Se mi lasci non vale.

novembre 21, 2010

Da una donna come questa qua sopra, uno può anche aspettarsi un’impennata d’orgoglio: uno di quegli scatti dignitosi, che riabilitano un’esistenza passata a confutare d’esser lì per certi motivi, che è meglio non stare a ricordare.

Sicchè quando leggi che la tipa in questione vuol dimettersi, pensi: eccola qua,l’impennata d’orgoglio. Ti viene perfino in mente un espisodio del fumetto Provolino, nel quale la maestra, apparentemente genuflessa nell’assecondare uno scolaro asino e teppista ma raccomandatissimo – perchè figlio d’un dirigente che l’aveva minacciata di trasferirla se il pargolo non avesse avuto la media del dieci – a un certo punto sbottava:  all’ennesimo scherzo del teppista, lo pigliava a calci e gli mollava tutti tre, al motto di mi cacceranno,ma me ne andrò contenta.

Ti viene in mente che t’aveva fatto tenerezza, quella maestra dei fumetti: perfino una donna  di carta non può sopportarne tante, senza aver un sussulto d’orgoglio, pensavi.

Poi hai letto che la Carfagna si vuol dimettere, ma  non per il mare di porcherie in cui deve navigare quale donna. Nossignore. Vuol dimettersi per il mare di porcherie della Campania.

Giusto una canzone di Julio Iglesias, le si può dedicare.

State bene.

Ghino La Ganga