West End Fi-Ghe.

giugno 28, 2010

 

Una delle attrazioni della Notte Rosa, in programma sulla Riviera Romagnola tra pochi giorni, è la Del Basso Cristina, moracciona superformosa uscita dal Grande Fratello: la ragazza dovrebbe esibirsi a Riccione, al quartiere Abissinia, in non si sa bene cosa . Fin qui,nulla di strano: v’ho già detto della coerenza romagnola rappresentata dal voler cambiare target turistico da popolare a più colto,invitando quali madrine certe ragazzotte che,quando le vedi, non ti fan pensare di sicuro agli scritti di Hegel.

Tuttavia,la questione s’è complicata. Il responsabile eventi del quartiere Abissinia di Riccione, tal Ivan Severini, s’è un po’ lasciato prendere la mano ( e qualcos’altro,verosimilmente) dalla presenza della bonona: sicchè s’è collegato commercialmente a una misteriosa bevanda denominata FI-Ga’ , ed ha lanciato un’iniziativa, così sintetizzata: su cartelloni enormi raffiguranti la Del Basso ammiccante, si legge il claim: In occasione della notte rosa, FI-Gà e bomboloni per tutti a Riccione.

Il tutto è stato presentato in apposita conferenza stampa (eh beh,siamo a Riccione) ove l’invitato rappresentante dell’amministrazione comunale, il malcapitato assessore al turismo Simone Gobbi, nulla sapendo in anticipo di ciò che si preparava, ha dovuto prendere le distanza dall’evento,ritenendolo avvilente per la figura femminile nel suo complesso. Al Gobbi si sono associate alcune amministratrici locali, che hanno definito l’evento come volgare e inopportuno. Tali parole hanno suscitato gli strali del Severini che, sentitosi tradito, ha sparato contro il Comune della Perla Verde dell’Adriatico, sostenendo che non s’era fatto nulla di male; anzi, non si potevano certo sentire mortificate le donnine che popolano la riviera, visto che – da che mondo è mondo- a Riccione la donna (verrebbe da dire : la fi-ga) è celebrata in ogni suo splendore.

Qualche animo è stato,in effetti, toccato dalle sapienti parole del Severini; ad esempio l’assessore al turismo della provincia di Rimini, Fabio Galli ( guarda caso: riccionese) ha rilasciato una geniale dichiarazione: la manifestazione è in effetti un po’ forte, è vero, ma le donne dovrebbero indignarsi di più per l’innalzamento della loro età pensionabile a sessantacinque anni.

Ah, volevo segnalare che nei giorni scorsi sono andato a Pavia ad assistere all’unica data italiana dei Pet Shop Boys nel loro Pandemonium Tour. E’ stato molto divertente, visivamente coinvolgente,scenograficamente accattivante.

Cosa cazzo c’entra con la questione Fi-Gà e bomboloni? Niente, certo: ma dopo le parole di Fabio Galli mi sento autorizzato a citare qualunque cosa; senza contare che il titolo della hit del gruppo, riproposta nei bis, m’ha fornito l’ispirazione del titolo del post.

State bene.

Ghino La Ganga