Zerbini sta finendo.

agosto 4, 2010

Caro Samuele, dobbiamo dirTelo. Così non va bene. Con la Tua presenza in Giunta a Rimini,giorni fa, hai salvato il numero legale, permettendo l’approvazione del registro per il testamento biologico, ossia di  una di quelle cose che noi cattolici non possiamo sopportare. Su dodici componenti,stanti la provvidenziale calura di fine luglio e la spiaggia a due passi,eran presenti solo in sette,te compreso. Potevi sfilarTi: sarebbero rimasti in sei, e addio registro. Poco conta che Tu abbia votato contro. Poco conta che Tu, nel votar contro, Ti sia di fatto messo contro al Sindaco Ravaioli, che ha votato a favore. No,Samuele: non si fa così. Tu ci deludi. Anzi,peggio: ci tradisci. Noi cattolici ci aspettiamo ben altro,da chi pretende di difendere i nostri valori, specie quando ha l’occasione della vita per farlo. Avevi una palla gol pronta lì, davanti alla porta, solo da buttar dentro: l’hai gettata alle stelle. Quel giorno, mancava perfino la Tua collega Beltrami,unico assessore ad avere già depositato il suo testamento biologico. Avevi la possibilità di fare saltare il numero legale e di scaricare la responsabilità proprio su di lei,la pasionaria della lotta al dolore inutile, brava a correre a depositare, ma assente al momento decisivo. E invece? E invece no: lei manca, e Tu,di fatto, la sostituisci. Non dire che non potevi prevederlo: con le Tue passate e importantissime esperienze fatte di ordini del giorno sull’olio di oliva, di incontri con delegazioni di città gemellate, di viaggi in Polonia, di mamme di giorno o tagesmutter, di società costituite  e di quote cedute, potevi e dovevi agire. Questa figuraccia – perchè tale è, anche se tu cerchi di nasconderla con il tuo sigaro che ti ostini a chiamare tizzone  mentre sfrecci sul tuo motorino che ti ostini a chiamare aereo – risulta decisiva. Per giunta, è una figuraccia consapevole: sai contare fino a sette,ci risulta.  Quindi c’è malafede: sei rimasto lì per oscuri motivi, che vogliamo scoprire. Non finisce dunque qui,caro Samuele. Noi cattolici possediamo costanza e tenacia.  Aspetta che lo sappia il Vescovo. Aspetta che lo sappia la redazione del Ponte. Aspetta che lo sappiano quelli che intrattenevi, suonando con la chitarra brani del canzoniere fotocopiato .  Aspetta che lo sappiano tutti i bravi cattolici, che continuano a cercare una difesa dei loro valori, e vengono abbindolati da  persone come Te: uno che  che fa solo chiasso,portando bottiglie di acqua minerale davanti alle cliniche, e che quando è ora di fare qualcosa di decisivo non fa un bel nulla.  La nostra delusione è troppo grande, per potere essere contenuta in queste poche righe. E Tu,anzichè fare ammenda, che fai? Ti metti a incontrare delegazioni francesi a Cartoon Club a Piazzale Fellini. Protesti contro la nove bar: una  manifestazione i cui partecipanti non sentono nemmeno le Tue parole, sbronzi come sono, una volta giunti al Bar Bigno di via Flaminia.  Roba da chiodi. Ignavia che si aggiunge al peccato. Finirai come  i Righeira: quando è ora di parlare di anni ottanta, manco li chiamano più . Che tristezza. Ora,noi cattolici dobbiamo volgere il nostro sguardo altrove. Va a finire che Magrini è più affidabile di Te. Hai visto mai che non sia cattolico anche lui.

Stai bene,rifletti sulla Tua triste parabola politica. Che delusione.

Anskij e Ghino La Ganga

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