Limiti culturali.

febbraio 2, 2010

“Oh.”

“Ohi”.

“Dimmi di Marco…”

“Ah,boh. Sta male, poveretto. La Silvia l’ha mollato.”

“Eh,cazzo.Ho saputo. Ma come è successo? Dovevano sposarsi.”

“Eh,dovevano. Ma la Silvia poi ha sentito il suo ex, il Sergio,e addio altare.”

“Osta.Mica solide,’ste storie. Se basta una telefonata.”

“Mah.Non lo so. Non lo so,io…”

“Non lo sai cosa?”

“Se basta una telefonata. Dicono altre cose…”

“Cioè?”

“Che il Sergio non l’ha nemmeno chiamata. Che è stata lei a chiamarlo….”

“Ma come? Non l’aveva lasciato anni fa….perchè lui  non combinava un cazzo,lei era andata via tutta sdegnata,dicendo che lui era solo un ignorantone che le aveva fatto solo perdere tempo….e lui l’aveva inseguita in ginocchio…”

“Sì,è vero. Lei l’aveva piantato perchè lui non combinava un cazzo, l’azienda del padre di lui andava male, e lui era pure un ignorantone. “

“Invece Marco non era ignorantone, lavorava nell’azienda di famiglia che andava tanto bene e girava con il suv nuovo.”

“Ecco. Giusto.”

“E allora?”

“E allora adesso Marco non ha un lavoro perchè l’azienda di famiglia va malissimo…il suv non c’è più,perchè pignorato…”

“Ma è pur sempre rimasta la cultura,no?”

“Ah,sì. Però adesso quella pare ce l’abbia anche Sergio, da quando l’azienda del padre ha ricominciato a tirare forte delocalizzando all’estero,lui viaggia parecchio e sa anche l’inglese, ha un suv nuovo-nuovo ed è pieno di figa, ma pieno che lo vedi anche con tre alla volta.”

“Osta. E allora,come ha fatto,la Silvia?”

“Ha telefonato a Sergio. Prima di spedire le partecipazioni . Gli ha telefonato dicendo che era orgogliosa dei suoi progressi come uomo di cultura, e che adesso lui non era più tanto ignorantone; invece Marco era una delusione, con quella passione sterile per i surrealisti, l’azienda di famiglia in malora e il suv pignorato.”

“Ma prima di tutto la passione sterile per i surrealisti,no?”

“Eh,certo. La Silvia è attenta a certi limiti. “

“E adesso?”

“Adesso il matrimonio con Marco è saltato, e la si vede in  giro con Sergio sul suv nuovo-nuovo a visitar mostre di impressionisti.”

“Tutta un’altra storia.”

“Rispetto ai surrealisti? Eh,certo. “

“E che cazzo. Se uno non ha la cultura, dove va?”

“Me lo chiedo spesso anche io. Prendi la Serena, ad esempio.L’altro giorno il Gilberto le ha chiesto di uscire.”

“Osta. Il Gilberto. Quello che come passato remoto di andare  dice andiedi. “

“Bravo. Lui. Le ha mandato dei fiori, e le ha chiesto di uscire a cena.Ha allegato anche un pacchetto con un pensierino…”

“Che ragazzo gentile, no? “

“Ah…gentile…il pensierino era un vibratore di quelli a glande rotante…”

“Cazzo… è matto?”

“Mannò. Anzi. La Serena all’inizio è rimasta colpita. Mica voleva accettare.Poi però ha saputo che il Gilberto con lo scudo fiscale ha fatto rientrare giusto il necessario per comprarsi una palazzina intera in centro.”

“Dunque?”

“Dunque ha interpretato il vibratore a glande rotante nell’unico modo corretto: un oggetto pop. Segno di una vivacità culturale non comune . Mica come quei pallosi che lei frequenta di solito,che non capiscono la sua passione per l’arte contemporanea…. quindi ha accettato l’invito a cena. Che magari il Gilberto le apre una bella galleria al piano terra della palazzina….”

“Eh.Cazzo. Vedi, a non avere certi limiti culturali? “

“Eh.Vedo. Vabbè. Ci sentiamo. Ciao .”

“Ci sentiamo. Ciao.”

(La telefonata,ovviamente, è frutto di fantasia. State bene. Ghino La Ganga)