La recente sentenza del Tribunale di Bologna ha riportato le normative in tema di fecondazione assistita ESATTAMENTE a come erano pre-legge 40. Ovvero non è più obbligatorio prelevare solo fino a 3 ovuli, non è più obbligatorio impiantare tutti gli ovuli fecondati, non è più vietato fare analisi pre-impianto al fine di scegliere un embrione sano.

Le riflessioni da fare sono due: la prima è che le gerarchie ecclesiastiche, le quali si accreditarono la “vittoria” del referendum e si posizionarono tatticamente sovrapponendo la loro azione al generale disinteresse per la materia, adesso se ne stanno tutte in silenzio mentre si può continuare a perpetrare “la strage degli innocenti”; la seconda è che pure tutta la marmaglia dei grandi attivisti e politici cattolici, elevatasi ad inflessibili difensori della vita e della morale, non aveva fatto altro che cavalcare maldestramente l’entusiasmo delle suddette gerarchie per garantirsi una flebile rendita di posizione, pulendosi però il culo con la Costituzione.

Insomma, la storia della prima repubblica.

Dove cazzo è finito Camillo “Spompinelli” Ruini? Perché non si straccia le vestaglie e i calzetti viola e va a picchettare le cliniche ove si pratica la fecondazione assistita? E Sua Ingerenza Mons. Betori, il mostro di Scandicci prestato a santa romana chiesa? Non ha detto un cazzo, è rimasto travolto da tutti i fronti che gli si aprono contemporaneamente, proprio mentre i suoi amati embrioncini si affogano nello sciacquone.

Altro che “fiore all’occhiello dell’Europa”! La legge 40 è andata a puttane, senza quella non si può neanche operare in maniera restrittiva in fatto di aborto; contestualmente, la frugale misura cattolica dei papponi e delle cesellatrici di nerchia al governo ci costringe a riflettere ancora una volta su cosa significhi essere cattolici oggi.

Anche se poi ci vengono in aiuto i servi di corte, usando come linea difensiva il “ma non c’è scritto nel Vangelo che Cristo stava in mezzo alle mignotte, e in fondo ognuno è un po’ puttaniere”. Il che non fa una grinza, lo mettiamo appena sopra l’Hexameron di Ambrogio e le chiose di Quagliariello e la grandezza del magistero e dei suoi cantori prezzolati è salva.

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Dove cazzo sono finite Assuntina Morresi e la Roccella? E Gasparri?

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E tutti quei pigliànculi del Family Day? E Pezzotta? E Socci con la sua tragedia che i libri di storia comunisti non raccontano? Perché non si fanno sentire, nell’ora della tragedia, ora che ai miliardi di aborti si aggiungono i poveri embrioncini dal culo sfondato? Insomma, dove cazzo è finita l’avanguardia più pugnace del gregge? Per non parlare – spiace dirlo, come sempre – del colpevole silenzio del Partito Democratico.

E quei toni da ultima notte prima del diluvio? I nuovi Hitler, le spade fiammeggianti, le ostie tonitruanti, i cazzi finti sfarfallanti, le madonnine piangenti, i padri pii scoreggianti? Niente, tutto dimenticato, avevamo scherzato, siam cattolici, via, non vi facciamo tenerezza come incorreggibili distrattoni?

Forse perché è estate, sai com’è, si va un po’ al rallentatore, anche l’altissima caratura morale si sfoglia al sole, come un calippo.

Anche sul mio sito di riferimento, www.cattoliciromani.com, è tutto un cinguettare di uccellini: massì, era una legge iniqua, meglio così, in fondo non è che ci siamo impegnati poi tanto, era un compromesso, tutto sommato la chiesa è sempre stata ufficialmente contro la fecondazione assistita (salvo mostrare dati gonfiati per giustificare il buon funzionamento della stessa, e chiaramente, non una parola su tutta quella gente che è andata ad ingrassare le cliniche spagnole, francesi, slovene, dell’Est Europa etc.), invece io non c’ero, io quando il referendum è fallito stavo a raccogliere la cicoria, io pulivo la scarola etc.

Insomma si consuma la tragedia, sulla vita non si vota, la legge 40 sembrava l’unico bastione a difesa della nostra incolumità morale, per mancia ci faceva pure guadagnare il Paradiso e adesso un cazzo, un tratto di penna e siamo ricacciati alla dannazione, all’inferno, al far west (stavo per dire nel Limbo, ma anche quello non c’è più).

Uno degli slogan usati a suo tempo dalla Santa Alleanza era “c’è più vita in un embrione che in un cinquantenne”: ed effettivamente, se lo statista cattolico di riferimento è Berlusconi, non fa una grinza.