Cari, insostituibili amici,

Intendo con la presente comunicarVi urgentemente il mio timore – ed orrore – di fronte al terreno che il nostro paese sta perdendo inesorabilmente di fronte alla nera avanzata della marea laicista, relativista, culturalista politically correct, chiedendo al contempo alle Vostre illuminate coscienze, specchiate limpidamente nella dottrina cattolica, quali sono le misure immediate che, da oggi, sarebbe opportuno reintrodurre al fine di riguadagnare le posizioni che sciaguratamente abbiamo perso, quasi senza accorgersene. Io stesso mi provero’ modestamente a suggerire qualcosa, ma cio’ che piu’ mi preme e’ il Vostro, di contributo in merito ad aborto, divorzio, medicinali, fine vita, servizi sociali etc.

Non secondariamente, il valore della Vostra risposta, ben piu’ che le modeste proposte abborracciate nelle mie poche righe, varranno anche a confortare i numerosi commentatori i quali, specialmente riguardo ai miei post su Padre Livio Fanzaga, non ci considerano dei veri cattolici. E invece Anskij e Ghino – e non dimentichiamci della divina Galatea – sono di quei cattolici che non lavorano a mezzo servizio, che non fanno i turni, che non si dicono sprezzantemente “adulti” ma si consegnano docilmente nelle mani del Magistero, dei preti, dei diaconi ordinati, dei vescovi, di tutte le Eminenze ed Eccellenze loro, su su dai soldatini semplici fino al Comandante Supremo Benedetto 4×4.

PRIMA PROPOSTA

Per prima cosa, lasciatemi gioire davanti alle punte di diamante del giornalismo piu’ illuminato e non inquinato dalle beghe e dai maneggi dei comunisti. Sto parlando di un sensazionale articolo di Renato Farina, intriso di omaggi all’impareggiabile ministro Carfagna, riguardo all’ignobile tentativo di introdurre anche in Italia le aggravanti per reati motivati da odio sessuale e spinte omofobiche. Il link e’ qui, a http://www.ilgiornale.it/interni/tutela_gay_ma_e_bella_quindi_si_puo_fischiare_ecco_carfagnofobia/12-10-2009/articolo-id=390061-page=1-comments=1. Desidero segnalarvi che l’articolessa, benche’ del grande Renato, e’ fimato “Mara Carfagna”, forse perche’, la dottrina freudiana ci insegna, anche Renato e’ vittima di un transfert che lo spingerebbe a fare dei sonori bocchini al capo, che se li merita tanto dopo che i cattivoni della sinistra non lo lasciano governare. Poi, detto tra noi, uno piu’ uno meno il nostro giornalista cattolico gliene ha fatti cosi’ tanti che anche quelli cartacei ormai li possiamo impilare sugli altri. E comunque, con Farina e la Carfagna per i laicisti sono pompe, si’, ma funebri.

Estrapoliamo dunque il passaggio piu’ sapido da questa tavola di saggezza, che andrebbe fatta leggere in tutte le scuole, anche quelle cattoliche:

Mi permetto un’altra piccola osservazione, e poi chiudo. Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?

Qui la riscrittura del diritto in chiave cattolica arriva a vette mai toccate prima, con risultati straordinari di cui tutti dovrebbero prendere nota. Ma a noi piace pensare che, nell’immediato futuro, sia possibile fare un passo ulteriore rispetto a Farina, ovvero depenalizzare il delitto di omosessuali single. Anzi ancora meglio, stilare una nuova graduatoria di questo tipo:

Assassinio di un padre di famiglia = 30 anni

Assassinio di un eterosessuale non ancora con prole = 20 anni

Assassinio di un omosessuale non single che ha avuto prole da relazioni precedenti = 10 anni

Assassinio di un omosessuale single = assoluzione con formula piena

Assassinio di un omosessuale generico, che non si sa bene se e’ single o no o se scopicchia in giro alla cazzo di cane = assoluzione con formula piena, bacio della corte e viaggio premio a Bagnara Calabra in hotel a 3 stelle per lui e la famiglia, se ce l’ha. Se invece anche l’assassino e’ un omosessuale, si mette tutto a tacere e si vende il delitto come un regolamento di conti interno al mondo dei froci.

SECONDA PROPOSTA

Si diceva dei fraintendimenti che sovente occorrono su questo blog riguardo a Padre Livio Fanzaga. Ebbene, non solo respingo sdegnosamente le accuse di chi mi imputa una mancanza di rispetto davanti ad uno dei piu’ grandi pensatori d’Italia, ma rilancio. Infatti, la mia seconda proposta riguarda un radicale aggiornamento dei programmi scolastici, specialmente per quanto riguarda il disegno intelligente. Ascoltiamo dunque le illuminate, imprescindibili parole di Padre Livio Fanzaga:

“Ma guardate che la storiella che l’uomo è venuto pian piano dalla scimmia, è una storiella a cui crede soltanto Repubblica e il Corriere, e basta, e fanno ridere i polli, perché tutte le ricerche scientifiche più aggiornate, più preparate e più serie ci dicono che l’uomo è apparso sulla terra già uomo.”

Ebbene, non appena Padre Livio ci comunica i nomi di questi “scienziati piu’ preparati”, autori delle “ricerche piu’ serie e avanzate” – una formalita’, ne convengo – noi cattolici includeremo immediatamente le opere di questi “scienziati” nei programmi, cosi’ che i nostri figli non vengano sviati dallo scientismo laicista e altre fesserie. E cazzo.

TERZA PROPOSTA

Questa misura inciderebbe in maniera molto positiva sul bilancio del paese che ci sta tanto a cuore, l’Italia. Parliamo infatti di combattere il Male con la emme maiuscola in un modo innovativo e radicale, che lo saprebbe estirpare alla radice. E allora basta polizia, indagini, intercettazioni – che orrore! – rogatorie – anche peggio! – e in genere tutte quelle inutili procedure che il piu’ delle volte sono solo scuse per intralciare il magnifico lavoro del nostro premier: l’intero corpo di sicurezza dello stato verra’ sostituito da esorcisti, gente che e’ abituata a schivare i colpi del maligno on a daily basis e non sta a fare tante pugnette quando e’ il caso di colpirlo con crocifissi e acquasanta.

Ma ora basta, abbandono le mie modeste proposte e lascio a Galatea e Ghino La Ganga – ed anche ad altri individui di provata fede cattolica, beninteso – l’onere di formulare le necessarie misure con ben altra precisione e cogenza che il sottoscritto.

Cattolicamente,

Vostro Anskij

Gratitudine magiara.

ottobre 12, 2009

Ho passato i quarant’anni da un pezzo, magno porcherie,fumo; il massimo di sport che pratico son due flessioni ogni morte di papa ( dunque le ultime furono nel 2005), il passeggiare per oltre due chilometri mi rende nervoso.
Il mio background calcistico è il seguente: terzino sinistro della mia classe delle elementari,stopper della mia classe delle medie,libero della mia classe di ginnasio e liceo (con l’età correvo di meno) e delle partitelle universitarie;partecipato a un paio di tornei di bar,finendo regolarmente eliminato nei quarti.
Espulsioni?
Una ogni cinque partite.
Ammonizioni?
Una a partita.

Eppure,dopo aver visto i difensori dell’Ungheria all’opera contro il Portogallo nella partita eliminatoria mondiale di sabato sera,ho capito che per uno come me, in mezzo a quelli che parevano coetanei spaventati, ci sarebbe ancora posto.

Grazie,magico calcio danubiano: giovedì elimini i ventenni italiani, sabato fai ringiovanire i quarantenni italiani.
Grandioso,tra l’altro,l’aver mandato uno dei vostri a travestirsi da portiere dell’Eire.

State bene.

Gyno La Gangaròs