Uomini da regalo.

settembre 25, 2010

 

Avrete senz’altro seguito la questione del buon Donato Scanderebech,un uomo fedele al suo nome di battesimo: se lo ricevi in omaggio te lo devi tenere, dacchè a certi cavalli donati, quando arrivano, non si guarda in bocca. Aveva iniziato quale eletto nell’Udc al consiglio regionale del Piemonte; luogo nel quale – qualcosa come 48 ore prima della chiusura di legge – aveva formato una propria lista a sostegno del Cota e contro la Bresso, sostenuta proprio dall’Udc. E, come primo  regalo, egli ha portato al Cota un bel riconteggio dei voti. Il Tar ha infatti stabilito che certe mosse a sorpresa, per evitar di raccoglier firme, non si fanno: neanche se ti chiami Donato e a tua difesa dici che conta il pensiero, mica la sostanza. Indi è diventato deputato,dacchè s’è liberato un posto giusto-giusto in Piemonte: il buon Donato, fedele al suo nome, s’è però regalato al PDL, non all’UDC nelle cui fila era stato eletto. Giusto il tempo di farsi convalidar la salita a Montecitorio, ed il nostro ci ha ripensato: via di corsa, donandosi di nuovo all’Udc. Intervistato dai giornali, ha chiarito: torno nell’Udc, il Pdl non conosce la democrazia. E stavolta resto davvero, è una questione di coerenza (sic). Il mio passaggio temporaneo al PDL? Beh,avevo avuto problemi legati al territorio (ri-sic), che ora ho risolto.

Ah,dimenticavo. Il Donato Scanderebech era entrato in parlamento in sostituzione di Michele Vietti, passato al CSM. Beh, questa è la comprova che un bel regalo ne tira appresso un altro. No?

State bene.

Ghino La Ganga