Reazione trattenuta.

giugno 1, 2010

Come si diventa reazionari? Boh. All’inizio, consideri le  espressioni lontane da te solo come distanti. Non ti poni alcun problema: esse esistono, ma non te ne occupi. Poi, nonostante la loro lontananza, cominci a considerarle male. In seguito, ti rendi conto che ti infastidiscono davvero tanto,quando te le trovi a sorpresa  in mezzo a uno zapping televisivo, alla radio mentre cambi canale, tra le pagine di una rivista, o come sottofondo di una conversazione. Può perfino accadere che ti portino a vederle e udirle, quelle espressioni. Sicchè dopo venti minuti vorresti invadere il palco con una mazza, rompere gli strumenti, inseguire il cantante urlando vieni qui pidocchio.  Ti piacerebbe perfino aggredire quelli delle file davanti, tirar loro gavettoni di urina gelida, mentre ritmano this is what you are. Ti piacerebbe fare coincidere la frase della canzone  con il lancio, secondo le esperienze odorama mutuate dai films di John Waters.    Che è da tre anni,quando hai visto il Mario Biondi  all’arena della regina di Cattolica, che lo vorresti fare.

State bene.

Ghino La Ganga