Giunta raggiunta.

luglio 8, 2009

Or che tra il Po e il Conca i governi locali si sono insediati,dei di loro componenti appaion sui giornali foto e biografie.
Alta la percentuale dei pensionati : ce ne è almeno uno a giunta,specie nei comuni fino a quindicimila abitanti.
Bassa quella dei laureati: uno ogni tanto;in genere è il non tesserato politico, messo lì a dar quel poco di lustro che può.
Un po’ di più sono i diplomati.
Anche quelli mancati.
Trionfano,difatti,stravaganti descrizioni : “intrapresi gli studi superiori,veniva affascinato dal nuovo corso della politica post tangentopoli e viveva con passione la stagione referendaria,quella antimafia e quella dell’ulivo,interessandosi ai temi dell’ambiente e della pace ”.
Uno che le ha fatte tutte pur di non aprir libro,avrebbe detto la mia nonna toscana: siccome,però, è l’unico della congrega sotto i quarant’anni, zitti e mosca in nome del rinnovamento.

Le quote rosa?
Boh,paion seguire lo standard di cui sopra; il massimo è la pasionaria sindacalista in pensione,che ha fatto il sessantotto,il settantotto,il prosciutto cotto e l’articolo diciotto.
Ragazze?
Quasi nessuna,e quelle poche dipendenti di qualche comune limitrofo.
Svetta,in alternativa,la donna cosmopolita per matrimonio,datasi alla politica per amicizia con il sindaco o con l’onorevole locale: vedasi la giunta comunale di Bologna, e casi simili.

Il mondo delle imprese, delle professioni,degli atipici?
A casa propria, a farsi i cazzi suoi e a pagar meno tasse possibili.
Gli operai, i dipendenti delle imprese private?
Non pervenuti.
Al più,c’è qualche esponente di cooperativa,specie se dirigente.
Beh: siamo in Emilia-Romagna.

Sicchè siam simpatici per forza: adesso sorridete,che c’è il fotografo che scatta.

State bene.

Ghino La Ganga