Miss Novembre Duemiladieci.

novembre 13, 2010

 

 

La cosa triste è che quando tutto questo sarà passato – magari avremo votato oppure no, magari avremo un altro governo oppure no – non sarà cambiato nulla: avremo lo stesso stato scassato di prima, la stessa evasione fiscale scatenata; e manco si sarà pensato, colta l’occasione, di disciplinare la prostituzione in modo da recuperar qualche gettito extra, e risparmiar qualcosa sul piano sanitario ;  nossignori; avremo la stessa immondizia del cazzo in una regione così assurda che pare volerne sempre di più, le stesse alluvioni del cazzo in zone stra-urbanizzate, che non vogliono smettere di far villette e condomini, gli stessi monumenti che cascano, lo stesso campionato di calcio mediocre, le stesse auto che ci siam tassati per continuare a costruire,  la stessa magistratura schizofrenica, le stesse idee sceme, la stessa politica di gentaccia, la stessa tv fatta di quattro intellettuali presunti,  e di quattro cantastorie  sessantenni, gli stessi adolescenti disinvolti e gli stessi genitori maleducati, la stessa cinematografia d’accatto, lo stesso teatro per addetti ai lavori, lo stesso analfabetismo, se non di più.

A rappresentare il tutto, l’immagine triste di questa qua sopra. Che era nota per i suoi silenzi, a quanto mi dicono: e che adesso, anche se volesse parlare, chissà se potrà farlo, con quei due canotti grotteschi che si ritrova.

State bene.

Ghino La Ganga

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