Strictly for riminesi.

ottobre 6, 2009

“Pronto.”

“Osta,sei te!”

“Sì.Senti,non ti ho mai chiesto una cosa.Ma tu lo leggi Il Ponte?”

“No. Io leggo Il Ponte.”

“Ah,ecco.E invece faresti bene a leggerlo,Il Ponte”.

“Guarda,io leggo Il Ponte e mi trovo già bene così.”

“Ma dovresti provare. ‘Guardati da chi legge un giornale solo’,dicono i saggi”.

“Infatti mica leggo solo Il Ponte. Leggo anche Il Ponte. Però sono affezionato a Il Ponte: è il primo che leggo.”

“Dàmmi retta. Dovresti leggere Il Ponte. C’è tutto.”

“Ho capito,ma io leggo Il Ponte e c’è già tutto.”

“Come puoi dirlo? Ad esempio,su Il Ponte ci sono le notizie locali.”

“Anche su Il Ponte ci sono”.

“C’è anche una grande difesa dei valori,su Il Ponte.”

“Anche su Il Ponte c’è quella difesa. Come difende i valori Il Ponte non li difende nessuno,dài retta. Ad esempio, tu che posizione hai sulla Ru 486?”

“Contraria.Infatti leggo Il Ponte.E tu?”

“Contrario. Perciò leggo Il Ponte : mica faccio come te,che leggi Il Ponte.”

“Senti, e come sei messo a primarie? Chi voterai?Hai letto Il Ponte?”

“No,te l’ho detto: io leggo Il Ponte. Quindi ho la posizione de Il Ponte: sì a Franceschini,nì a Bersani, no a Marino.”

“Guarda,dovresti leggere Il Ponte. Lì è tutto chiaro: sì a Franceschini, nì a Bersani, niente su Marino.”

“Ecco,vedi? Tu sbagli, infatti non fai come me che ho ragione; perchè leggo Il Ponte.”

“Io credo nella difesa dell’agricoltura: ecco perchè leggo Il Ponte.”

“Ma finiscila di rompere i coglioni. Io sono agricoltore, nessuno è più agricoltore di me, e vorrei che tutti –come me – leggessero Il Ponte,così finirebbero di circolare certi lavativi come te, e ci sarebbe più gente a zappar la terra, che serve.”

“Ma cosa dici. Sono gli agricoltori come me, quelli che fanno grande questo paese: basta leggere Il Ponte per capirlo.Io zappo la terra da mattina a sera,caro mio. E fine giornata leggo Il Ponte, mica come te, che non lo leggi.”

“Vedi come sei? Un superficiale. Non come me,che difendo i valori cattolici,così ben descritti dagli intellettuali de Il Ponte,giornale che leggo assiduamente,prima e dopo la zappata.”

“Io ritengo CL un movimento serio, mica come te. Infatti leggo Il Ponte. Il Ponte è trasversale.”

“Il Ponte è un giornale così raffinato che,se è trasversale,lo è per coloro che lo leggono, mica quelli che non lo leggono come te. Che CL sia un movimento serio è un fatto nuovo solo per chi non legge Il Ponte, caro mio.E comunque,anche Caritas e Papa Giovanni XXIII sono grandi movimenti. Chi non lo capisce, è perchè non legge Il Ponte.”

“Guarda,ora è chiaro: tu ragioni male, ed è perchè non leggi Il Ponte. Ad esempio, oggi il mio amico Franco ha trovato un portafogli con dentro mille euro. Secondo te,che non leggi Il Ponte,cosa avrebbe dovuto fare?”

“Bada a come parli. Io leggo Il Ponte, quindi dico che su Il Ponte c’è scritto di rispettare la legalità.Franco deve rispettare la legalità.”

“Come vedi,tu non leggi Il Ponte,quindi non capisci. Su Il Ponte c’è scritto : la legalità significa mettere la gente in condizioni di rispettarla. Franco abita molto distante dalla caserma dei Carabinieri. Quindi non è nelle condizioni di rispettarla,la legalità. Hai capito, tu che non leggi il Ponte?”

“Io leggo il Ponte. Non c’è scritto quanto è distante la caserma da casa mia. Né da quella di Franco. E’ l’unica pecca che trovo in quel giornale,che altrimenti è perfetto.”

“Vedo che continui a non leggere Il Ponte. Altrimenti avresti tutto ben chiaro. Franco non è nelle condizioni di rispettare la legalità. Dunque, Franco deve scegliere strade alternative. “

“Non ti seguo. Sarà perchè io leggo Il Ponte e tu no.”

“Franco non legge Il Ponte,quel disgraziato. Dunque dovrebbe impiegare il denaro per abbonarsi a Il Ponte. E’ una cosa che dovrebbe far subito.”

“Da come parli si capisce che non leggi Il Ponte. Un abbonamento costa meno di mille euro.”

“Io leggo Il Ponte. Con il resto dei soldi,Franco farà quel che crede.Meglio se un’offerta a chi ne ha bisogno.”

“Come si vede che non leggi Il Ponte. Tutti abbiamo bisogno.”

“Come è chiaro che non leggi Il Ponte. C’è chi ha più bisogno di altri,ignorante.”

“E’ chiaro come il sole che non leggi Il Ponte. Il bisogno è dentro di noi. Senti, mi dai il numero di Franco? “

“No.Tu non leggi Il Ponte. Meglio se lo chiamo io.”

“Sarà.Ma secondo me è meglio se lo chiamo io,che leggo Il Ponte.”

“Ti dico di no. Io leggo Il Ponte,io so le cose. Adesso ti saluto. E ricorda:inizia a leggere Il Ponte. ”

“Io che leggo il Ponte so anche che domenica si vota per la presidenza di una banca. Mica come te,che non leggi il Ponte.”

“Io che leggo il Ponte non solo so che si vota per la presidenza di una banca, ma so anche per chi votare.Mica come te,che non leggi Il Ponte”.

“Guarda che io,che leggo il Ponte,so benissimo per chi votare. Voterò per chi dice Il Ponte.”

“Secondo me tu,che non leggi Il Ponte,non sai per chi votare. Se lo leggessi,lo sapresti.”

“Io continuo a leggere Il Ponte . Mica come te,che non lo leggi.Senti,dammi quel numero di Franco. Gli chiedo per chi vota, e se mi dà la delega per votare per lui… “

“Franco lo chiamo io,che leggo il Ponte. Tu no,che non lo leggi. Tu non lo chiami,Franco. Franco hanno il diritto di chiamarlo quelli che leggono Il Ponte come me, non quelli come te,che non lo leggono. Tra l’altro:a cosa serve la delega a te,che non leggi Il Ponte? Pataca…”

“Vabbè.Tanto il numero di Franco lo trovo.Io leggo Il Ponte. Ciao.”

“Ciao,papà.”

(Questa telefonata non è mai esistita. Le persone e i fatti narrati sono frutto di fantasia.Ogni riferimento a fatti o persone reali è da considerarsi casuale .
State bene.
Ghino La Ganga)