Colpo di coda.

dicembre 31, 2009

Non te l’aspetti. Credevi d’aver vinto. Invece arriva il colpo di coda.

Successe già tante volte,nella storia più e meno recente: capitò alla flotta francese a Trafalgar,alle truppe inglesi a Cambrai,agli alleati a passo Kasserine in Tunisia e sulle Ardenne in Francia,all’armata rossa a Bostan tra Pakistan e Afghanistan.

A volte,per giunta, colui che ti affibia il colpo di coda, e ti tramortisce a un metro dal traguardo, non è nemmeno il più brillante della compagnia.

Ecco dunque che proprio il 30 dicembre, a ventiquattr’ore dal traguardo di Fenomeno del 2009,arrivi il colpo di coda, quello che non t’aspetti, il vincitore che salta fuori come outsider e manda al diavolo tutte le previsioni.

Tuttavia, proprio-proprio outsider non deve essere, il nostro, perchè arriva da Riccione: un luogo che già ha partorito fior di fenomeni, e che ci fornisce sempre motivi di grande interesse e soddisfazione.

Il campione è dunque Riccionese,per giunta anziano e  pensionato, sicchè assai rappresentativo; è proprio a Riccione che ha dato sfoggio della sua abilità: percorsa via Finale Ligure in auto, egli ha imboccato via Emilia contromano, procedendo a razzo.

E allora?, commenterete Voi.

Calma. Ecco il capolavoro.

Nell’incrociare i veicoli che procedevano nel senso giusto, siccome essi protestavano strombazzando e lampeggiando, egli ha estratto un distintivo da handicappato, e l’ha esibito incazzatissimo:  era il suo salvacondotto, se sei handicappato non puoi solo parcheggiare dove cazzo ti pare, ma procedere  come e dove cazzo ti pare, contromano in ogni perdove, come ha urlato a chi gli si parava davanti.

Non l’hanno acchiappato, il tipo,  gli han solo preso giù la targa: sicchè è ancora a piede libero.

Beh,se stasera vuol metter la ciliegina sulla torta,deve solo imboccare il casello di Riccione e procedere vesro Rimini sud nel senso vietato, strombazzando e smoccolando verso gli altri veicoli, previa esibizione del contrassegno che – ormai ne siamo certi – vale a maggior ragione dove le corsie sono due per ogni senso di marcia, specie se opposto.

Sia chiaro: solo se vuole metter la ciliegina; per me ha già vinto.

Buon anno,state bene.

Ghino La Ganga

«Non voglio le cure» Muore malato di Sla

Renzo Betteti aveva dichiarato le sue volontà

Dove cazzo sono tutti quei minorati mentali e quelle merde cattoliche che si stracciavano le vesti fuori dall’ospedale di Eluana Englaro? Dove cazzo sono i professionisti del dolore altrui, gli squallidi e ipocriti sciacalli di Welby? Dove cazzo è l’associazione Papa Winnie?

Giù la maschera.

dicembre 30, 2009

Ci ho provato per anni,a fare il colto. Adesso non ce la faccio più. Alle soglie del 2010, voglio dichiararlo.

Non sopporto più  Enzo Moscato,inutile torturatore di spettatori: nel 1994 affliggeva le platee con l’esasperata ripetizione, “capitano non voglio il pane/Voglio il piombo per il moschetto” in location assurde consistenti in cave abbandonate; oggi non mi risulta sia cambiato, scassa i coglioni uguale.

 

 

 

 

Non tollero più i Motus, fighetti convinti che sia sufficiente fare copia-incolla tra i dialoghi di Nolan e le tele di Bruno&Botto, spargendo sopra  una spruzzatina del Pasolini più digeribile, per esser divini intellettuali: se ne andassero a quel paese, loro e i teatrini tecnologici di cui auspicano la creazione a  loro esclusivo uso e consumo; magari si portino dietro Dany Greggio, che a furia di restar vestito da cow-boy sembra una riedizione ridicola di Beppe Maniglia, quello che faceva scoppiare le borse dell’acqua calda con il fiato.

Non reggo più,definitivamente, Mariangela Gualtieri e la sua cazzo di compagnia Valdoca: ai tempi di Antenata II almeno facevan ridere sputandosi addosso e picchiandosi  in scena, adesso manco quello; se poi si trascinan dietro anche il Manfredini Danio,quello che aveva smesso di recitare eppoi  s’è convinto a ricominciare, dall’insofferenza si può passare al boicottaggio.

 

 

 La Raffaello Sanzio Societas? Boh, venderanno biglietti solo se proseguiranno nel mostrar ragazze seminude; viceversa,  vedo difficile, cari Romeo e Claudia Castellucci, far star la gente in sala per i cinquanta minuti canonici: rischian d’esser troppi ,quei cinquanta minuti spesi nel mostrar cazzate senza senso; ormai ve ne siete accorti pure voi,no?

 

 

 

Chi c’è ancora?

Ah,già,il Delbono Pippo. Bah, ormai è un caso clinico, che passa da una dieta all’altra,spara frasi senza costrutto,mette in scena drammi sociali fuori tempo massimo, riempie qualche teatro di modeste dimensioni solo se coadiuvato a bestia dai centri sociali; se poi si butta nel cinema, rimedia al massimo un premio a Sulmona.

 

 

 No,non ce la faccio più,a fare il colto. Provateci voi. Andateci Voi, a teatro, a farvi pigliare in giro. Andateci voi, a star zitti e muti per non passar per ignoranti. Andateci Voi, a prender gli sfoghi di gente che manco sa chi era Euripide e s’è trovata – mistero dei misteri –  a diriger festival e compagnie, o tutti e due insieme, che l’unico povero pataca che non ci riuscì fu il  De Berardinis.

Prenotateli Voi,i biglietti;e,se non volete spender soldi vostri,ma usufruire di denaro pubblico, provateci Voi, ad avere gli accrediti.  Magari dite di essere amici di Paolo Rossi, e di condividere la sua idea: una tassa sui telefonini per finanziare il teatro.  Il suo,di teatro.

 

 

 

 

Io torno al cinema,e spendo qualche euro per  rivedere Natale a Beverly Hills: prima o poi rivaluteranno anche Neri Parenti; anzi, siam già sulla buona strada.

Come? Sono una testa di cazzo?

Ah,già. E’ vero: Paolo Rossi fu attore per i Vanzina. Mica per Neri Parenti.

Ma certo: avete ragione Voi.  Buon teatro,allora. E  auguri di buon 2010, naturalmente.

State bene.

Ghino La Ganga

Sta lentemente emergendo la verità sul caso Emanuela Orlandi. Altro che merda cattolica: praticamente, se sostituite il Vaticano con una fogna a cielo aperto ci guadagnate.

***

L’associazione spettatori cattolici (e già lì, come direbbe Elio, ti fa ridere) si scaglia contro gli oroscopi in tv, perché sarebbero solo “superstizione”. Perché invece credere a un pezzente che scivola sulle acque senza tavola, moltiplica pani, pesci, olive ascolane e crema fritta non lo è. Anzi. Senza contare le vergini cularotte che partoriscono alla cazzo di cane come pure inferno, paradiso, e quella cagata uscita male del purgatorio, che neanche i teologi con le palle quadre riescono a spiegarci chi cazzo ci vada. Esticazzi degli “spettatori cattolici”.

La verità.

dicembre 28, 2009

Faccio zapping  satellitare .

Su Tva Vicenza (sky 907) c’è una gara di moto enduro in Marocco: partecipano motociclisti vicentini,sotto a un diluvio, ma si corre lo stesso nonstante l’asfalto viscido,quando c’è,e la sabbia come un pastone; “ma è l’avventura, noi la viviamo fino in fondo”,dichiarano i vicentini.

Su Tv Capital ( sky 929) presentano “La resa dei conti”, specie di fiction sulla camorra: nel trailer ci sono due dentro a un suv,abbigliamento gessato con i jeans azzurri, uno molla all’altro un gran ceffone al grido tu sei un om ‘e ‘mmerda!.  Intervistano il regista,che,estenuato, afferma: “Il momento più difficile è stato quando abbiamo girato le scene del pranzo di camorra sulla spiaggia, c’era vento e bisognava riapparecchiare la tavola ogni dieci minuti”.

Poi,siccome è natale (sic), mettono un intermezzo di ballerine che interpretano un can-can.

Su Metro Tv ( sky902) c’è un tipo che racconta le barzellette davanti a una platea,barzellette sui femminielli; poi dice al pubblico: ” adesso vi racconto quella dell’indovinello,se indovino io lo metto in…a te, se indovini tu lo metti in… a me” ; sulla parola culo salta l’audio,una specie di censura in diretta. Il pubblico si sganascia dal ridere.

Su telelombardia ( sky 901), c’è un programma presentato da tal Valerio con telefonate in diretta. Chiama una e dice “il programma è bellissimo” ; il presentatore si schermisce, “mannò…” , e lei “invece sì, è bello il programma e sei bello anche tu,Valerio”; e lui “Mannò…non esageriamo”; al che la tipa esplode:” Insomma, Valerio,però mi fai parlare o no, cazzo?”

Torno sui canali Rai. C’è Pippo Delbono che cerca di spiegare il suo spettacolo La Rabbia. Non si capisce nulla. Lui suda. Si lamenta d’esser stato a dieta, poi di non esser riuscito a seguir la dieta.  

Spengo.

Sui giornali locali,leggo un’intervista alla compagnia riminese  Motus : secondo loro non ha senso ricostruire il vecchio teatro di Rimini,meglio farne uno nuovo tecnologicamente attrezzato,pronto per i loro spettacoli. Mi è venuto in mente che, tra tutti i copia-incolla di frasi di Nolan in Twin Rooms  e le rullate di skateboard di Racconti della giovinezza ,  ho sempre faticato a finir di vederli, i loro spettacoli.

Chiudo il giornale . Vado a vedere Natale a Beverly Hills.

Lo trovo autentico.

Aderente alla realtà.

Meritevole del contributo statale.

State bene.

Ghino La Ganga

Sacerdote accusato di omicidio
“Ha ucciso un uomo e ferito la moglie”

Secondo gli investigatori Don Giorgio Panini avrebbe accoltellato a morte Sergio Manfredini, 67 anni, e ferito Paola Bergamini, ora in prognosi riservata. Ferito anche il figlio della coppia. Il prete viveva da tempo con i due coniugi

Esticazzi: se non si fosse sentito più buono, magari avrebbe nuclearizzato tutta Modena.

“Cosa gli compri,allora?”

“Un cd di Mario Biondi. A lui piace Mario Biondi. E’ forte,Mario Biondi. Tanto la cravatta,l’anno scorso,manco se l’è messa.”

“Brava.Io gli prendo una collezione di Battisti.Che prima me la sono masterizzata”.

“Brava. Fatto bene. A me era venuto da scaricare il cd direttamente da internet e farmi piratare anche la copertina. Ma dopo si vedeva. Era grezzo.”

“Giusto.Tocca spendere dei soldi,per non far figure.Con quello stronzo. Che è il capo, ma è uno stronzo. E a natale cosa fai?”

“La viglia sto con i miei. Mio fratello si traveste da babbo natale.Così i bambini son contenti.”

“Osta. Si veste proprio?”

“Sì. S’è preso il costume già l’anno scorso. Con il sacco,che solo quello è costato nove euro.”

“Cazzo.Nove euro…”

“Sì.Nove euro di sacco,cazzo. Ma altrimenti i bambini se ne accorgono…”

“Ma non lo riconoscono?”

“Boh.L’anno scorso non l’han riconosciuto. Quest’anno,per non rischiare, li mettiamo a dormire. Poi li svegliamo a mezzanotte: son mezzi intontiti di sonno,vuoi che si accorgano che non c’è lo zio o il babbo, e c’è babbo natale?”

“Osta…hai ragione. Bella idea. “

“Dopo romperanno un po’ i coglioni che vogliono giocare. Quest’anno playstation,non si scappa. “

“Io gliel’ho presa l’anno scorso. Che alla fine s’è rincoglionito mio marito. Ci gioca sempre lui. Con quelle cazzo di macchinine . Lui e i suoi amici. Bestemmiano e giocano.”

“E i bambini?”

“Stanno al computer. Da diventar scemi. “

“Fortuna che ogni tanto noi ci distraiamo…( risatina)

“Già (risatina).Fortuna. A proposito: a te ha regalato…..”

“(frettolosa,impacciata) Sì,sì.”

” (abbassando la voce) Ma cosa?”

“( a bassissima voce) ….un piumino Moncler.”

“(pianissimo) Eh.A me un jeans Cavalli. Mi piaceva. Poteva anche esser più generoso. Dì…..(con tono semi-impercettibile)…con tutti gli extra che ho fatto…..”

“(pianissimo)….stai buona, va’. Che a me poi lui piace anche, eh? Ma quando ti gira a ….(ancor più piano,incomprensibile) dopo un po’ è pesante…..mica ci va piano….”

“(a tono sussurrato)……….…a me invece chiede di pigliarglielo in ………………(incomprensibile)  finchè non……..(con tono bassissimo, imbarazzato,rendendosi conto di essere vicino ad altra gente) …dài, va’, ne parleremo….. (con tono normale) senti, e a natale cosa fate?”

(con tono normale,sollevata) ah,tutto un programmino. Vengono la Lilla, Gianni, Carlo, sua moglie, mio fratello e mia cognata, tutti insieme… che a me tocca pulire tutta casa, due palle….già oggi,torno a casa e pulisco.”

“Anche a me. Guarda: pereferirei stare in ufficio a lavorare. Che quando lo  dico, passo per matta. Ma è così. Vabbè. Ti saluto,che devo finire i miei giri. Buone feste, un bacio.”

(si abbracciano).

“Buone feste anche a te. Poi dopo natale magari parliamo (risatina)…..”

“Sì,sì (risatina). Che deve imparare (a voce bassissima) almeno a fare i regali uguali. Sarà il capo,ma deve imparare….”

( Dialogo udito ieri fuori da un luogo  pubblico. I nomi sono di fantasia. Il resto no.  State bene e buon natale. Ghino La Ganga)

(1*) Omaggio a Majano.