Le reazioni servili dei politici italiani alla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea riconducono il nostro ridicolo paesello nel recinto che gli compete, ovvero quello del grottesco e del risibile. Una schiera infinita di gaglioffi senza palle e senza distinzione di partito, dal PD al PdL all’Arcigay a Travaglio a sa il cazzo ancora chi si affanna a precipitarsi in difesa di un qualcosa la cui unica utilita’ sarebbe quella di giocattolo erotico per stimolazioni anali ai tanti cattolici rimasti ancora al butt-plug. Arriviamo al capolavoro del sindaco di Ostra Vetere, ovviamente PD, o quello di Galzignano Terme, ovviamente UdC, che comminano una multa di 500 Euro a chi lo toglie da edifici pubblici: non capisce, il poveraccio – e non ce ne stupiamo, nemmeno del fatto che non gli importi – di condannare se stesso e il paese a quell’immagine balorda di stato di serie b, dove le leggi sono fatte per essere gabbate e i furbetti che hanno le trovatine godono dell’ammirazione beota del popolino.

Arriva poi a strapiombo il giudice Nicola Lettieri, rappresentante del governo italiano presso la Corte europea, che nelle prossime settimane sottoporrà il ricorso a spiegare come “sottolineeremo che noi non siamo uno Stato laico, ma concordatario, come sancito dall’articolo 7 della Costituzione, e che quindi ha rinunciato ad alcune delle sue prerogative” – cosi’, tanto per non lasciare dubbi che a) oltre a non rispettare le leggi, b) agli italiani piace pure farsi prendere per il culo, con tutti i miliardi di Euro che vanno in tasca alla chiesa con l’otto per mille e le varie ciliegine sulla torta dei vari conti non pagati, tipo l’acqua del Vaticano, la quale viene gentilmente fornita dal Comune di Roma senza che quegli scarafaggi debbano sborsare neanche un centesimo, ovviamente. Ma e’ perche’ lavorano cosi’ duramente per la salvezza delle anime, che vi credete?

Le reazioni dei nostri politici e dei nostri “giornalisti” ed “intellettuali” riconferma che aveva perfettamente ragione Nietzche quando indicava il cristianesimo come religione dei deboli, di quelli a cui piace subire e che tutto vorrebbero meno avere la responsabilita’ di scegliere. Quindi, tranquillamente, serenamente e pacatamente che andassero a fare in culo loro e il “simbolo culturale” dei miei coglioni. Quelli poi che vorrebbero tenersi il crocefisso “in nome dei valori di uguaglianza e tolleranza” propugnati dal cristianesimo, mi spiace solo non siano vissuti in altre epoche per essere bruciati in diversi roghi o torturati con procedure medievali. Sarebbe il loro prezzo.