La sera andavamo in via Gradoli.

ottobre 27, 2009

Nella tomba,un politico dc che si ribalta: cazzo, ma proprio in quella via dovevate finire?
Nei monolocali,i trans che non han ben deciso se esser uomini o donne, sicchè assommano la cattiveria dei primi all’isteria delle seconde,per soli cinquemila euro a botta.
Per strada i carabinieri: che si son stancati di giocare a guardie,sicchè adesso giocano a ladri.
All’angolo un sedicente fotografo, che quando ti telefona assume il tono di vero interprete dello spirito del tempo: ho queste foto di te che t’ingroppi una capra; secondo la mia morale -che è quella corrente-valgono cinquantamila euro, trattabili a trentamila; tu intanto paga, che tanto un anno dopo le pubblico uguale.
All’attico, quelli dei media; in genere gay cattolici, che visionano i filmati ma non li divulgano, come a dire ai lettori: pappappèro, schiattate, voi che al massimo vi vedete uno che s’ingroppa una capra su you tube.
Nel superattico, un premier che finalmente ha trovato un pirla con gusti diversi dai suoi, e non vede l’ora di farglielo notare: vedi te, coglione, a evitare le mie feste in sardegna.

Nell’auto blu che s’avvicina, un pataca : così incapace di fare i conti con la sua sessualità da scombinare la vita di tanti, mugliera, figlie,suoceri, vice,portaborse,portafogli,portafigli, assegni.
Capace solo di farmi tanta pena.

Abbia cura di sè,Marrazzo.
Se serve uno psicanalista, Le passo il numero di uno bravo.
Così,almeno Lei, deciderà cosa vuole essere.

Stia bene; stiano bene anche i lettori.

Ghino La Ganga

4 Responses to “La sera andavamo in via Gradoli.”

  1. ilmondodigalatea Says:

    Ah, siamo isteriche? Ohibò.

    • anskijeghino Says:

      per Galatea:
      Ninfa,ninfa.
      E’ chiaro che facevo riferimento alle caratteristiche peggiori che (senza tema di smentita) possono mettere in mostra,nei momenti peggiori, un uomo,ossia la cattiveria,e una donna,ossia l’isteria.
      Caratteristiche che, nel caso del disgraziato Marrazzo,paiono essersi cumulate nel transessuale al quale s’è accompagnato; costui infatti gli ha teso il trappolone un po’ per cattiveria (nella sua accezione di avidità) un po’ per gelosia isterica , dacchè pare che il malcapitato ex presidente di regione favorisse un altro trans.
      Mai pensato di generalizzare:mi stupisce,anzi,che Sua Signoria prenda cappello in un’occasione come questa,ove si tratta di persone che di femminile han ben poco.
      Inchino e baciamano.
      Ghino La Ganga

  2. ilmondodigalatea Says:

    @-> Ghino: Caro Ghino,
    il mio voleva essere un rilievo ironico, mi sono scordata di metter la faccina e si vede che così non se ne coglieva il senso.
    Anche se, a dir la verità, la tua attribuzione alle donne dell’isteria e agli uomini della cattiveria, come caratteristiche intrinsecamente legate al sesso di appartenenza, mi lascia un po’ perplessa: conosco donne che sono cattivissime (e avide e in grado di organizzar trappoloni per motivi squisitamente monetari) e uomini che in realtà cedono all’isteria al primo inghippo. Sospetto anzi che esista una forma di isteria tutta maschile, soprattutto quando qualcosa non va esattamente come volete voi…
    Quanto al prender le difese di qualcuno, in questa vicenda, non saprei: mi sembrano tutti dei personaggi che meriterebbero, forse, una generale comprensione: il povero Marazzo che evidentemente ha dei problemi sessuali irrisolti, e quindi si ritrova invischiato in una faccenda che gli rovinerà la vita, oltre che stroncargli la carriera; i quattro carabinieri che pensavano di trovare il modo di arrotondare così, ricattando un potente, come se fossero dei Corona qualsiasi; e il trans Natalie, che, poraccio, credo non abbia mai avuto e mai avrà vita facile neanche lui (o lei), condannato sempre a restare in un sottobosco d’ombra, per via di un problema, il sentirsi nato nel sesso sbagliato, che in fondo non dipende dalla sua volontà, ma che lo rende per la società un mostro. A me fanno pena un po’ tutti, e provo pena anche per noi, che siam costretti a vivere in questa Italia qui, e non è certo un bello spettacolo.
    Inchino e reverenza,
    Galatea.

  3. claudio Says:

    anche io provo pena per Marrazzo, però se vuole riflettere sui suoi problemi sessuali non può andare in un convento di preti perchè se no, come dice il divino Giulio, a pensare male si fa peccato ma ci si indovina


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