Auguri,professore.

ottobre 27, 2010

Dalla deposizione al processo per l’omicidio di Roberto Peci, resa dal Dott.Arrigo Molinari, comandante della scuola di Polizia di Ventimiglia:

Avevo avuto notizia che Giovanni Senzani era in rapporti con i servizi segreti, ma avevo dovuto giurare  di mantenere il segreto sotto minaccia di procedimento massonico. Il Senzani era entrato in contatto con i servizi, durante il suo impegno in attività di volontariato a Genova in associazioni che avevano rapporti con il Minestero di Grazia e Giustizia. Tra il 1978 e il 1979 erano state inserite nel cervellone del Viminale alcune schede riguardanti persone che lo frequentavano. Tali schede furono poi cancellate dal Ministero,evidentemente per l’intervento di qualche personalità.”

Dalla deposizione allo stesso processo  del brigatista Roberto Buzzatti,arrestato assieme a Senzani :

Giovanni Senzani incontrò agenti dei servizi segreti in almeno un’occasione, in data 08 giugno 1981, presso la stazione di Ancona.”

Estratti riportati dal libro di Vincenzo Tessandori “Qui Brigate Rosse”, anno 2009, pagine 434,435.

Ah,Professor Senzani, dimenticavo.  Ora che Lei è un uomo libero, saluti tanto quel suo bravo cognato, quel professor Enrico Fenzi che, come Lei del resto, tante gioie ha regalato a questo paese. Se poi,una di queste notti, La viene a trovare il fantasma di Roberto Peci, veda di spiegargli  anche come mai, alla fine degli anni sessanta, Lei divideva un appartamento a Firenze con un agente della Cia.  Già che c’è, eviti di perder tempo  soffermandosi sul perchè la telecamera era così poco a fuoco, quando lo filmaste mentre lo ammazzavate in quel rudere schifoso.

Stia bene; stiano bene i lettori.

Ghino La Ganga