La speranza.

marzo 31, 2010

Prima di chiedersi ancora una volta perchè mai gli italiani,quando è ora di scegliere,stanno con Berlusconi o con i suoi, bisognerebbe riflettere sul come si vive nel nostro paesello : il geniale Fitto si dimette in Puglia, però si incazza se lo si sa subito (fonte: Andrea Ronchi,altrettanto geniale,ieri su Rai gr1); il creativo Fuksas  getta una formaggiera contro Bertolaso e molla “due pizze” (fonte:la di lui mugliera) a un avventore del ristorante che protestava; il professore  non vede gli alunni mentre si producono in coiti orali;  la preside dell’istituto, appreso del fatto dal tema (sic) di un altro alunno,minimizza: è solo  banale bullismo; il padre dell’alunno responsabile  difende il figlio: siccome in passato fu già sospeso,ora si rischia di rovinarlo; il presidente del seggio romano  va a far la spesa durante il voto; per finire in bellezza, il Vescovo di Potenza  si chiede:  come mai la gente non capisce quanto stiamo collaborando con la polizia?

In tutto questo, perfino Berlusconi appare una speranza.

State bene.

Ghino La Ganga

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Tua senza ritorno.

marzo 30, 2010

 

Questa qui è la più pericolosa. Ne porta a vagoni perfino a se stessa, tanto che cadono le solidissime giunte di cui fa parte; però è  rapida a passarla: credevi che  fosse lì a farti un saluto perchè sei la sua avvocata,  invece zàcchete, in un minuto sei piena di scalogna, ne hai addosso un quintale. Perdi senza ben capire il perchè, nell’anno in cui la sinistra  è in crisi di voti, non ha mai vinto di così poco in Emilia-Romagna.

State bene.

Ghino La Ganga

Con la C.

marzo 30, 2010

Oh: va a  finire che questa qui, invece, porta fortuna; proprio quella bella fortuna  con la C.

State bene.

Ghino La Ganga

About birthday.

marzo 29, 2010

Il baretto è affollato.Del resto è normale: sole,calduccio,spiaggia a tre metri,casino,giornata di quelle che fanno uscire di casa tutti. Sei lì seduto a un tavolo, sulla panca, assieme agli altri amici tuoi. Aspettate che vi portino quelle piadine che ci metton tre ore a fare; perchè sì,siete in Romagna,ma il buon servizio è solo nella convinzione di chi non lo sa fare. Di fianco c’è un tavolino con una coppia. Sbracati. Lei carina, mora,formosa,supertruccata. Ogni tanto si leva un indumento finchè non resta praticamente in costume . Lui biondino, capello incasinato con una specie di coda, pizzetto, occhialino da intellettuale, muscolo in vista, dieci tatuaggi su pace, amore e fede; t-shirt e jeans stracciati,sneakers rovinate. Una specie di centocelle nightmare di sinistra.

Lui non parla: in realtà pontifica al telefonino, su come si sta bene lì nel baretto dove è lui, su come era buona la piada che s’è appena mangiato,su come sono scemi quelli che parlano con lui perchè non sono lì con lui,e che dovrebbero raggiungelo subito in bicicletta,se non vogliono perdersi il sole.

Lo raggiungono,infatti: arriva una coppia che è un clone della sua. Si siedono e cominciano a parlare. Di tagliatelle della zia, che forse eran perfino meglio della piada del baretto; di centri benessere dove andare nei prossimi giorni; di resort da frequentare,di moto da truccare,di biciclette costose. Ciò che colpisce è la voce del biondino: le cose di cui parla sono null’altro,appunto, che cose; ma lui ha il tono di Socrate, vedete cose ne penso io, questo centro benessere qui è meglio perchè le pietre calde sono più belle,l’ho scoperto io e adesso ci mando quelli che conosco,così sono tutti contenti.

E magari ti danno pure la percentuale, pensi, mentre fai finta di parlare con quelli al tuo tavolo.

In realtà, ascolti. Adesso il biondino è rilassatissimo. Lo si capisce dal fatto che,aumentando lo sbraco,sta stravaccato sulla sedia e,già che c’è,senza verbo proferire,appoggia un piede sulla panca tua. Vicino a te.

Sarebbe il momento giusto. Bisogna essere silenziosi. Non bisogna alzarsi,no. Questo crerebbe allarme. Invece: bisogna avvicinarsi al bordo,mettersi vicino al piede del biondino. Poi,di colpo, afferrarlo con decisione e tirarlo in aria,provocando la caduta rovinosa di biondino e sedia. Indi alzarsi di scatto,e con la pianta del proprio piede bloccargli sterno e respiro, mentre lui è schienato a terra. Indi colpirlo con forza con un oggetto sul viso,meglio se sugli occhiali. Ma quale oggetto? Hai solo dei quotidiani. Ma vanno bene,dài. Ne arrotoli uno,quello ancora non letto, così le pagine sono un po’ più compatte, poi colpisci con decisione e gli sfasci le lenti negli occhi. L’importante è la raffica: si devono assestare molti colpi,cadenzandoli bene, prima che il giornale si sfaldi. Bisogna essere decisi,continui,con poche pause. Te lo diceva anche il caporale istruttore durante la leva: decisi,veloci. Nel combattimento ravvicinato uno contro uno,il fuoco deve essere breve ma continuo. Tre colpi,brevissima pausa,tre colpi,brevissima pausa,cinque colpi, brevissima pausa, tre colpi. Se si ricarica, si deve essere rapidi,farlo nella pausa cadenzata. E non bisogna urlare: si perde fiato, si consumano le forze. Deve urlare di dolore l’avversario,così fa paura agli altri.

Il biondino non toglie  il piede.

Ecco le vostre piade,annuncia la cameriera, mentre gli amici del tuo tavolo le fan posto.

Decidi di lasciar perdere. Ora ci son le piade. Eppoi,in fondo, è ormai il tuo compleanno. Non ti va di passarlo in questura.

 State bene.

Ghino La Ganga

Rumori a Cesena.

marzo 26, 2010

 

Ci son quei giorni nei quali hai tante cose da fare,devi lavorare,e c’hai pure il raffreddore che non capisci niente,un gran mal di testa,gran starnuti,gran lacrime dagli occhi. Ti tocca sgobbare ben coperto per poi subito tornare a casa,chiuderti lì,stare al caldo,aspettare che passi.

E proprio in quei giorni salta fuori che, al Bonci di Cesena, tornano in scena Mariangela Gualtieri e Danio Manfredini:lo leggi sui giornali locali,c’è la prima dei loro due nuovi atti unici Nel silenzio dei fiori e Notte trasfigurata.

Leggi anche l’intervista alla Gualtieri,alla quale chiedono:

qual è l’idea portante del debutto odierno?

E la sua risposta:

Direi che sta nella vicinanza di un poeta al suo migliore interprete,ma anche nella tessitura di parola e silenzio.Da molto tempo stiamo cercando di coniugare parola poetica,musica e scena.Qui,specialmente nella prima parte,il silenzio da solo o intrecciato a piccoli rumori mi pare indichi una strada importante.Il pubblico dovrà lasciarsi cadere in un ascolto ispirato,come chi scrive.Ci deve essere una musa dell’ascolto”

Osta.Io stasera devo andare al Bonci di Cesena. Adesso telefono per il biglietto. Prima di entrare,però, devo bere una bella cocacola. Sì,sì.  Anche se ho preso l’aspirina contro il raffreddore.Anzi: meglio. Così intreccio per benino silenzio e piccoli rumori. Molti piccoli rumori. Ma anche molti grandi rumori. Perchè,cavolo, bisogna coniugare parola poetica,musica e scena. Gliela faccio sentire io,la musa dell’ascolto. La strada importante. L’idea portante. Mi sa proprio che vado. Dài. Sì,sì. Vado. Vado.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: la foto di Danio Manfredini non è che l’ho cercata apposta così. C’è. Esiste. L’ha voluta lui,così.

Aveva proprio ragione il Presidente Berlusconi: la lettera di Sua Santita’ contro la pedofilia sta dando dei risultati eccellenti.

Uomini e Generali.

marzo 25, 2010

  

“Ecco.Lo sapevo,che chiamavi,tu…”

 “Già.Allora…diamo a Cesare quel che non sarebbe di Cesare?”

 “Così pare. Domani forse ci sarà un annuncio ufficiale…”

 “Ma già c’è,no?”

 “Sì,ma un annuncio ancora più ufficiale…con benedizioni assortite…”

 “Ah…pensa un po’.  Niente male,eh? Prosciolto dall’accusa di estorsione tre giorni fa, e via, a fare il capo di tutto … fregandosene che resta in piedi quella di bancarotta…..”

 “Vedi,come va. E’ sempre in piedi,dritto lì,allegro,con un bel sorrisone stampato ….. moglie,figlie,nipotini….”

 “Eh…però,io pensavo…”

 “Dimmi…”

 “No,dico…siccome che avevo preso una multa…..una multa grossa,che andavo a trecento sulla A1…….”

 “Cazzo…..ce l’hai pesante,il piede…”

 “Sì,sì…lo sai. Ecco,dicevo: siccome ‘sta multa me l’hanno stracciata….”

 “Ah.Bravo. Vedi come si fa……”

 “Ecco,dicevo: ora anche io sono immune da guai giudiziari immediati…. voglio dire: ho altre cose in piedi,vabbè,ma mica subito…..”

 “Quindi?”

 “Quindi,dicevo: posso senz’altro aspirare a un posto in consiglio di amministrazione anche io,no? Che so: magari domani compro una pagina del Corsera e pubblico: prosciolto da eccesso di velocità sull’autosole, ecco il vostro candidato ideale…..No?”

 “( ridendo) Certo che quando ti ci metti,sei una bella testa di cazzo….”

 “ (ridendo) Lo so,lo so….ma fa curriculum,caro mio……”

 “Già,già…..dài,ci sentiamo. E attento a scherzar troppo,che fai la fine di Matteo….”

 “Cazzo,se mi dessero i quattrini e i posti che han dato a lui,la farei quella fine,la farei!!!…..”

 “(ridendo) Dài. Ci sentiamo domani. Dopo l’annuncio.”

 “Occhei. Ciao.”

 (State bene. Ghino La Ganga)