Una botta di destra.

marzo 14, 2011

 Quando lo vedi che ti piscia sul portone di casa non ci credi strofini gli occhi una due volte è sempre lì che piscia allora vuol dire che piscia davvero gli chiedi incazzato che cazzo fai risponde in italiano stentato cazzo vuoi replichi cazzo pisci sulla porta di casa mia imbecille vai in un bar replica devo pisciare vai a fare in culo intanto finisce scrolla l’uccello si rimette tutto dentro tira su la cerniera si allontana lentamente sei indeciso cosa fai pensi di inseguirlo pigliarlo per il collo rotolarvi per terra smerdarvi nella via darvi cazzotti ditate negli occhi calci nei coglioni sbattervi la testa per terra finchè non sanguina è un pezzo che non lo fai l’ultima volta deve essere successo all’università per una questione di fila in segreteria vi avevano separati alla meglio ma qui siete solo voi due è tardi non c’è nessuno quindi finirebbe a chi crepa per primo  se sopravvivi tu vallo a spiegare che è stato perchè pisciava però sei incazzato è una questione di principio non si piscia sulla porta di uno anzi non si piscia in strada proprio ti viene in mente che sarebbe tutto più facile con una mazza da baseball come quella che teneva sempre un tuo amico in macchina sarebbe proprio tutto più facile gli urleresti testa di cazzo dove vai gli arriveresti una mazzata sullo sterno appena si gira poi un’altra poi un’altra ancora quel che conta è la rapidità nell’assestare i primi colpi che son quelli decisivi perchè dopo si perde forza è naturale cerchi di non pensarci fai per entrare nel portone c’è un lago di piscio puzzolente che lentamente scorre giù per la via ti viene il nervoso è come se sentissi la mazza da baseball in mano non sai che cazzo fare ti fermi prendi una sigaretta la accendi tiri le boccate veloci così ti stordisci un po’ magari ti passa.

 (Ispirato da un commento sul blog di Galatea che mi ha rimesso in moto una serie di ricordi. State bene. Ghino La Ganga)