Bacheca primarie.

ottobre 15, 2009

Volevo ricordare ai compagni che alle primarie possono votare sedicenni ed extracomunitari, anche se le due cose si cumulano va bene,basta che votino il candidato nostro e non quella testa di cazzo di Giappino,che si fa le seghe anche in sezione collegandosi coi siti porno e non ha mai combinato un cazzo che è iscritto a scienze politiche da una vita, diosanto, lui e quella cooperativa di teste di cazzo come lui neanche le pulizie nella biblioteca del comune son riusciti a tenersi e solo degli imbecilli di iscritti come i nostri posson pensare che servano a qualcosa; perciò state in campana, magari scucite qualche ricarica telefonica, tipo una da cinque euro subito e una da dieci euro dopo il voto,poi fate sapere a me che rimborsiamo tutto, tanto saranno tre-quattromila euro di spesa,non è un cazzo,che una volta la dc spendeva di più; vediamo di non fare gli scemi, portiamo a votare tutti quegli sfigati di ragazzetti che stan davanti al bar Fioraccio a far niente,magari sabato sera fatevi un giro al discobar Fighetto e mettete in mezzo a convincer gente anche quelle due mezze mignotte di pr che stan su facebook a far le ambientaliste dei miei coglioni,che lo san tutti che con cento euro a testa te le porti dove vuoi. Sia chiaro: se poi vengono a votare tutti quei cinesi pakistani indiani ucraini albanesi neri vari va bene, basta che votino quel cazzo che è stabilito, altrimenti vadano a cagare, loro e tutti quanti sono che alla fine ha ragione Bossi,sappiamo dove abitano.
Ps.Se viene a votare il parroco badatelo,lo seguite in cabina con la scusa della deferenza e se vota il segaiolo gli cambiate la scheda, a quel deficiente, gli dite che sennò se lo sogna il rifacimento del muro della canonica a bilancio comunale.

(Ispirato da una mail di Anskij.
State bene.
Ghino La Ganga)

A CONTATTO CON LA GENTE

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Caro Anskij, caro Ghino, cara S.M.C.R.g.Galatea,

non vi tedierò con lunghi preamboli e giri di parole: la mia ammirazione per la vostra opera di ricristianizzazione della società italiana è cosa nota e non ha bisogno di ulteriori convenevoli. La situazione è grave e il tempo a disposizione è poco.
Il nostro paese si sta rapidamente laicizzando, e non di quella laicità positiva che porta gli ex-pci sulle posizioni degli ex-dc, gli ex-dc sulle posizioni del Papa e il Papa sulle posizioni di governo, no: prende piede la laicità negativa degli Odifreddi e dei Piero Angela, che vorrebbero mettere a tacere la voce del Santo Padre o quantomeno ridicolizzarla, mettendola sullo stesso piano di quegli straccioni dei valdesi o modificandola con i programmi del computer per fare le voci buffe.

Di questo passo, nel giro di pochi decenni, i cattolici saranno ridotti ad una minoranza – o comunque ad una maggioranza relativa – non soltanto nella società civile, ché quella ormai è un covo di senza dio da un pezzo, ma perfino nella nostra vera casa, il luogo sacro della cattolicità italiana e mondiale, la piccola enclave religiosa nel cuore di Roma: Montecitorio.

Ma per tenere alta la bandiera di Cristo in Parlamento servono soldi, per fare soldi serve l’otto per mille e per l’otto per mille ci serve la gente. Dobbiamo riconquistare la fiducia della gente, e per farlo abbiamo bisogno di un cambiamento di rotta, di una novità. Ebbene, l’idea mi è stata suggerita per caso da alcuni protestanti. Sì, avete capito bene. O forse evangelici. Sì. No, pentecostali. Insomma, sì, avete capito bene: infedeli.
Stavo camminando tranquillamente quando, nei pressi di una cattolicissima chiesa, una giovane signora sorridente mi ha offerto un volantino. L’ho accettato distrattamente perché ho intravisto la parola “Dio” e credevo fosse il foglietto della messa. Potete ben immaginare il mio stupore nell’accorgermi che non si trattava affatto del riassunto settimanale del Novus Ordo, ma di un vergognoso prodotto scismatico. Credo si chiami Chiesa Universale del Regno di Dio, o Comunità Cristiana dello Spirito Santo – non so, queste pseudosette brasiliane non sanno cosa sia il branding. Fortuna ha voluto che, per non apparire maleducato agli occhi della giovane signora, non lo gettassi lontano da me in preda al panico. Ho avuto così occasione di leggerlo e – fatico ancora ad ammetterlo – ragazzi, questi hanno capito tutto.

Il volantino è così, dice in alto “RIUNIONE SPECIALE PER LA TRASFORMAZIONE DELLA VITA – Per tutti coloro che credono in Dio”, e continua:

Tu che soffri con:
diabete; ulcera; reumatismi; asma; tumore; leucemia; epilessia; mal di testa; giramenti; problemi al cuore; infezioni; ecc. ecc.
Se hai problemi come:
cause legali; invidie; litigi; maledizioni; vizi; debiti; mancanza di lavoro; depressione; insonnia.

Se tu credi in Dio, lui può aiutarti. Partecipa a questa speciale riunione

 

eccetera eccetera. Io ero ancora abbagliato da tanta genialità (Dio contro l’ulcera, Dio contro il mal di testa, Dio contro le infezioni) quando ho guardato il lato interno del volantino:

 

RICHIESTA

Io_________________, chiedo al Signore Gesù Cristo
Per la mia famiglia:___________________________

___________________________________________

___________________________________________

Per la mia salute:_____________________________

___________________________________________

___________________________________________
Per la mia vita economica:______________________

___________________________________________

___________________________________________

Per la mia vita spirituale:_______________________

___________________________________________

___________________________________________

Un modulo, capite? Un semplicissimo modulo da compilare e da lasciare sull’altare della chiesa. Ebbene, io vi dico che è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Da troppo tempo abbiamo perso il contatto con la realtà, con i problemi della gente comune. La casalinga di Voghera non vuole sentirci parlare di teologia, dire no al testamento biologico, dire no al matrimonio gay, per queste cose c’è già il Pd, e infatti non lo vota nessuno. La casalinga di Voghera vuole cose concrete, vuole i soldi, vuole il lifting, vuole uscire una volta ogni tanto da Voghera e diventare per un giorno, che so, la casalinga di Vigevano, la casalinga di Pavia. E noi dobbiamo fargli sapere che il Signore può farlo. Il Signore può farti diventare segretaria di Voghera, presentatrice avon di Genova, vicecaporeparto di Firenze, tutto è possibile se hai Fede. Anche perché a Roma ci sono un sacco di prelati soli che avrebbero bisogno di una tuttofare.

Ovviamente andrebbero date alcune aggiustatine: i volantini sono pratici, ma sarebbe meglio mandare direttamente i moduli a casa, distribuirli nelle scuole e al lavoro. Si potrebbero preparare dei moduli precompilati, tipo quelli da cento, mille e diecimila euro che saranno probabilmente i più utilizzati.
Già immagino i nostri fedeli che tornano in Chiesa per consegnare le loro richieste: caro Gesù, vorrei per la mia famiglia il SUV, per la mia salute la vista, per la mia vita economica i soldi per la benzina e per la mia vita spirituale tranquillo, come fai, fai bene.

E naturalmente le firme. Firma del richiedente e firma dell’officiante, affinché sia chiaro che sine ecclesia nulla salus. Siamo cattolici e vogliamo i documenti in regola. Mi ricordo che una volta una signora mi chiese se il suo bambino era andato in Paradiso, io gli dissi “signora, ce l’ha il certificato di battesimo?” e lei “no”, e io allargando le braccia “e allora guardi, vedrò cosa possiamo fare ma non le garantisco nulla” e quella si è innervosita, ha cominciato a prendermi a male parole, a sbraitare, allora io le ho detto “Signora, ma dove crede di stare, tra i pentecostali?”.

Questo è lo spirito di cui abbiamo bisogno. Questo e quello Santo. Ma di più questo.

In Fede,
Aioros