E proprio non ci siamo. Cultura cattolica, o tu che fai grande il Partito Democratico, se ci sei, batti un colpo! Dove cazzo sono gli intellettuali veri, i crociati votati alla reconquista dell’occidente molle ed effeminatamente secolarizzato? Bruno Sacchini scrive alla Carfagna per avere i “ruglamerda”, Sua Eccellenza Mons. Luigi Negri, invece di incatenarsi davanti alle cliniche dove viene – peraltro irregolarmente – somministrata la RU486, perde tempo in inutili battaglie di retroguardia per dimostrare – peraltro giustamente – che su Galileo la chiesa aveva ragione da vendere, perche’ non poteva permettere che un qualsiasi stronzo di scienziato venisse ad invadergli il territorio di caccia educando gli analfabeti che sono da sempre i suoi clientes. Insomma, veramente un disastro. Nemmeno la Gelmini e Maurizio Lupi ormai ci convincono: l’unico colpo d’ala sarebbe candidare Andrea Muccioli sindaco di Rimini, cosi’ potremmo toccare con mano come i programmi antidroga del grande umanista – sprangate, nasi rotti e gente incatenata nello sterco di cane ma a fin di bene per “salvarli”, evasione fiscale “benedetta”, bastonate ad aria compressa come solo Santino Capogreco sapeva fare – ormai sono diventate patrimonio anche degli amici della sinistra.

Tra l’altro: siamo sinceramente delusi da come Sua Eccellenza Mons. Luigi Negri sta gestendo il casino tra Italia e San Marino. Ma porca madonnina cularotta in latex, te lo devo ricordare io che questo e’ il migliore dei governi possibili? E allora zitto e mosca. Se Giulio Tremonti si rifa’ sulle – peraltro onestissime – istituzioni sanmarinesi perche’ anni fa non gli hanno fatto mettere su pure a lui la sua banchetta, tu devi solo sostenere la politica dell’amico Giulio. O non vuoi capire che nel PdL non ammettiamo correnti e distinguo? E che Luigino, vuoi fare la fine di Fini? E poi, nemmeno una parolina per Pierino “linguainbocca e maninculo” Gelmini?

Eh no, dio ispettore d’igiene! Noi cattolici non ci stiamo! E’ in questi momenti di attacco – “in Belgio i cattolici sono sempre piu’ emarginati, non gli si fa piu’ nemmeno avere accesso alle schiave di Dutroux”, il dolente grido d’allarme di Vittorio Messori, che noi raccogliamo – che scongiuriamo gli altri cattolici a barrare con convinzione la casella dell’otto per mille. Senno’ come cazzo fanno a pagare i rimborsi milionari alle vittime delle voglie erotiche dei preti omosessuali, scatenati peraltro dalla discutibile moda del secolo di portar braghini a fil di culo?

Va a farsi benedire – proprio il caso di dirlo – anche il principio della sussidiarieta’ – e della “liberta’ religiosa”, direbbe Sua Eccellenza Mons. Bagnasco, di esibire il crocefisso sulle mura di qualsivoglia edificio pubblico. Ma dio ispettore tombale – con fuochi fatui -, e’ assolutamente imprescindibile che questa manovra lacrime e sangue non tocchi i 4 miliardi di euro e rotti che ci vengono dati ogni anno. Toccate tutto – istruzione, ricerca scientifica, politiche sociali, quel cazzo che volete – ma i soldi al Vaticano no. La liberta’ degli italiani passa anche per le parcelle degli avvocati di quelle migliaia di preti pedofili e prelati utenti di siti porno che non hanno resistito alle lusinghe di satana e hanno rotto qualche culaccino qua e la’. Magari ci ridurremo come la Grecia, ma la spiritualita’ e gli altri servizi che garantisce il Vaticano non hanno prezzo. Per tacere poi degli altri sant’uomini di Propaganda Fide e dei loro appalti.

Solo un barlume di luce vediamo, in tante tenebre secolari. I messaggi che ci manda la Madonna, scrive Andrea Usai sulla Voce, da Medjugorie – come dall’insostituibile reportage di Angelucci -, da Roma, dalla Cagnona, dall’Oregon, da Osaka, da Everton e dal resto dell’occidente cristiano.

Ma soprattutto – e non finiremo mai di essergliene grati – la disponibilita’ dell’insostituibile Nando Fabbri a correre come sindaco di Rimini. Se fossimo negli amici del Partito Democratico non ci penseremmo due volte a sostenere la candidatura del premio Nobel Nando, che riequilibra il deficit di cultura cattolica e al tempo stesso manda un chiaro messaggio a chi non vuole far diventare Rimini una citta’ veramente europea.

E’ comunque un buon inizio, nel piano generale che prevede la morte di a) tutti i partecipanti presenti, passati e futuri al Grande Fratello e b) tutti gli spettatori della suddetta trasmissione. Pero’ cazzo, non si poteva cominciare con Salvo, quello delle pizze?

Prova tv.

giugno 29, 2010

Sono anche io contrario all’uso improprio delle telecamere sui campi da calcio,dunque condivido in pieno le giuste parole di Blatter : divieto assoluto di proiettare sul grande schermo dello stadio ciò che è appena avvenuto in area di rigore.

Su tutto il resto,invece,via libera: sicchè appena avrò un certo filmato raffigurante il Blatter che si sollazza in compagnia di  una pecora, su una collina elvetica, ne chiederò la proiezione a sorpresa durante qualunque fase di gioco, affinchè ogni spettatore abbia  un’idea chiara  di chi stia facendo cosa a chi. E soprattutto: se sia dentro o fuori.

State bene.

Ghino La Ganga