Easy (cattolica) lady.

aprile 30, 2011

                                                                                                                                                                 La cantante Ivana Spagna spiega che l’incontro con Papa Wojtyla fu per lei importantissimo: minata nella mente e nel corpo, fu illuminata dal Papa. Incontrandolo infatti, sebben che se ne sentisse indegna,diede una svolta alla sua vita. Il Pontefice le insegnò ad andare fino in fondo.     Però,attenti bene : era già cattolica, in realtà, ma aveva messo da parte la sua fede. Ah,ecco. Un po’ come avvenne all’epoca di Azzurra, del Moro di Venezia, di Luna Rossa: gli italiani furono illuminati dalla vela. Eran già tutti marinai, in realtà:  ma avevan messo da parte la qualifica di mozzi di bordo. Tutto qui.

State bene.

Ghino La Ganga

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L’età per rimanerci.

aprile 29, 2011

                                                                                                                                                    

 

Sul Corriere di Romagna Edizione Rimini di ieri, pagina 8, si trovano le dichiarazioni di Tomas Betti, non solo maestro di break dance, ma anche leader del gruppo riminese  Pieda se Parkour, che in dialetto locale letteralmente significa “Piadina col Parkour”. Il parkour è quell’attività consistente nello zompare da un palazzo all’altro, seguendo un difficile percorso fatto di cornicioni, tetti, tegole, facciate, muri. Il Betti ha le idee chiare: “bisogna conoscere quali sono i propri limiti, e lavorarci su.” Ah. Ecco. Anche perchè, si legge nell’articolo, non pochi ci hanno rimesso la vita. “Per questo è importante insegnare che c’è un limite”, insiste il Betti. Che, poi, scende sul personale. “ Come quella volta che sono andato sul tetto di una grande fabbrica abbandonata a Riccione dove ho fatto una sequenza camminando su un cornicione largo 4 centimetri. Ci stava il piede a malapena. Oppure quella volta in cui abbiamo fatto i salti mortali dalle mura maltestiane del parco Cervi. O ancora quando abbiamo tentato l’arrampicata sull’arco d’Augusto, la scorsa primavera . Ma poi ci siamo fermati qui, perchè dei monumenti abbiamo rispetto.”

Beh, in fondo ha ragione. Tocca ringraziarli, lui e i suoi, per avere desistito dallo zompare su e per altri monumenti. Mi direte che sono un po’ invidioso dell’agilità di questi ragazzi, così pieni di vita, di piadina e di iniziativa, mentre io son solo un vecchio rompicoglioni sedentario. Poi, però, mi cade l’occhio sull’età dichiarata dal Betti. Trentatrè anni. Non proprio giovanissimo. Né vecchissimo. Un’età che mi ricorda qualcosa, tra l’altro. Osta, Betti. Stia attento. E’ da poco passata la pasqua: tuttavia resta un’età a rischio, quella lì.

State bene.

Ghino La Ganga

 P.s. : scusate se mi cito, ma se volete leggere di altre iniziative legate allo zompo immotivato, leggetevi un vecchio post intitolato “fai un salto a Rimini”, settembre 2010 o giù di lì.

Welcome, Malincònia.

aprile 28, 2011

Volevo fare presente che al post di ieri sugli Heaven 17 per un errore di non si sa chi eran stati disabilitati i commenti sicchè è stato brutto ma proprio brutto non trovarne neanche uno ma proprio neanche uno solo che dopo ci si sente soli con i propri gusti musicali ma proprio solissimi e giran le palle a pensare che nessuno rimpiange gli anni ottanta nessuno commenta se non si parla di politica o religione o società o figa vien la voglia di andarsene di qui come dice Caparezza e fare come fa lui salire sul camion di Tony Hadley per filarsela fuori dal tunnel.

State bene.

Ghino La Ganga

 

Magari a qualcuno non fregherà nulla, ma più o meno in questi giorni del 1981 usciva in Inghilterra l’album Penthouse and Pavement degli Heaven 17, il cui singolo omonimo entrava nei primi venti posti nelle classifiche del Regno Unito. Magari a qualcuno non fregherà nulla, ma il gruppo – sotto il nome di B.ritish E.lectric F.oundation (B.E.F.) – produsse poi un album intitolato Music of   Quality and Distinction, composto di sole cover rilette in chiave elettronica. Eran cantate da star che sembravano bollite, come Tina Turner, Gary Glitter e Sandie Shaw : star  che invece, grazie anche a quell’album, si rilanciarono. Magari a qualcuno non fregherà nulla, ma nel 1982 gli Heaven 17 fecero uscire il singolo Let me go: un singolo che secondo me conosce anche quel qualcuno, a cui di ‘sta roba non frega nulla. Magari a quel qualcuno continuerà a non fregare nulla, ma gli Heaven 17 furono un gruppo importante, forse anche più degli Human League dai quali pure derivavano: tant’è che il brano Temptation è citato in Trainspotting. Provate a sentire come è bella potente, ancor oggi, la voce del cantante Glenn Gregory, seppur passata attraverso antidepressivi e droghe varie. Magari confrontate la sua versione di Perfect day con quella di Lou Reed. Magari, se vi avanza tempo, andate a trovare quanti han campionato i brani degli Heaven 17. Magari ascoltatevi quel mezzo capolavoro che è And that’s no lie. Magari trovate il bell’omaggio che ha loro reso Fast Eddie: far salire con tutti gli onori Ian Craig Marsh e Martin Ware sulla limousine di un rapper è un inchino. Doveroso.

State bene.

Ghino La Ganga

Meno male. Perche’ noi cattolici temevamo. Temevamo che il Partito Democratico si facesse cogliere impreparato dalla difesa dell’unico tipo di famiglia consentita,   sobriamente esibita da Giovanardi con la critica alla nota pubblicita’ IKEA. E invece, fortunatamente, ritorna Giorgio Merlo a ricordare a tutti che “Giovanardi ha ragione, e il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”, come si puo’ comodamente verificare sul sito internet dello statista, a http://www.giorgiomerlo.net/?p=338.

Resta da dire che la strategia del Partito Democratico, ovvero quella di dimostrare che il vero difensore della famiglia non e’ il PdL, sta gia’ dando i risultati sperati, specialmente in provincia. Sono queste le battaglie che fanno riaffezionare gli elettori. Sul genio di Merlo come esegeta della lettera costituzionale, poi, una nullita’ come me di certo non puo’ fare appunti: per farci comprendere la sottigliezza di questa interpretazione forse non basterebbe neppure Benedetto Croce.

Sintetizzando: Viva Merlo, Viva Berlusconi.

Anskij

Senza Guri.

aprile 26, 2011

 

Più di vent’anni fa ero ad Amsterdam per turismo. In albergo c’eran due tizi italiani. Attaccammo discorso. Eran seguaci di Sai Baba. Mi mostrarono gli anelli che avevano alle dita, donati dal Guru, che li aveva creati davanti a loro dal nulla. Li aveva fatti di misura diversa, a loro dire, in proporzione alla fede del destinatario. Mi spiegarono che prima di incontrare Sai Baba la loro vita era come quella di una barca trascinata dalla corrente: senza un approdo. Mi spiegarono che mica era facile parlare con Sai Baba: era lui a chiamarti a colloquio, se gli andava, girando ogni tanto tra gli adepti in attesa, tra i quali sceglieva gli interlocutori al grido di come, come! Mentre raccontavano, era passata una mezz’oretta. Uno dei due tizi aveva i capelli lunghi, e manifestò il desiderio di trovare un barbiere. Dal desk dell’albergo gli fecero presente che era domenica, forse l’unico barbiere aperto era alla Stazione. I due decisero di andarci. Salutarono. Uscii anche io, per andare al museo Stedelijk. Tornai in albergo dopo un bel po’. I due seguaci di Sai Baba eran nella hall. Non l’avevano mica trovata, la stazione.

State bene.

Ghino La Ganga

Maremma 44 magnum.

aprile 26, 2011

Non sarebbe stato male se i quattro ragazzotti reduci dal rave party, anziché i due poveri carabinieri titubanti, avessero incontrato sulla strada di Sorano uno di questi qui sopra. Mica tanto per l’effetto visivo, quanto per quello audio: impagabile, l’udire le grida in toscano di chi è usato come bersaglio da tiro a segno, mentre fugge nelle campagne etrusche perdendo gli arti a pezzi.

Ghino Revenge La Ganga