Travét.

gennaio 5, 2010

“Ciao.”

“Oh.Sei te.”

“Già”.

“Novità?”

“No.”

“Quindi?”

“Niente.Quindi niente.”

“E Franco?”

“Sta bene,lui. E’ a Cuba.”

“Osta.Ma va sempre lì?”

“Dice che sta bene e non cambia.”

“Pensare che la prima volta era andato tutto timoroso. Chissà cosa si trova, diceva…”

“Trovare,ha trovato. Infatti è sempre là. Si scopa le solite tre/quattro,che ormai lo conoscono anche troppo bene… che se uno ci pensa, tre/quattro meglio di quelle là le trovi anche qui, ma vaglielo a dire,a lui…. “

“Che palle,però.”

“Boh. Almeno si abbronza. E Guido?”

“Sempre perso dietro la roba bianca. “

“Ma gli fa ancora effetto?”

“Mah.Secondo me è sempre più scemo. Cioè:scemo, era già scemo. Adesso è scemo e nervoso: spara cazzate che non lo reggi come prima, in aggiunta si alza dal tavolo ogni quarto d’ora per andare in cesso a tirare.”

“Cazzo.Ma la sua morosa,la Fabiola, non dice niente?”

“Cosa vuoi che dica.Tirava anche lei,ma sai come son le donne: se vogliono smettono.Al massimo,adesso gli controlla di più i soldi,che sennò quello s’era già sputtanato la casa.”

“Osta.Vero. E Carlo?”

“Solito. Tromba con la Fabiola, la morosa di Guido.”

“Ah.almeno si consola,poveretta. Ma Guido non sospetta?”

“Ma lo sa,lo sa. Solo che non può dire nulla: lui tira roba ma la ama,lei lo sopporta  ma scopa con un altro. C’è un equilibrio,per così dire. “

“Buon per loro. Senti, e la Monica?”

“Andata a convivere con Sergio.”

“Urca. Ecco lì,la notizia. Che bello…”

“Sì,per la Monica. Per Sergio mica tanto. In pratica è tornato a vivere dai suoi genitori.”

“Scusa, ma non mi hai appena detto che convivono?Come sarebbe”

“Sì. Insomma,funziona così: lui la regge per qualche ora, alla Monica; poi deve cambiare aria e va dai suoi. Molte volte cena e dorme lì da loro . Altre volte chiede ospitalità agli amici.”

“Scusa,ma che cazzo è? E la Monica non dice niente.”

“Anche te, che domande fai? Sembra che non li conosci. Per la Monica era importante la forma della convivenza, cioè andare nella casa di Sergio perchè non ne poteva più di stare con sua sorella e le sue amiche. Punto. Magari qualche volta protesterà: ma mica può tornare indietro. Ha avuto quel che voleva.”

“Ah.Certo che messa così…”

“Ma come la vuoi mettere? Dài,cazzo, la Monica c’è stato un periodo che si infilava perfino  in casa del primo che incontrava….una sera era andata  a casa di mio cugino Piero per una festa,prima volta che lo vedeva,mica andava più via…. che lui aveva la morosa, imbarazzata,e la Monica restava lì,erano andati via tutti,lei restava lì,guarda che bella questa pianta,guarda che bello questo cd…..e gli chiedeva, senti, ma tu dove dormi…che bel piumone, me lo fai provare?…con la sua morosa lì…”

“Osta…è vero, aveva provato anche con me. Senti, visto che ne hai parlato: e tuo cugino, il Piero?”

“Ah.Cazzo,adesso che fan tutti quegli accertamenti sull’iva,mica gli riesce più tanto quel giochino con le macchine e i leasing tedeschi…”

“Eh.E’ vero. Quindi?”

“Boh. Mi sa che pianta tutto e va in Thailandia, aprirà qualcosa lì….vende anche quel mezzo fabbrichino che ha in Romania…”

“Ma non andava bene?”

“Sì,ma adesso il lavoro costa anche lì,hai voglia  tirar sul prezzo. Mannò,fa bene. Dopo lo tsunami, poi, mi sa che arrivano degli aiuti…vorrà provarci,pelo sullo stomaco ne ha…”

“Mh.Fa bene. Noi intanto restiam qua, non so mica se facciam bene….”

“Dì, pare che ci sarà la ripresa…..”

“Sèèèèè…quella la dobbiam vedere…”

“Già.Senti, mercoledì c’è la partita, veniam da te?”

“Sì,tranquillo, Ci sentiamo. Ciao.”

“Ciao.”

(Ovviamente ogni riferimento alla realtà è puramente casuale. I luoghi e le pesone descritte non esistono. State bene. Ghino La Ganga )