Voglia di EFA.

marzo 23, 2011

Torno a casa tardi. Ceno. Accendo la tele. Programmi digitali. C’è un reportage sulla situazione in Libia. Cambio canale. C’è Scarface di De Palma. Ne rivedo mezz’ora. Me lo ricordavo meno lento. I colori però reggono. Quasi iperrealisti. Sarà merito del digitale. Cambio canale. C’è un programma condotto da Elena Di Cioccio sulla sessualità femminile. Protagoniste: una che ha provato il primo orgasmo a quarant’anni, e un’altra che ne ha provati quaranta ogni giorno o giù di lì, ma adesso ha famiglia. In studio, una platea di sole donne. Dalla platea, prende la parola tal Serena : a volte ho simulato l’orgasmo perchè per me è importante la sensazione della reciprocità cioè l’insieme dato dal momento in cui si sta bene che non è l’insieme solo fisico è un insieme tutt’uno per me lo stare insieme è un’esperienza totalizzante in fondo come il teatro o l’arte è un insieme quindi è normale simulare l’orgasmo. La platea femminile annuisce. Cambio canale. C’è un reality chiamato La Masseria. Non so quanti partecipanti stanno chiusi per non so quanto in una masseria pugliese lercia . Puliscono tutti i giorni, ma la masseria resta lercia perchè loro continuano a sporcarla. Se sgarrano finiscono in un camper parcheggiato nel cortile, ove si trova un altro partecipante obeso con trenta catenine e bracciali, che li costringe a pulire il cesso del camper per tot giorni, finchè non espiano la loro colpa. Primo piano del cesso sporco. Voglio cambiare canale, ma prende la parola un altro partecipante con tatuaggi multipli e coppoletta: questo reality è vero, è meglio di tutti, ad esempio il grande fratello non è un cazzo perchè si sa già chi vince e infatti io non lo guardo più. Esibisce un tatuaggio e dice agli altri partecipanti: questa è una carpa. Gli altri partecipanti chiedono: cosa è una carpa? Segue la visita alla masseria della famiglia di una delle recluse. La famiglia arriva con un orso di pezza e un albo di foto della reclusa da piccola. I partecipanti sono praticamente abbaraccati al freddo dentro la masseria, con coperte di fortuna e stracci, ma scattano in piedi a gridare che meraviglia. Un concorrente gay dice : vorrei sapere come sta vivendo questa mia esperienza mio padre, con il quale non ho un buon rapporto e insomma deve capire che questa mia partecipazione è un modo per parlargli. Dello stare fuori mi manca tanto il gossip e lo shopping. Riesco a cambiare canale. C’è un tg con le immagini della Libia. Chiudo gli occhi. Vorrei essere su un Efa carico di bombe, con una sigaretta accesa. Mi viene in mente che a bordo non si può fumare. Porcamiseria.

State bene.

Ghino La Ganga