Una ragazza di Bologna.

gennaio 25, 2010

Era la presentazione di Rosa Fumetto,quando, prima ballerina del parigino Crazy Horse, appariva sulla scena del locale ed iniziava il suo spettacolo.

Non so perchè,ma credo che, da oggi, noialtri nati in Emilia-Romagna collegheremo questa definizione a un’altra ragazza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Oh,sia chiaro: magari il collegamento lo farà solo Flavio Delbono .

State bene.

Ghino La Ganga

L’omino coi baffi.

gennaio 25, 2010

Facente parte di una sinistra europea nella quale giganteggiavano uno scozzese parlante cockney, e un  renano con i capelli tinti,s’era ritagliato un suo spazio,consistente nel sostenere un governo dove riteneva di meritare il posto d’onore, tant’è che – convintissimo – lo occupò a dispetto dei santi, grazie alla sponda  di un sedicente intellettuale vestito in cachemire che oggi pare avere beghe coniugali.

Certo di meritarsi tutto,a dispetto dello scarso curriculum di studi, si circondò di collaboratori bizzarri quali uno scrittore di romanzi erotici a tempo perso, e un calabrese privo di capelli,ma zeppo di spocchia; forse abbagliato da essi, individuò in alcuni ragionieri bresciani dei capitani coraggiosi che,a suo dire,avrebbero salvato il paese.

S’inventò la bicamerale,e la prese in quel posto; s’nfilò nelle elezioni a testa basta, e la riprese in quel posto.  Convinto d’esser troppo intelligente, negò sempre d’aver perso:perfino quando,entrato in una sala bingo,la trovò vuota.

Bombardò la Serbia perchè non poteva fare altrimenti: e sì che il suo paese aveva appena comprato dei telefoni laggù; usando proprio un telefono,tra l’altro,si mise a far improvvidi complimenti a banchieri e assicuratori, pensando che chi lo ascoltava stesse prendendo sì,appunti, ma solo per scrivere una sua trionfale biografia.

Andò sotto in senato sull’Afghanistan, avendo fallato nel calcolo dei favorevoli: qualcuno dubitò che il suo abbandono della Normale di Pisa fosse dovuto proprio alle sue carenze in matematica.

Mai domo,persuaso che il suo partito lo considerasse un uomo forte,intervenne financo a sindacar sulle primarie,delle quali faticava a capir le regole. Mal gliene incolse, però.

Addio,Massimo. 

Ci mancherai: tu ne sei senz’altro convinto.

State bene,tu e i lettori.

Ghino La Ganga