Distinguiamo.

luglio 16, 2009

Dicevamo che Craxi era un criminale, ed ora l’amico Walter Veltroni ( o Valter? Cazzo,siam sempre lì) sostiene che è stato un grande esponente della sinistra riformista, tanto che “sarebbe stato meglio che a condurre il cambiamento non fosse stato un post-comunista”.
Ebbene, non siamo incoerenti: distinguiamo.

Dichiaravamo d’esser diversi perchè totalmente onesti, ed è saltato fuori che non è proprio così .
E’ chiaro che non ci siamo contraddetti: distinguiamo.

Un tempo criticavamo chi organizzava parate di comici televisivi,sostenendo che impoveriva la cultura di questo paese, che viceversa doveva privilegiare gli artisti seri,unici abilitati a star sulla scena.
Oggi i nostri sindaci indicono rassegne, ove sul palco in una serata ci trovi,sì, Franco Branciaroli,ma nelle altre s’alternano la Littizzetto e quelli di Zelig.
Nonostante quel che appare, non abbiam cambiato idea: distinguiamo.

Ritenevamo che il mercato senza regole fosse un male assoluto, mentre da qualche tempo non vediamo l’ora di sbracare ed eliminare controlli, sì da non intralciare certe imprese che nel frattempo ci son diventate amiche.
Non per questo abbiamo rinnegato le nostre origini:distinguiamo.

Al culmine delle nostre idee filoamericane abbiamo creato regolamenti per le primarie tali per cui chiunque,munito di solido pacchetto di amici firmatari, poteva candidarsi, e che chiunque munito d’un par d’euri poteva votare.
Sicchè in certi luoghi si son candidati personaggi mai visti in sezione o parenti del segretario locale; han votato preti,suore,cani da passeggio,avanguardisti con fez in testa,ascari del Maresciallo Graziani,italiani residenti all’estero mai iscritti all’Aire, sedicenni senza togliersi le cuffie i-pod nelle orecchie,evasi,latitanti,pregiudicati,rei in attesa di diventar pregiudicati,cittadini dell’Iran,del Quatar e dell’Oman,fieri portatori di quella democrazia che noi siam certi di interpretare al meglio.
Però,se ora si vuol candidare quello là di Genova che urla,allora facciam barriera : non perchè usiam due pesi e due misure, bensì perchè distinguiamo.

Un tempo eravamo gli unici intellettuali, gli unici a saper capire,gli unici a saper scrivere,gli unici moralmente irreprensibili, gli unici capaci di governare.
Sì, lo sappiamo: non è proprio così.
Però adesso smettetela di chiamarci imbecilli e teste di cazzo: o l’uno o l’altro,distinguiamo.

(State bene.
Ghino La Ganga)

8 Responses to “Distinguiamo.”

  1. ilmondodigalatea Says:

    Mah, non so Ghino, stavolta, forse, sono io ad essere un po’ più disillusa (e più comprensiva) di te; probabilmente perché mi è capitato, l’altra sera, di andare ad una cena di classe con i vecchi compagni di liceo, a vent’anni dal diploma. E scoprire così, rivedendosi dopo secoli in cui non ci si è più visti, che quasi tutti sono cambiati su tutto: quella che era la più carina della classe, e aveva la fila di morosi, è diventata una single depressa -cioè, persino più depressa di me, pensa! 😉 – e lamenta di esser sola; quello che tutte concupivano s’è sposato, è rimasto legatissimo alla moglie, ed ora è single di ritorno, ma per nulla sciupafemmine; quella che da ragazzina era insopportabilmente snob ora parla come uno scaricatore di porto, quella che era considerata “alternativa” è sposata da quasi un ventennio ed ha una famiglia granitica; i fannulloni scaldabanchi che non volevano far nulla nella vita ora lavorano dodici ore al giorno, gli stakanovisti del banco invece hanno posti tranquilli, con orario ben definito; Gli “amiconi” che non facevano nulla se non in coppia, ora non si rivogono la parola e per poco non si trascinano in tribunale, quelli che non si potevan vedere ora escono assieme negli week end; quelli, infine, che erano catalogati di impostazione boghese e” di destra”, voilà, sono tutti a sinistra (me compresa), e s’interrogano su dove vada ‘sto benedetto paese con accenti deamicisiani, e quelli che erano i rivoluzionari oltranzisti ora sono regolarmente iscritti al Pdl e ostentano una morale (a parole) che è tirata giù dritta dritta da un congresso di CL. Non sono solo i partiti ad essere incorenti, sono gli esseri umani, che vanno di qua e di là, cambiano, crescono, qualche volta anche peggiorano, ma è nell’ordine delle cose: spesso la nostra unica difesa per non ammettere di aver sbagliato tutto è fingere di averla sempre pensata in un modo, anche mentre sostenevamo il contrario.
    E io che un tempo ero su queste cose una intransigente moralista, ora, che sono cresciuta anche io, forse non lo sono più, perché, in fondo, persino nelle giravolte del più impenitente voltagabbana, pur nel fastidio ci vedo semplicemente un essere umano che tenta di vivere come può, e a volte non gli riesce bene. Mi intenerisco, mio malgrado. Forse è il segno più palese che sto invecchiando.

    Mi sono dilungata troppo, mi scuso.
    Stai bene.
    Inchino e reverenza.
    Ciao.
    Galatea.

  2. Ol' Says:

    Galatea,non facciamo gli ingenui.
    Nella politica non è come nella vita di tutti i giorni,dove con il passare degli anni si matura(o ci si rincoglionisce).
    Questi cambiamenti tattici,che personalmente molte volte condivido nel merito,sono fatti solo per opportunismo.

    • ilmondodigalatea Says:

      Non stavo parlando delle dichiarazioni dei “grandi” del partito, in cui certo l’opportunismo gioca un ruolo fondamentale (Per quanto, lo ammetto: io delle volte ho l’impressione che Veltroni sia proprio così: sinceramente convinto fin dall’inizio che i comunisti, ad esempio, fossero uguali a Kennedy, il che la dice lunga sull’acume dell’uomo…), ma del sentire di tante persone onestamente piddine della base. Ora, a me Craxi, lo confesso, continua a stare sulle scatole, perché non gli posso perdonare gli anni del Caf, neanche con tutta la buona volontà e le attenuanti possibili; però gli ho sempre riconosciuto una certa qual grandezza tragica, se non altro. Sentire però Veltroni che lo riabilita è ridicolo e fa girare vieppiù le balle, ne convengo. 🙂

  3. anskijeghino Says:

    per Galatea:
    questa volta non sono d’accordo, carissima Ninfa.
    C’è una bella differenza tra:
    a) una rimpatriata compagni di scuola che,probabilmente,con le loro posizioni han fatto pochi danni;
    b)una riunione di compagni d’un partito che,a furia di secche e indiscutibili sentenze su questo e quello,han modificato la vita di tante persone e del paese molto più di quanto si possa immaginare.
    Per intenderci : i quattro che nel 1992 invocavano una magistratura forcaiola,ed oggi belano chiedendo comprensione perchè è vero,hanno intrallazzato anche loro, e riabilitano il nemico che volevano vedere appeso “perchè adesso è di famiglia” mi fan solo venir tristezza, perchè tante persone han loro delegato – con un voto vero e serio – i destini propri e di questo disgraziato paese.
    Sicchè i Tuoi ex compagni di classe non saranno stati dei campioni di coerenza, ma la pizza con loro la puoi andare a mangiare,che al massimo si paga alla romana; se invece Ti siedi al tavolo con D’Alema, Velardi, Rondolino,Minniti,e tante testoline belle,Ti trovi appiopppato anche il conto dei familiari e delle rispettive, utilissime, fondazioni.
    Veltroni?
    Forse hai ragione: che Kennedy fosse comunista ne era convinto,va a finire.
    Un po’ come quel consigliere comunale di rifondazione, delle mie parti,che affermò che F.D.Roosevelt era marxista, e che questo lo sostiene anche il Villari.
    A me gli imbecilli non hai mai fatto tenerezza, è un mio limite: figuriamoci le teste di cazzo.
    E di far distinguo ne ho sempre meno voglia:altro mio limite, non lo nego.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

    Per Ol’:
    per una volta concordo: anche secondo me è opportunismo.
    Grazie per la lettura.
    Ghino La Ganga

    • ilmondodigalatea Says:

      Forse il fatto è che tu riesci ancora ad incazzarti, tutto sommato, per le giravolte degli expiccì expidiesse exdiesse, ora piddì. Qualche volta, Ghino, ne parli con tanta foga che dai l’impressione di avergli creduto quando dicevano di essere migliori, o per lo meno diversi.. 🙂 forse il fatto è che io non ci ho mai creduto fino in fondo. Li ho anche votati, qualche volta, ma con la precisa consapevolezza che fossero delle emerite teste di, degli esseri umani non particolarmente eccelsi, anzi, abbastanza mediocri, per cui non mi sono mai aspettata molto, ed ora che li sento sbarellare, non riesco nemmeno ad esserne completamente delusa. Speravo, ecco, questo sì, che, arrivati al potere, fossero in grado di tirar fuori da sè qualcosa di meglio, come certi individui che sai essere molto limitati, ma quando si trovano nelle peste rivelano qualche inaspettata capacità di tener botta. Non ce l’hanno fatta: ne prendo atto, li mando un po’ al diavolo, ma non so nemmeno condannarli. Forse al loro posto non avrei saputo far di meglio.

  4. anskijeghino Says:

    per Galatea:
    al loro posto,sicuramente,non saresti partita lancia in resta convinta d’esser l’unica depositaria della verità assoluta come D’Alema, della fiscalità migliore come Visco e Padoa Schioppa,dell’urbanistica eccellente come Gregotti e Rossi,del cinema di contenuti come Veltroni,della Cultura unica e indiscutibile come la Melandri,Cacciari,Rondolino,delle politiche sociali strepitose come la Lanzillotta,dell’unico mercato cooperativo possibile come Bersani.
    Avresti avuto qualche dubbio, e avresti governato dopo avere esaminato in modo attento le questioni: l’umiltà non t’avrebbe fornito la bacchetta magica, ma almeno t’avrebbe aiutato ad accettare i Tuoi limiti e a migliorare nel tempo,senza lanciare proclami e parlar per postulati.
    Quanto ai cretinetti di cui sopra,non ho mai pensato che fossero nel giusto,sicchè non ho mai creduto alle loro parole: se solo fossero stati un po’ meno spocchiosi,forse,adesso che sono nella pattumiera nell’attesa che un congresso spinga il pedale di scarico, mi farebbero tenerezza.
    Invece mi fan solo incazzare,perchè han sbagliato praticamente tutto,eppure fanno ancora gli arroganti,sostenendo d’aver avuto ragione anche quando il torto è evidente: mai una parola d’autocritica, mai una discussione, solo tanta boria.
    D’Alema è il degno esponente unico di un’accozzaglia del genere;sicchè,han voglia a prendere le distanze dal pugliese,che è diventato l’Andreotti del PD;sarà anche brutto specchiarsi nei suoi baffetti, ma l’immagine di ritorno è stra-veritiera.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga


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