Double face.

giugno 15, 2010

 Mentre sei lì sul marciapiede, che carichi in auto due panbrioches farciti, presi dalla pasticceria lì di fronte, e stai attentissimo a non rovesciarli e li piazzi con cura davanti al sedile del lato passeggero, meditando sul fatto che sei in orario per portarli a casa,piazzarli sul tavolo,tirar fuori birre bibite acqua tutto freddissimo dal frigo,che l’Italia inizia alle 2030 e gli amici arrivano alle 20 circa; ecco, è in quel momento che arriva a manetta una ragazza col motorino sul quale sta anche un cane mastino; tipa e cane si buttano dalla strada direttamente sul marciapiede, infilandosi proprio dove c’è una rampetta, ossia proprio dietro alla tua auto, senza vederti perchè sei chinato a piazzar panbrioches; sicchè tipa e cane s’accorgon di te, mentre solo dopo che han fatto ‘sta manovra – vietata da tutto e tutti – id est solo quando appena sbucati sfioran a raso l’auto, e ti trovan davanti al motorino rannicchiato; dunque ti scartano di un millimetro, il cane abbiaiando, la tipa dicendo VAI A FARE IN CULO TESTA DI CAZZO; perchè la colpa d’esser lì chino su un marciapiede è solo tua, sia chiaro, cosa cazzo ci fai lì,imbecille, che ostruisci un marciapiede, impedendone l’uso ciò per cui è stato creato,ossia lo sfrecciare d’una demente in mototorino con sei orecchini al naso, due tatuaggi a braccio, canotta nera, calzoncini bianchi, ciabattona, occhialone nero; per tacer del di lei mastino, di cui ricordi lo sguardo terrorizzato nel vederti proprio lì dietro alla tua macchina: e che cazzo, lo vuoi capire o no che a star dietro alla propria auto poi i cani si spaventano, o te lo deve spiegare la L.A.V.?

Sicchè ti spaventi pure tu, e t’incazzi anche; poi risali in auto, e per tornar verso casa devi fare il giro dell’isolato. E’ allora che rivedi la tipa, scesa dal motorino con il mastino, davanti a un bar, tolto il casco lasciato sul due ruote, che si guarda intorno; mentre quello del bar, un adulto seccato intento a spazzar tra i tavolini, le dice qualcosa come per levarsela dalle palle, le fa pure un gesto tipo: vedi di andartene subito; la tipa si rabbuia, si gira, impugna il guinzaglio del mastino; praticamente trascinata dal cane se ne va, ingobbita, i capelli incasinati. Sguardo a terra, ciabatta cialtrona. Una mano dentro i calzoncini. Parla da sola.

Non sia chi sia. Non sai perchè. Però ti fa pena.

State bene.

Ghino La Ganga