Escort.

febbraio 8, 2011

(Avvertenza: questo post tratta un argomento riservato a un pubblico adulto. Se il tono forte o gli aggettivi crudi possono urtarVi, non leggetelo. Lo leggerete senza nemmeno finire quest’avvertenza, immagino. Come sottofondo musicale suggerisco “Lei” di Umberto Tozzi).

 Che sei bella lo sai da tempo, bastava notare come si giravano a guardarti, da quando avevi sedici anni; prima no, era diverso, eri complessata per i capelli, che non stavano mai a posto e non sapevi come fare; per le tette, che andavano da tutte le parti e stavi gobba per non farle vedere; però  da un certo momento in poi è andato tutto al suo posto, anche in casa avevan smesso di sgridarti tutti; andavi bene a tanti, meno che a tuo padre, che prima neanche ti sgridava, non hai mai capito se si era accorto che c’eri anche tu, ti guardava con un’aria di sopportazione, non capivi cosa era; invece i suoi amici: cazzo, come ti guardavano! era imbarazzante, ma alla fine ti sentivi sicura, se mi guardano vuol dire che vado bene,stronzo; quelli della tua età ti stavan dietro: con i coetanei un paio di storie e basta, tu non capivi come mai, ma quelli più grandi ti piacevano di più; tua madre faceva il tifo, alla fine lo sapevi che su di lei potevi contare; invece, tuo padre: era come sparito, a un certo punto se ne è proprio andato, v’ha lasciato lì , pagava gli alimenti alla cazzo di cane; all’ultimo anno di superiori ti facevi già invitare fuori , bastava la cena, farsi vedere in giro nei locali; hai fatto anche la pr qualche mese, ma non si rimediava granchè; poi hai inziato a fare la standista alle fiere, la hostess; la prima volta che hai scopato per soldi è stata alla fiera di Bologna in uno stand, c’eran ‘sti due che salivano e scendevano da una macchina in esposizione e ti guardavano, la tua collega  t’ha detto dài, cretina, prendili e quando loro erano a bordo sei salita di dietro e  hai detto:  se più tardi vi interessa questo è il mio numero, per un’ora son duecento; questi t’han guardato , han parlottato, t’han chiesto: ma anche insieme?  lì hai avvertito un brivido: no,questo non lo faccio; uno dei due ha detto: allora io sento con l’altra ed è andato dalla tua collega ; tu sei andata con l’altro dopo la chiusura, ancora con il tailleur addosso, era uno di Piacenza, neanche brutto, t’ha portato in un motel dopo Modena che sapeva lui, tu eri un po’ impaurita; t’ha scopato forte, non te l’aspettavi così, non sapevi bene cosa fare, lui ti girava e si innervosiva se tardavi a capire; è venuto presto, dopo neanche dieci minuti, ma quando ha tentato di venirti sulla faccia hai detto no e ti sei girata ; lui t’ha detto vabbè vai, adesso ti pago anche un taxi che ti levi dai coglioni, ne chiamo un’altra, t’ha messo i soldi in mano tutto incazzato; lì per lì ti sei sentita come bocciata, da non saper fare un cazzo di niente, ma quando ne hai parlato con la tua collega lei ha riso: scema, hai lavorato dieci minuti per duecento euro e t’ha pagato tutto anche il taxi, cazzo volevi, i violini?   Il giorno dopo hai praticamente preso il via, c’era uno di cinquant’anni che era in albergo a Bologna, t’ha chiesto per cena e dopocena, hai sparato cinquecento, non ha fatto storie; avete cenato in centro, parlava e parlava di cazzi suoi, la moglie i figli i soci che lo fregano, poi in albergo t’ha chiesto se gli facevi uno strip , senza musica, una cosa assurda ma l’hai fatta, poi lo hai gommato e gliel’hai preso in bocca, hai capito che se sei brava riesci a cavartela anche prima, infatti è venuto abbastanza presto, però ha voluto anche la seconda: è stato pesante, ma mentre ti scopava di brutto a pecorina tu pensavi ai soldi; dopo un po’ ti sei fatta un nome, ti cercavano; adesso cercano più te che altre ragazze anche straniere, certe russe bellissime, certe brasiliane con dei corpi stupendi, le vedi in giro nei locali, anche più belle di te; ma tu sei italiana, puoi pretendere più soldi, perchè con te parlano, discutono; le straniere invece, tante volte ridono ridono ridono e basta; alla fine, hai scoperto che certe volte il sesso non è nemmeno così importante, tanto non interessa poi molto neppure a te;  anche se a volte ti capita di andare anche con qualche bel ragazzo, qualcuno perfino simpatico, galante, che ti manda i fiori e i messaggini per il compleanno; a volte t’è anche capitato di godere, con qualcuno bravo a leccarti; ti capita anche quello che a trent’anni è ancora vergine, e lì è un casino, perchè poi quello si innamora, rompe i coglioni e dopo non sai più come fare, lo devi trattare male e lo perdi anche come cliente; ti capitano anche i violenti, quelli da  cacciare via subito:  hai imparato a tenere un coltellino nella borsa, che non si sa mai, che imbecilli puoi incontrare,  c’è qualche collega tua che gira perfino con la pistola elettrica, quella che stende con la scossa; ma è pericolosa, che se a quello gli piglia un colpo, dopo, son cazzi amarissimi ;  nel tempo  sei diventata la prima volta di parecchi ragazzetti, poverini: ansiosi, spaventati, delusi, ammazzati di seghe; tu li rilassi, tranquillo che non sono tutte come le tue compagne di classe , che paion tutte diventate delle virago impazzite, a sentir dai discorsi di ‘sti adolescenti, che risparmiano quel che possono per venir con te; a qualcuno lo fai stare anche più tempo di quel che ha pagato, con quel modo dolcemente goffo di baciare che hanno i ragazzini timidi; ti fan tenerezza, pensi che prima o poi vorresti un figlio, proprio adesso che in pratica sei diventata la madre di tua madre, le passi i soldi, le stai comprando casa e stai comprando la tua seconda casa, ti sei fatta anche un’assicurazione sulla vita che ti darà una rendita; mica vuoi finire come certe che conosci , sfatte di cocaina, mai un soldo da parte, sempre a chieder prestiti, a farsi scopare in gruppo per quattro euro ; tu no, stai attenta, hai imparato dalle ungheresi e dalle russe, che sono delle calcolatrici ambulanti, però son bravissime, han capito che questo lavoro non dura per sempre; con una russa hai anche messo su una specie di società; lei è bionda, tu mora, se qualcuno vuol fare la botta di vita vi prende insieme, mille euro e via; all’inizio pensavi che lei ti avrebbe fregato; invece no, è corretta più di certe italiane, sarà perchè ha già un figlio da mantenere, ogni settimana vi vedete per fare i conti e decidere su quale sito mettere le vostre foto; un pomeriggio eravate lì, l’hai guardata bene, è proprio bella, gliel’hai detto : sei bella, lei  ti ha dato un pizzicotto al naso, ti ha sorriso,  con quell’accento strano ti ha detto: a te gli uomini fan proprio schifo, eh?

 (State bene. Ghino La Ganga)

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15 Responses to “Escort.”

  1. jimmy dixxx Says:

    Che dire? Clap clap clap.

  2. uoitiua Says:

    Oh. Eh. “proprio adesso che in pratica sei diventata la madre di tua madre, le passi i soldi, le stai comprando casa e stai comprando la tua seconda casa”. Davvero.


  3. Bellissimo, davvero.
    Poi la puttana è un personaggio che fa sempre letteratura.
    Però, un giorno, Ghino, da donna, a me piacerebbe un uomo che scrivesse, con uguale partecipazione, la storia di un’altro tipo di donna: quella che anche lei a sedici anni ha scoperto di essere abbastanza bella e, volendo, di potersi rigirare il mondo, ma non le è andato, per una forma di tigna, o magari di stupidità.
    Quella che anche se ha alle spalle un padre inesistente e una famiglia incasinata, la prima volta che l’amico di famiglia, con la scusa di un passaggio, ha allungato le mani gli ha tirato un ceffone. Quella che ha fatto la hostess per pagarsi gli studi, ma quando l’amica le ha detto che si poteva arrotondare le ha risposto: “Fallo te, io no.” Quella che dagli uomini si è sempre fatta pagare, quando proprio proprio, al massimo un cinema e una cena, e il dopocena lo offriva lei, se aveva voglia. Quella che quella cena accettata da qualcuno se l’è anche sentita rinfacciare, quando al dopocena aveva detto di no. Quella che lavora, onestamente, e non si comprerà mai nemmeno la prima, di casa, figuriamoci la seconda, e la madre non la mantiene lei perché arriva a stento a fine mese da sola.
    Quella che è precisa, ed anche un po’ noiosa, e spesso dura, perché la vita non le ha mai regalato un cazzo, e questo rende un po’ amare.
    Quella che ha avuto qualche uomo, qua e là: se lo è coccolato, lo ha accudito, ha cercato di essere una compagna onesta, un’amica, un’amante, perché lei gli uomini non li odia affatto, anzi: li ama così tanto che spesso si lascia da loro far del male e trattare da schifo, perché quando va male la colpa dei loro fallimenti pare che sia sempre sua, e quando va bene, è invece merito esclusivo loro, e se ne vanno a festeggiare con qualcuna di più divertente, mentre lei è noiosa.
    Quella che quando sbotta, la guardano pure male, perché passa per acida, invidiosa, e sotto sotto tutti lasciano intendere che è così perché è frustrata, e se davvero avesse avuto anche lei la possibilità di far la escort, ah allora be’.
    Quella che non è una puttana, insomma, né di mestiere né d’animo, ma è solo una donna normale. E forse proprio per questo nessuno su di lei scrive mai un post, perché non fa letteratura, e nemmeno quel tanto di pietà che intenerisce voi uomini, sempre.
    Perché siete pure dei gran coglioni, eh. 🙂

  4. pio Says:

    cazzo ghino, come mi costa essere d’accordo con galatea…
    ma mi stai diventando romantico, col topos della puttana santa?
    no, dai….


  5. @pio: Ghino è un romantico. Solo i veri romantici pensano di essere dei cinici.

  6. anskijeghino Says:

    scusate ragazzi se mi intrometto ma a me non sembra santa proprio perche’ non e’ puttana. e’ una che lavora come tutti noi.

    anskij


  7. @anskij: Di lavoro fa la puttana. Per altro, no, non lavora “come tutti noi”. Io pago la tasse, tanto per cominciare. La signorina che fa? Fattura?

  8. anskijeghino Says:

    appunto, lo vedi anche tu che lavora.
    mica e’ colpa sua se la professione non e’ riconosciuta.

    anskij


    • Col cavolo. Lavorasse facendo una “professione riconosciuta” dovrebbe pagare le tasse e non si farebbe le case. Stai certo, se dovessero pagare le tasse (e soprattutto dichiarare sui documenti cosa fanno davvero per vivere, col rischio che lo sapessero i vicini di casa) metà delle gentili signorine cambierebbero mestiere. Perché sono zoccole a anche ipocrite, di solito. Spiacente, a me un’operaia fa tenerezza. O una povera prostituta di strada costretta dal pappone a botte. Una escort no. fa quel mestiere perché è comodo e conveniente. Ci sono donne che se han bisogno di soldi vanno a pulire le scale. Che mi si faccia anche il piagnisteo su quanto sono sfortunate le escort e quanto la vita è stata dura perché come povere e belle ragazze non avevano altra scelta mi fa ridere. Trattatele dalle professioniste che sono: piangi per un avvocato? No. E allora basta con il piagnisteo sulle povere escort.

  9. anskijeghino Says:

    guarda che e’ quello che ho detto io, mica ho romanticizzato il piagnisteo. che male c’e’ a fare qualcosa che e’ comodo e conveniente?


  10. @Anskij: Niente, se però per quel lavoro paghi le tasse. Sennò non sei affatto una “lavoratrice” come me: sei un evasore fiscale che si compra casa e usufruisce dei servizi (che io pago) a sbafo, tanto per cominciare. Fa girare le balle, se viene anche presentato tutto ciò con un’aura romantica. Ripeto, io per le escort non riesco a provare nessuna solidarietà, così come trovo soltanto degli uomini patetici i loro clienti. E’ un mio limite.

  11. anskijeghino Says:

    per tutti:
    grazie per la lettura,un caro saluto.
    Ghino La Ganga

    Indi:

    per jimmy dixxx
    Grazie.
    Stai bene. Ghino La Ganga

    per Uoitiua:
    già.
    Stai bene.
    Ghino La Ganga

    Per Pio:
    mai pensato a una puttana santa come a un tòpos. Come a un’eccezione, semmai.
    Stai bene.
    Ghino la Ganga

    Per Galatea:
    Mamma mia, Ninfa: ma perchè ‘sto nervoso?
    E’ solo un racconto,ispirato dal fatto che, nelle notizie d’oggidì, si trovan solo menzioni di improvvisate dilettanti, mentre le professioniste sembrano essere altra cosa. Mai pensato di glorificar nessuno,tra l’altro, nè di ritenere quello di prostituta un qualcosa di indefinibile o romantico: probabilmente qualche interessata potrebbe pure confutare un simile assunto,osservando che, alla quinta venuta consecutiva giornaliera sul viso da parte di un tizio appena conosciuto, è un po’ difficile parlar di lavoro comodo. Comunque, quel che ho scritto è solo un racconto: nulla per cui perdere il sonno o le staffe. Ognuno è libero di pensarne quel che vuole,tra l’altro.
    Inchino e baciamano. Dormi bene e serena. :-*
    Ghino La Ganga

    Per Anskij:
    osta,Te!
    Un abbraccione forte.
    Ghino La Ganga


  12. Racconto scritto davvero bene… e i commenti precedenti testimoniano di come sia un tema ‘caldo’… e senza giochi di parole… ^__-


  13. quante polemiche… è solo un lavoro! 😉


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