Voglia di votare.

novembre 16, 2010

 

“Ouh.”

“Oh.”

“Boh.”

“Ah,boh.”

“Eh.”

“Eh.”

“Se si vota,vai?”

“No.Stavolta no.”

“Dici sempre così. Poi vai.”

“Stavolta, stocazzo.”

“Va la’…secondo me, vai.”

“None. Non vado.”

“Ma forse cambiano anche il sistema elettorale.”

“Servisse a qualcosa. Tanto dovrei sempre votare una capra. Stavolta sto a casa. Mi piacerebbe solo la seguente riforma: cala il numero dei votanti? Cala anche il numero di seggi parlamentari da distribuire.”

“Spiega un po’ ?”

“Dico: si votano 630 deputati del cazzo e 315 senatori rimbecilliti? Bene. Se va a votare, che so, solo il sessanta percento degli aventi diritto, si distribisce solo il sessanta percento dei seggi. Amen. Così hai già fatto la riduzione dei parlamentari: vengono eletti 378 deputati e 189 senatori.”

“E la base territoriale?”

“Alla cazzo. Anche al Senato. Campania: non vai a votare? Te li sogni, trenta senatori. Lombardia: protesti e non voti? Te li sogni,quarantasette senatori.  Valle d’Aosta: hai votato poco? Perdi il senatore, t’attacchi. Molise :  voti poco ?  Ne fai uno, se va bene. Italiani all’estero:  non ve ne frega niente, anche a ragione, e votate in quattro gatti?  Nessun eletto. Chiuso. Poche pugnette.“

“Osta…detta così…”

“Vedi? Mica è male….”

“Se non fosse che c’è un problema.”

“Sarebbe?”

“Sarebbe che quest’anno mi candido pure io…….ti telefonavo per sentire se mi voti….”

“Osta. Possibilità?”

“Cazzo, alte. Se resta ‘sto sistema elettorale, poi. Terzo di lista….”

“Cazzarola. Vai alla camera sicuro. Allora: facciamo così. Vado a votare. Ma solo perchè me lo chiedi te. Che dopo mi nomini da qualche parte….no?”

“C’è bisogno di dirlo? Quanti voti mi controlli,te?”

“Dài,pataca….i soliti otto/novecento. Sicuri. Poi altri trecento, da verificare.”

“Il solito migliaio,insomma…”

“Il solito migliaio, più o meno. Dài, siamo d’accordo.Dopo,  però,  minimo-minimo mi metti all’Aci, come il figlio di La Russa.”

“Minimo. Tranquillo. Ciao.”

“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)