Ci son volte che mi chedo dove cazzo stiano gli sceneggiatori italiani, bravi solo a farsi le pugnette sulla crisi dei quarantenni, l’integrazione vera o mancata, i gggiovani e le notti prima degli esami che non vengon mai.

Se ne andassero un po’ a farsi un giro tra le duemilacinqucento anime di Sant’Agata sul Santerno: dove, tra un Sindaco eletto dal centrodestra ma senza lega; una lega che aveva un suo candidato sindaco che ha perso; il sindaco di centrodestra vincitore che fa un esposto in Procura a Ravenna segnalando brogli nelle firme a sostegno della lista della Lega sostenendo che le firme son false e che 35 di quelle firme son firme del PD; una segretaria del PD che però ha il fidanzato che va a firmare la lista della Lega; il procuratore della repubblica che parte in quarta e manda i carabinieri a fare ispezioni antelucane nelle case di alcuni pensionati di Lugo di Romagna;i pensionati di Lugo che si incazzano perchè loro son di Lugo e cosa c’entrano con Sant’Agata; un parlamentare romagnolo della Lega che fa l’interpellanza ; un parlamentare romagnolo del PD che fa un’altra interpellanza precisando che la sua interpellanza è uguale,ma  diversa; il fidanzato della segretaria del PD di Sant’Agata che dice “non smentisco e non confermo” ; il candidato (perdente) della Lega che dice “Faccio come le tre scimmie: non vedo,non sento,non parlo”; ecco,insomma, con tutto questo bendiddio di roba fresca,vera,geniale,autenticamente italiana, io non ho capito cazzo aspettino a farci su un bel soggetto da mandare agli oscar,altro che Baarìa dei miei coglioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 State bene.

Ghino La Ganga