Bruxelles. Grande sconcerto per le indagini della polizia belga che hanno confermato i tristi presagi di Messori. Ultimamente non si faceva piu’ avere accesso a noi cattolici alle schiave del sesso di Dutroux, come si evince dai dossier recentemente ritrovati nei sarcofaghi rovistati dalle forze dell’ordine. Una dimostrazione dell’emarginazione sempre crescente della cultura cattolica nella societa’ belga. Consoliamoci con il fatto che alcuni membri – o ceppe cattoliche, direbbe Langone – pare anche della cattolicissima famiglia reale hanno potuto rilassarsi con l’entourage del simpatico Dutroux prima che i laicisti del posto mettessero il bavaglio a tutte queste ed iniziative ma anche ad altre volte ad incoraggiare una sessualita’ incentrata sulla continenza e la modestia cattoliche.

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Rimini. Condannati ad otto mesi da giudice laicista per aver trafugato una croce di legno da una chiesa ed aver improvvisato una ispirata via crucis durante la Notte Rosa, come a voler ricordare che anche durante quei momenti ludici non deve venire a meno la spiritualita’. Ancora una volta la magistratura politicizzata cerca di mettere la sordina alla cultura cattolica. Pure la Voce, mancando totalmente il bersaglio, si scaglia violentemente contro i giovani cattolici autori della processione. Non riportate pero’ alcune dichiarazioni, fondamentali, rilasciate dai giovani cattolici durante il dibattito processuale, specialmente nelle parti dove affermano che la gente “era piu’ che altro divertita” e anzi “li invitava a continuare” battendosene i coglioni dell’improbabile sacrilegio arrecato alla croce. Prova provata che le radici cristiane dell’Europa sono tutt’altro che un’invenzione.

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Cosenza. Ingenerosa dichiarazione dei familiari di Elisa Claps, i quali affermano che la chiesa dove era custodito il cadavere della loro cara altro non era che “una squallida alcova”. Non scherziamo: vero e’ che anche i rappresentanti del clero, magari con inclinazioni necrofile, hanno il diritto di rilassarsi, specialmente mettendo in pratica le parole del maestro Gianfranco Marziano, il quale nel suo hit “Esperienze Sessuanti” si rivolge cosi’ agli ascoltatori: “Avete mai avuto / esperienze sessuanti / con uomini con baffi / o con dei giraffi? / E avete mai sparato / ‘na pugnetta / ‘n coppa a ‘na vecchia / …”

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San Giorgio a Cremano. Altro ignobile attacco a noi cattolici, dopo il fermo da parte della polizia del prete che ha adescato una quindicenne conosciuta su facebook fingendosi professore. Mentre il sant’uomo stava consumando un rapporto orale con la ragazzina, tentatrice e consenziente, le forze dell’ordine lo hanno bloccato rinvenendo – e qui casca l’asino – l’abito talare in macchina. Non riusciamo veramente a capire come la funzione moralizzatrice e formativa degli esponenti piu’ avanzati del clero – come abbiamo visto, anche disinvolti nell’uso delle nuove tecnologie – possa venir meno dopo episodi come questo. Lo stesso Cardinal Sepe non fa mancare la sua solidarieta’, ricordando come dopo il calvario ci sia la resurrezione.

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Per riassumere, confermiamo le parole di Castagnetti dei giorni scorsi. La cultura cattolica si presenta attuale, freschissima e con tanta voglia di stupire. Non solo da’ tutte le risposte necessarie ma – ed e’ questa la sua marcia in piu’ – fa anche tutte le domande piu’ appropriate. Ripartiamo da qui. Ed e’ questo – consentitecelo – il gol piu’ bello.

 

Volevo dire che mi dispiace. Sì, è vero: sono arrivati alla semifinale grazie a un rigore sbagliato dal Ghana al centoventesimo minuto; però era tanto che non vedevo giocar ai mondiali una squadra con una grinta così, senza mollare mai. Bisognerà ricordarsi chi ha fatto la storia del pallone,tra l’altro; perchè nella storia del calcio non ci sono stati solamente quel cazzo di Maradona e Pelè, né solamente quei fighetti di Platini e Beckenbauer, né solamente i pompatissimi e inutili Cristiano Ronaldo,Messi,Rooney e compagnia bella; per tacere di tante meteore dei miei coglioni del passato, come Butragueno nel 1986, Baros nel 2006, eccetera eccetera; nossignore, ci son stati Nasazzi,Scarone, Cea negli anni trenta , eppoi Ghiggia e Schiaffino negli anni cinquanta, eppoi ancora Mazurkiewikz ed Esparrago nei settanta, eppoi Morena,autore di oltre 500 gol, negli ottanta ; eppoi ancora Fonseca, Alzamendi, Aguilera,assieme a quel grande talento di Francescoli, miglior calciatore sudamericano per ben due volte; uno che ebbe solo la sfortuna di giocare in squadre europee minori, ma che perfino una nota testa di cavolo come Zidane indicava come un maestro.

Grande Uruguay. Peccato davvero.

State bene.

Ghino La Ganga