ad un cambio di provinci”.

“L’Udc ha lodevolmente impostato la sua campagna elettorale per le elezioni europee sui grandi principi che riguardano la persona, la famiglia, il diritto all’educazione e la difesa della vita – conclude mons. Negri – portando il dibattito politico ad un livello superiore a quello di altri partiti. Mi chiedo come l’Udc potrà, alla luce di questi principi, condividere tutti i giorni le amministrazioni locali con chi manifesta una concezione della vita radicalmente diversa. Il vescovo non può non ricordare a tutti che una gestione senza principi è una gestione immorale”.

Secondo il deputato dell’Udc Gian Luca Galletti “Monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino, è coerente con il suo sostegno a Pdl e Lega” quando denuncia l’apparentamento tra Udc e Pd a Rimini. “Rispettiamo profondamente le idee manifestate dal vescovo di San Marino – continua il parlamentare in un comunicato – che, in coerenza con quanto ha sempre sostenuto, conferma il suo sostegno incondizionato al Pdl e alla Lega nella provincia di Rimini”.