Oggi ho sentito per qualche minuto Nicola Savino e Linus su RadioDeeJay. Elogiavano l’entroterra al confine tra Marche e Romagna. Entroterra che, a loro dire, nulla ha da invidiare alla Toscana. Linus s’è spinto a ricordare Giovanni Pascoli, che avrebbe composto O Valentino vestito di nuovo nelle Marche, suo luogo natale.

Giovanni Pascoli invece è nato a San Mauro (FC),ossia in Romagna. La poesia O Valentino è probabilmente riferita a un compagno d’adolescenza del Pascoli, il quale fino ai 16 anni frequentò il collegio degli Scolopi a Urbino,cioè nelle Marche. La poesia venne però scritta in Toscana, e precisamente a Castelvecchio di Barga.

Se Linus voleva tentare una sintesi di questi fatti, il risultato è stato dei peggiori : ha fatto nascere Pascoli nelle Marche, e già che c’era ha spostato un comune della Provincia di Lucca in Montefeltro.

Lo strafalcione ci può anche stare, i tempi radiofonici non ammettono tanti distinguo. Il problema è che non si tratta uno strafalcione qualunque: in quella fascia oraria, Nicola Savino e Linus sono pari a due professori universitari durante l’ora di lezione accademica. Chi li ascolta prende le loro parole per oro colato. I due conduttori lo sanno bene. Prova ne sia che, apparentemente timorosi del ruolo assunto, ogni tanto metton le mani avanti e chiosano: in fondo siamo due ignorantoni. Tuttavia, compiono questa precisazione con il tono di voler dire: comunque, ci seguono lo stesso. E’ vero: chi ascolta il loro, o altri programmi, sta lì a sentire e avalla lo strafalcione. Se qualcuno intervenisse mai a correggere o precisare, risulterebbe solo un inguaribile rompipalle, un solone troppo diverso dal pubblico.

Non è un caso che chi sa qualcosa,nel nostro paese, passi immediatamente per un insopportabile secchione; un povero perdente, da affiancare subito a una bella figa per compensare l’orrendo spettacolo che rende : troppo distante da ciò che il telespettatore pretende d’essere.

Dunque: piantiamola di lamentarci, se Totti è considerato un oracolo anche quando fa gesti scemi o aggredisce gli arbitri, e se la differenza tra lui, e un qualunque tifoso esaltato, è inesistente.

Alla fine, siam contenti così. Non ci piace approfondire. Meglio sintetizzare: sicchè preferiamo un bel vaffanculo, a cento però.

 State bene.

Ghino La Ganga