Moana e la frana.

dicembre 2, 2009

Alla fine mi son sintonizzato via satellite, che adesso grazie a Sky ci ho anche l’alta definizione, e mi son visto ‘sta prima parte di “Moana”.

Una miseria che neanche Verga, senza avere il coraggio di Ciprì e Maresco: campo sempre stretto così non si vede la povertà degli ambienti, che comunque son miserabili e pure male illuminati,perfino di giorno.

Violante Placido ha senz’altro un bel corpicino e si impegna nella fissità del sorriso della vera Moana,  ma non è credibile nell’interpretare la famosa pornostar (roba che la rompono da quanto è esile). Quello che fa Schicchi  sembra uno scemo uscito da  una sala giochi, invornito a botte di pacman. Quella che fa Ilona Staller sembra una megera anche se deve fare la Staller da giovane. L’istruttore di sub del quale Moana si invaghisce pare uscito da un festival dell’assurdo:  ha una muta termica ultramoderna  ma dichiara di aver mai visto un film porno ( nè s’è mai fatto una sega, perchè i puri son puri e poche pugnette) . Gli spettatori dello scandaloso spettacolo “curve maliziose” del 1986 sono una banda di strippati mezzi ritardati. La presidentessa della Federcasalinghe è una brutta totale, e pure un po’ idiota. In compenso, il  vero pornoattore Malcom, ingaggiato come comparsa,  fa una figura dignitosa, e la vera pornostar Sofia Gucci  , comparsa anch’essa,  è l’unica a sembrar naturale.

In mezzo, strane storie di droga e di un fidanzato spacciatore morto per un regolamento di conti; inoltre i soldi a usura, la  malavita che probabilmente finanziò il tutto;  e, ciliegina, un Bettino Craxi amante della Moana pornostar, ma conciato da sultano turco.

Dopo un’ora e mezza mi son chiesto che cazzo guardavo. Poi però su un altro canale Sky davano un film di Womg Kar-Way, ” “.

Ho pensato: cavoli, fu il regista di “In the mood for love“. Chissà che bella roba.  Non ho fatto in tempo a pensarlo e a guardarne cinque minuti cinque, che s’è udito il seguente dialogo tra Jude Law, barista, e una tipa:

“Perchè tieni tutte queste chiavi?”

“Perchè molte persone sono passate in questo bar e le hanno lasciate”.

“E perchè non le butti via? “

“Non potrei. Se le gettassi via, le porte cui appartengono potrebbero non riaprirsi mai più”.

Ho tirato una madonna.  Son tornato sul canale dove c’era Moana. Passavano i titoli di coda. Ho tirato un’altra madonna.  Sono andato a dormire.

State bene.

Ghino La Ganga

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4 Responses to “Moana e la frana.”

  1. marcozifgim Says:

    È bene dire una preghierina, prima di coricarsi.

    Saluti

  2. ilmondodigalatea Says:

    Comincio a capire perché certi, la sera, van a gettare sassi dai cavalcavia.

    • anskijeghino Says:

      per Galatea:
      permetta,Ninfa, ma non me la sento di giustificare certe usanze barbare. Come quelle di produrre certe fictions, peraltro.
      Inchino e baciamano.
      Ghino La Ganga


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