Fai un salto a Rimini.

settembre 13, 2010

 

Nell’avvicinarsi della conclusione della stagione turistica riminese, si possono tracciar alcuni bilanci provvisori e lanciare le linee guida per la prossima estate. Anzitutto,spazio non a un turismo solo , ma a più turismi: lo diciamo da anni,ma mai come in questo periodo tale esigenza è stata così chiara. Chi va in vacanza in un posto,infatti, ci va per i motivi più disparati,dacchè è crescente il numero di persone che va a Lourdes per le donne, la cucina e perfino per la qualità plastica delle tanichette che, una volta esaurita l’acqua di Bernadette,possono essere ben riciclate come contenitori per benzina,pesticidi,fluidi vari. E’ altrettanto chiaro che chi viene a Rimini non lo fa solo per la qualità del mare,bensì, ad esempio, per vivere esperienze degne di questo nome: e non c’è esperienza più moderna e nuova del balconing, di cui è indispensabile diventare il luogo simbolo, surclassando le scontate Ibiza e Costa Brava. Sicchè è doveroso indurre tutti gli albergatori riminesi,anche con varianti urbanistiche ad hoc e sgravi fiscali assortiti, a piazzare terrazzini di servizio a tutte camere, in modo da permettere a tutti i clienti l’esercizio del balconing, ossia lo zompo direttamente in piscina dal terrazzino. Gli alberghi privi di piscina potranno suggerire ai clienti di praticare il car balconing, ossia lo zompo direttamente sulle auto parcheggiate sotto camera,meglio se appartenenti ai clienti stessi. Al proposito, visto che queste esperienze denotano una chiara propensione del balconer per l’ignoto e il misterioso, sarà opportuno concordare con l’associazione Papa Giovanni XXIII del compianto Don Oreste Benzi la presenza, in ogni albergo, di almeno due operatori dell’associazione, allo scopo di motivare il cliente balconer nell’esercizio di quel chiaro atto di fede. Va da sé che, nell’ormai consolidata ottica di promozione dei prodotti enogastronomici locali, il balconing non potrà che essere preceduto e seguito dalla degustazione di vini locali, al modico prezzo di tre euro per cinque bicchieri di sangiovese doc riserva dei colli riminesi; nell’altrettanto consolidata ottica di un bere responsabile, saranno presenti alla degustazione e allo zompo operatori della polstrada del ministero della salute, che sottoporranno alla prova dell’etilometro prima del salto il cliente balconer, e dopo il salto i di lui resti . Trisettimanalmente, inoltre, è scontato che verrà indetta una degustazione di piadine locali, farcite con tutti gli alimenti di produzione locale: salumi,affettati,insalate,nutelle di chiara produzione romagnola; il tutto da addentarsi in vista del salto, ma anche durante esso, per dimostrare a tutti che un bel morso di piadina con salame aiuta a vivere meglio, secondo quel giusto principio per il quale,se vieni in romagna, sei più simpatico anche quando fai una grossa cazzata. Sarà pertanto indispensabile ingaggiare Tonino Guerra per fargli declamare, almeno due volte in ogni albergo, alcuni suoi sonetti sull’esigenza di vivere meglio la contemporaneità, nonchè per fargli commentare da par suo la riuscita di ogni salto, anche ricorrendo alle colorite bestemmie di cui solo il poeta sceneggiatore è capace e che – ne siamo certi – gli operatori della papa giovanni XXIII tollereranno simpaticamente, nell’ambito di quel rilancio turistico del quale siamo tutti partecipi. Potevamo dimenticarci Fellini ? Eh,no davvero. La Fondazione intitolata al Maestro, per concorrere doverosamente alla riuscita turistica locale ( nonché per risanare quel debituccio a bilancio di qualche centinaio di migliaia di euro) fornirà ai clienti balconers alcune riproduzioni delle foto di scena : ad esempio, quella di Marcello Mastroianni ed Anitona Ekberg nella fontana, sostenendo che quella di Trevi è a Rimini e che – visto che solo i critici non l’hanno capito – i due erano in acqua perchè appunto reduci da un balconing . Sarà oltretutto possibile personalizzare le foto, inserendo le facce dei clienti balconers al posto di quelle dei due attori: è infatti chiaro a tutti che,con una foto del genere in salotto, sei a posto, specie se la mostri agli amici dopo averli indotti a visionare il video del tuo salto dal terrazzino dell’albergo. Vanno inoltre meglio studiate le possibilità di collegamento con i grandi eventi che si svolgono a Rimini in estate: ad esempio, il Meeting di Comunione e Liberazione,per il quale sarebbe interessante studiare un mass balconing collettivo, non da un terrazzino qualsiasi bensì dal Colle di Covignano ( anche qui, previa degustazione di vini), oppure dal tetto del nuovo palacongressi; tale location aggiungerà brivido a brivido, poiché non è affatto certo e scontato che i piloni dell’edificio reggano fino allo zompo collettivo. Da studiare, inoltre, la possibile convergenza di promozione turistica e nuovi trend giovanili: se hai rimorchiato una ragazza su Facebook, sei poi in grado di convincerla a fare balconing con te a Rimini? Non valgono le ragazze a pagamento, sia chiaro.

State bene.

Ghino La Ganga