“Allora?”

“Ah.Una palla…”

“Cioè?”

“Cioè la Conchita provava a fare terapia di gruppo: vediamo di arrivarci insieme, questo concetto non ce l’ho ancora molto chiaro,ora ragioniamo tutti insieme,bisogna ricordarsi che ci sono mamme che spingono le loro figlie a cercare di entrare a Palazzo Grazioli,quindi il problema è anche delle famiglie …; però,poveretta,è meglio di quanto credessi.”

“Sì,questo precisa quanto poco credevi. Senti: e le altre?”

 

 

 

 

 

“Ah.Bella domanda. La Nadia Urbinati,poverina,fa ragionamenti di cui perde il filo dopo due frasi. La Manuela Fabbri,poverina,aveva idee già vecchie nel 1992,quand’era radicale. Figurati adesso,con il caschettone di capelli bianchi…ma il massimo è stato il finale…”

“Dì un po’…”

“C’è stata una,credo una segretaria d’un circolo pd cittadino,che è partita in quarta: insomma,diteci cosa dobbiamo fare come donne del pd,per avere il potere.”

“(ridendo) Osta,davvero? E quelle tre?”

“(ridendo) ah,si son palleggiate la risposta…che non s’è mica capita, alla fine…”

“Geniale. Senti,cambiando zona: hai letto di Riccione?”

“Sì,stai buono,ho letto.  Centosessanta tesserati PD complessivi su una popolazione di trentacinquemila abitanti …sedici presenti all’assemblea di decisione dei candidati alla regione….. che alle primarie per il sindaco avevano partecipato in quasi settemila….”

“Già. Son stati bravi…”

 

 

 

 

“Ah,quanto a far dimagrire il partito son stati bravissimi. Adesso  han fatto un partito insesistente. Centosessanta iscritti Pd….. che a momenti ne ha di più un quartiere del cazzo di Bellaria…..”

“Come han fatto?”

“Boh. La bacchetta magica… li chiamerei io,per vedere se mi dimagriscono il passivo dell’azienda  in banca….. ( ridendo)”

“(ridendo) …già. Dài,ci sentiamo.Ciao.”

“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)

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Just in time.

febbraio 26, 2010

 

 

 

 

 

 

 

“Oh. Senti un po’…”

“Ah.Finalmente. “

“Finalmente ‘sto cazzo.Non fare il prezioso,te. Mica le idee vengono bim-bum-bam,qua.Senti,dicevo…cosa ne diresti se candidassimo Nadia Urbinati?”

“Osta. Boh…..di’,bisogna pensarci…”

“Appunto. Cosa ne pensi?”

“Moh…mi prendi in un momento… ma non viene in questi giorni proprio a Rimini per parlare…di che cazzo viene a parlare, già?”

“Mannò.Viene a presentare. Viene a presentare la conferenza di Conchita De Gregorio…”

“Aaaah…ecco,ecco dove cazzo avevo letto che veniva. Cioè: che tornava. Perchè non era lei,che l’anno scorso era venuta qua a prendersi il Sigismondo d’oro e amen,mai più vista,tornata in America a insegnare non-so-cosa-non-so-dove…?”

“Bravo. Esatto. E’ politologa,insegna scienze politiche o qualcosa del genere…in prestigiose università americane. Adesso invece ritorna, a presentare la Conchita….”

“Ah.Ecco. Una sbiadita che presenta un’altra sbiadita. Che vediamo se in due fanno un po’ di colore, no? Tra l’altro: simpatiche come due calci nei coglioni dati,diciamo,abbastanza forte…..”

“Osta,te…sei cattivo. Dài,son due donne belle e brave, di quelle che han la testa…”

“Sì,sì. L’ho già visto,’sto film. Siam pieni di ‘ste donnine belle brave che han la testa…. poi scrivono dei libri utilissimi…..fanno cose, sono lettrici in non si sa bene quale università americana…sì,l’abbiam già visto,’sto film. Mi ricordano tutte la Melandri,che aveva fatto quella cagata di tesi sui reganomics ….se ne vantava,la poverina,se ne vantava….”

“Ma insomma, allora dimmi tu chi dobbiamo candidare. Siam ridotti con una massa di sfigati che lèvati, quello più colto ha una laurea presa con la media del diciotto e con diciotto anni di ritardo…dài,siam messi da cazzo,lo sai… non fare il difficile…eppoi,una donna candidata…sarebbe la prima volta,qua da noi…”

“Ah,che culo. Che culo. Una che viene da Bellaria,tra l’altro….”

“Cosa vuol dire? C’è solo nata. Vive in America da tanto di quel tempo…”

“Sì,ecco: ma perchè non ci resta? Ora che ci penso,stamattina ho sfogliato i giornali, mi son letto quelle quattro cazzate che ha detto per presentare la conferenza con la Conchita……le donne devono smettere di lamentarsi e fare qualcosa….ecco, appunto: perchè non va all’aereoporto e non riparte? Così dà il buon esempio…con quei codini dei miei coglioni… ma cosa si fa i codini nei capelli,che va per i cinquanta….”

“Capito. Te oggi sei avvelenato. Va bene. Ho capito. Per adesso accantoniamo. Però pensaci…”

“Sì,come no. Ci penso. Ci Penso tanto. Poi mi sparo,già che ci sono….”

“Dài,smettila. E pensa allora qualche nome anche tu,che qua mica posso fare tutto io…eh…”

“Ah.Hai ragione. Con ‘ste trovate,poi…ti sarà venuto mal di testa…(ridendo)”

“(ridendo) Piantala,adesso. Dài,pensaci. E fatti venire in mente qualcosa anche tu. Dài,ci sentiamo.Ciao”

“Sì,sì. Ci sentiamo. Se non mi sparo prima. Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)

Italia calibro zen.

febbraio 25, 2010

Ci giriamo intorno, come se avessimo paura a dirlo.

Eppure le prove son lì,belle chiare.

Mafia, camorra e ‘ndrangheta non sono solo la prima impresa del paese.

Mafia,camorra e ‘ndrangheta vogliono che tale primato venga loro riconosciuto. Magari con una borsa loro dedicata.

Magari con l’istituzione di un settore economico apposito, dove si parla chiaro,e i problemi si risolvono a pistola spianata: un settore dove il politico di turno la pianta di fare l’ingenuo,perchè è lì a fare lo schiavo,come risulta dalle intercettazioni.

C’è di che capirle,le tre associazioni di riferimento dell’italica malavita.

In momenti come questi,infatti, il sapere che esistono altre associazioni, che si propongono di gestire il management con tecniche zen,componendo i conflitti interni tra reparti, delineando la differenza tra complicato e complesso,beh: innervosisce parecchio.

Pare non abbiano inteso davvero nulla, di questo paese.

O,peggio: che faccian finta.

 State bene.

Ghino La Ganga

Conferme.

febbraio 24, 2010

 Aperti i giornali,mi stavo giusto chiedendo chi mai fosse quella ragazzotta emaciata,con l’aria idiota, i capelli incasinati,vestita come una che è finita nelle mani di una commessa isterica che doveva fare incasso senza madonne di sorta,infilandole a forza non tanto dei vestiti informi, quanto tutti i luoghi comuni indossabili in saldo da una ragazza tra i  venti e i trent’anni;una ragazza che, pertanto, deve fare a forza la medio-informata dei miei coglioni sui grandi temi dell’umanità,ambiente e terzo mondo in primis.

Ho scoperto che si chiama Alexa Chung, è della scuderia Mtv e la rivista Elle l’ha appena nominata icona dell’eleganza planetaria. E’ adorata da Karl Lagerfeld,tra l’altro.

Beh:sono eterosessuale e sono giunto alla soglia dei 45 anni.

Ammetterete che è bello, avere delle conferme.

State bene.

Ghino La Ganga

 

De gustibus ovviamente, ma procediamo.

Al primo posto, incontestato, non puo’ che esserci Malvino. Voglio fare mia una definizione azzeccatissima dell’amico Ruzino il quale, durante una discussione sul suo blog, disse: “La pubblicazione di Malvino nella sua interezza sarebbe paragonabile all’uscita in volume degli Annali di una nazione”. Nota a margine: Malvino, da uomo di straordinaria cultura e felicissima penna ci insegna che, per dare un contributo alle discussioni, bisogna essere almeno all’altezza di chi espone le sue idee. E con Malvino e’ molto difficile, ma anche molto stimolante, perche’ con lui si impara.

Al secondo posto, a pari merito, stanno le Eccellenze Loro:

Aioros e Chinaski, scrittori veri, maestri dell’assurdo, che pero’ in Italia e’ realta’. Riconosciamo umilmente il loro altissimo valore, anche letterario. Straordinari nell’imbastire narrazioni con personaggi che diventano mano a mano sempre piu’ contornati e quasi escono dalla pagina. Favolosi.

Galatea, la divina. Quando la leggo mi inchino, poi pero’ mi incazzo anche. Perche’ la ninfa dovrebbe godere di fama e danari da qualche parte, grazie alle sue qualita’. Non vado oltre.

Metilparaben. Alessandro e’ un geniaccio ed e’ un vero piacere aprire la giornata con le sue bastonate e le sue contro-battaglie culturali. Va pero’ anche detto, per onesta’, che Alessandro ha un difetto abbastanza sostanziale, che dobbiamo estrinsecare anche se e’ doloroso. La verita’ fa male, ma noi siamo qui per questo. Il – non picolo – problema e’ questo: Alessandro e’ laziale e, come tutti i laziali, di calcio non capisce un cazzo. E vabbeh.

Massimo Del Papa. Massimo, che scrive su piattaforma Splinder i vari blog che vanno sotto il nome di Babysnakes, e’ un giornalista favoloso la cui visione apocalittica dell’Italia viene continuamente smentita dagli accadimenti reali, che se possibile si dimostrano ancora piu’ miserevoli. Mitico.

Retropensiero Liberale. Geniale presa per il culo della curtura teo-con de noantri. Chiunque c’e’ dietro e’ un grande. Ve lo consiglio caldamente perche’ fa morire.

Vocidipopolo. Anche qui, favolose prese per il culo delle varie fenomenologie del malcostume sociale e politico italiota. Purtroppo sta diradando i post, ma e’ una garanzia.

E questo e’ quanto,

Anskij

Un povero prete.

febbraio 23, 2010

Bisogna subito fare qualcosa per difendere Don Ernesto Moro,parroco di San Pietro a Seano (Prato).

Ereditati 6 (leggansi:sei) milioni di euro da una fida parrocchiana passata a miglior vita – sebbene già quella con Don Ernesto debba essere stata irripetibile,dato che il religioso le telefonava ogni sera e la visitava spesso – il povero parroco ha chiesto 25mila euri ai fedeli della chiesetta sua,per sistemar le campane che,pare,non fanno più quel bel din-don-dan d’una volta.

Insomma: un tracollo,povero Don Ernesto. Egli, evidentemente per distrarsi da questa brutta situazione, sta dicendo che presto tutto sarà chiarito, ed ha invitato a visitar la chiesa (già che c’era) una delle veggenti di Mudijegore.

Nella sua opera di rasserenamento degli animi,per fortuna, Don Ernesto viene attivamente  coadiuvato  dal fido parrocchiano Alessio Bracciotti: questi ha infatti  rassicurato l’Italia circa il fatto che Don Ernesto, in una delle ville costituenti il patrimonio ereditato dalla vedova , ci va spesso a meditare.

Insomma, cari amici e lettori del blog, diffondiamo anche noi il verbo di Don Ernesto: tutto va bene, tutto è pace e bene, tutto è sereno. Si riprenda l’usanza delle offerte,ordunque.

E taccia anche il vescovo di Pistoia, quel Bianchi che dovrebbe mettere in pratica il suo nome di battesimo Mansueto: impari,anzi, che se un prete povero è indice di una chiesa attenta ai bisognosi che rimangon comunque tristi, l’accanirsi contro un povero prete che deve giustificare dove ha messo i soldi, e perchè ne chiede ancora,  è uno spettacolo che non li rallegra di sicuro ( i bisognosi).

Prova ne sia che,per cercare dei bisognosi non diciamo proprio allegri,ma almeno un po’ meno tristi, il nostro beneamato Don Ernesto ha intenzione di recarsi a Cuba,mica ad Haiti.

 

Dunque taccia,Eccellenza,e non turbi oltre questo nostro eroe della fede contemporanea.

State bene.

Ghino La Ganga

Quel porco di Es.

febbraio 22, 2010

 T’ha chiamato lei, aveva bisogno di qualche consiglio.

Era parecchio che non la sentivi: anche l’ultima volta aveva bisogno di consigli, perché è sempre in mezzo a qualche casino.  Fin dai tempi della scuola.

Pensare che tanti anni fa ti piaceva. Era proprio carina:  i capelli castano chiaro, gli occhi verdissimi, quel sorrisone,  quel bel seno alto, quel modo di parlare da svampita.

Una sera di tanti anni fa eravate entrambi “a spasso”, senza legami. Eravate usciti, avevate fatto tardi. Faceste i baci in macchina, come due ragazzini.

Avevi cominciato a baciarla tu. Lei, stupita, passava da un estremo all’altro: prima ti baciava, poi ti mollava una sberla, dicendoti baci bene ma sei un porco, te ne approfitti che c’è la luna, portami a casa.   Tu ubbidiente accendevi la macchina e lei ti fermava: no , vieni qui, e ti ficcava la lingua tra le labbra. Non aveva voluto fare altro: siamo ubriachi, smetti , sennò scopiamo e non va bene, aveva detto quando aveva sentito la tua mano sulle tette. Eppure quella sera non avevate toccato vino.

Però le mani te le aveva rimesse lì sulle tette, quando le avevi tolte,e t’aveva baciato ancora e ancora, intercalando con: che razza di porco, che sei.

Poi, era partita per una vita di tante storie. Lei voleva girare il più possibile e provare tutte le esperienze del mondo. Sicché aveva lavorato all’estero e aveva fatto anche una discreta carriera, s’era sposata con uno straniero affascinante, figo e atletico – come dicevano le amiche –  avendo dei figli.

Le notizie eran perfette, insomma: una vita al massimo.

Pensavi:una come lei mica si ferma con uno come me, che son noioso, pedante, poco atletico, anzi sedentario. E porco, in aggiunta.

Solo che il marito straniero è uno che la mena molto forte; la carriera l’ha sfinita; uno dei figli è malato grave; lei s’è depressa, ha cominciato a frequentare centri di meditazione in giro per il mondo.

 Ad un certo punto, in ufficio, quando siete stati uno davanti all’altro e dopo che le avevi esposto una serie di soluzioni sul da farsi, t’è venuto un pensiero: chissà come sarebbe andata, se quella volta l’avessi corteggiata ben deciso.

Chissà. Magari ci saremmo pure sposati. Magari, con il tempo, avrebbe perfino apprezzato come cazzo sono messo io, quel razza di porco.

 E’ stato in quel momento che il porco è  uscito da te, s’è seduto lì di fianco è t’ha detto chiaro e tondo: “ ma che cazzo dici? Se foste sposati adesso, ti rinfaccerebbe di non averla fatta andare a ramengo per l’Europa fino a stufarsi, di non averla picchiata molto, di averle dato solo figli sani.”

 Stavi per chiedergli che cazzo diceva, quel porco.

Ma era sparito.

 Dopo un po’ hai sentito lei chiedere: Ghino, ma mi ascolti?

 (State bene. Ghino La Ganga )