Si conferma la strategia vincente del Partito Democratico

dicembre 16, 2010

Roma. Un’altra vittoria squillante, l’ennesima. E’ soddisfatto, il giorno dopo il sostegno dato al governo, il segretario Samuele Bersani. Gia’ da un po’ di tempo, come e’ sotto gli occhi di tutti gli osservatori, si e’ passati dal ridimensionamento di Vendola a vittorie sempre piu’ convincenti alle primarie. Ma, sul piano nazionale, e’ motivo di ulteriore soddisfazione che, tra i voti decisivi per Berlusconi, ci sia stato proprio quel Massimo Calearo scelto personalmente da Valter Veltroni durante un safari come capolista in Veneto. “Governabilita’ e riforme – ripete Bersani durante la conferenza stampa – due concetti craxiani che pero’ il Partito Democratico, nella sua originale reinterpretazione dei capisaldi della socialdemocrazia sapientemente screziata coi valori del mondo cattolico, ha ampiamente dimostrato di saper aggiornare per le difficili sfide del modo odierno di fare politica”. In effetti, il “passista” Samuele non ha tutti i torti: che ci sia “voglia di governabilita’” lo ha ripetuto ieri Sua Eccellenza Monsignor Bagnasco, e tutto si puo’ dire meno che il Partito Democratico non si sia messo subito sulla lunghezza d’onda delle sollecitazioni provenienti da Oltretevere. Ma la prima e piu’ importante forza politica italiana non si e’ fermata qui: confermando l’antica consuetudine col mondo bancario, il Partito Democratico ha anche soddisfatto le istanze del presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, secondo il quale “la governabilita’ e’ un valore fondamentale”. Cosi’, assieme alle punte piu’ avanzate dell’Italia dei Valori, anch’esse sapientemente selezionate da Antonio Di Pietro, si prosegue nel confronto serrato con l’Udc di Casini e soprattutto l’Api di Rutelli per irrobustire ulteriormente il progetto politico di Valter Veltroni, Massimo D’Alema e Samuele Bersani. In questo modo anche i cattolici saranno piu’ tutelati.

2 Responses to “Si conferma la strategia vincente del Partito Democratico”

  1. pio Says:

    quello che mi dispiace è che probabilmente, eventi eccezionali a parte, non riuscirò a vedere la fine di tutto ciò

  2. MadDog Says:

    Oi, dai mo’ va là, che col Samuele forse ce la facciamo. Gliele canterà chiare, almeno.
    E’ il Pier Luigi che mi preoccupa. 😉


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