Sosia e parenti.

gennaio 18, 2010

Nel 1978 mia sorella era identica sputata a Laura Luca. Glielo dicevano tutti. Aveva i capelli sistemati come lei. Se poi si piazzava la salopette di jeans o la gonnona larga del periodo era uguale. Le mancava la chitarra a tracolla ed era pronta,poteva perfino salire sul palco del Festivalbar e pigliare il compenso.  Aveva quasi la stessa età,tra l’altro. 

Una sera d’estate eravamo dai nostri parenti in Toscana. C’erano i figli degli amici di questi parenti, coetanei di sorema.  “Si va in discotec’ha? Ovvìa…”

S’andò. Anche io,che ero la mascotte del gruppo avendo anni tredici,venni caricato a bordo. Due macchine,direzione Arezzo. S’arrivò.

All’ingresso,calca e fila.  Uno del gruppo ebbe la folgorazione. Prese mia sorella per un braccio, s’vvicinò all’inizio della fila, parlottò con uno degli inservienti mostrando mia sorella e presentandola all’inserviente. Mia sorella stava zitta,stringeva la mano e faceva solo sì e no con la testa.

In un amen, arrivò il direttore, con un altro inserviente. “Chi di vo’altri è del gruppo di Laura Luc’ha?”

Ci contammo,mentre mia sorella e il tipo ideatore facevano segno dalla porta: venite qua!

Quelli fermi in  fila eran basiti: tutto un mormorio, ma cchillè? La c’hantante? O dimmi te…ce l’ha ‘na penna per l’autografo?

Entrammo scortati, vere superstars,senza ovviamente pagare alcun biglietto. Io ero il fratello di Laura Luca, anzi,di Laura Luc’ha, sicchè nessuno rilevò la minore età,bensì una notevole somiglianza.

Ci piazzarono in un tavolo a bordopista, due bottiglie omaggio,il direttore che scodinzolava felicissimo : o cara Laura, tu-te lo faresti un pezzo? In playback,s’intende… no? ma almeno un salutino…

Eh,beh,il salutino certamente.

Il disc-jockey fermò la musica e accese le luci in pista;mia sorella  tirò fuori la sua faccia di bronzo migliore,un accento il più possibile neutro e si recò in pista accompagnata dall’ideatore della goliardata, presentatosi come suo ammicante segretario tuttofare: ciao a tutti,che bella la toscana, pensate che ho dei parenti da queste parti,volevo salutarvi e dirvi che la musica va sempre più avanti, con l’anno nuovo arriverà un nuovo disco.

Tornarono al tavolo ridendo come pazzi, ma cercando di restar seri; in pista mia sorella non poteva far due passi senza che le chiedessero autografi, che all’inizio rischiò di sbagliare perchè le veniva da firmare con il suo nome vero.

A fine serata il direttore era contentissimo,era stato un evento, ma non è che potete tornare per una serata vera e propria,che magari la ci c’hanta pure qualcosa? ed insistette tanto ma tanto, che non so chi gli lascò un numero di telefono di Milano, sostenendo che era della casa discografica, si deve sentì co’ loro; eh sì,c’hapisco…..

Non andò altrettanto bene a un altro tizio di Rimini nostro conoscente,che una sera,munito di Porsche 911, cerò di parcheggiare davanti all’ingresso di una discoteca  e di entrare  spacciandosi (non si sa bene perchè) come cugino di Loredana Bertè: non solo non lo fecero entrare, ma quando spostò la Porsche urtò il cancello della discoteca e un’altra auto in sosta e il buttafuori si segnò la targa scrivendoci a fianco cugino della Bertè,chiedere per danni.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s. per la vera Laura Luca,se mai leggerà questo post:  Un’ te la sarà mic’ha presa? Si scherzò,suvvià….