Vincere. (*)

maggio 9, 2011

Ti passano a prendere in combriccola partite andate a Predappio a pranzo non ci vai da secoli c’è il sole la gente un casino che mai c’è anche una specie di motoraduno gastronomico tutti mangiano i tortelli le tagliatelle l’arrosto bevono il sangiovese mangiate e bevete anche voi dopo pranzo vuoi non andare a vedere la cripta di Mussolini andate c’è la fila tante gente alcuni in divisa con fez e gagliardetto anziani in giacca scura distintivi di guerra ragazzi rapati a zero con maglie nere e tricolore al bordo camicie nere polsini neri con profilo del duce ci saran dieci pullman scendete nella cripta è quasi freddo le lapidi le targhe il busto le tombe anche dei figli uscite nel caldo tornate in paese andate a vedere la casa natale è di proprietà del comune ingresso tre euro sei/sette sale con foto del ventennio Predappio rilanciata costruzione palazzi casa del fascio caserma carabinieri stabilimenti caproni perfino una solfatara che però non funzionava l’han chiusa dopo tre anni chiedi da accendere a un residente che ti dice insomma noi questa cosa la viviamo così in maniera neutra fuori ci son le foto delle parate del ventotto ottobre del ventotto aprile del ventotto di ogni mese o giù di lì ragazzi e ragazze maglia nera polo nera con la scritta cuore nero si fan le foto davanti alla casa ci sono i negozi di souvenir ti vendono i busti di tutti i formati i portachiavi credere obbedire combattere la maglia nera della nazionale del 1934 e 1938 salite in macchina andate verso Forlì girando per Meldola a Carpena c’è la casa di donna Rachele vuoi non vederla andate ingresso otto euro ci saran sei pullman la visita è guidata per modo di dire si entra tutto arredato la cucina la sala lo studio le foto dei figli ovunque bruno morto in aereo romano morto cinque anni fa qualche foto di edda c’è donna rachele ovunque anche quando andava a caccia col fucile in un angolo c’è appesa una lettera di mussolini a padre pio lo ringrazia per la fede che anche lui in fondo vive gli si rivolge da fascista a fascista c’è scritto proprio così da fascista a fascista salite in macchina per fortuna non guidi tu sei stanco arrivi a casa c’è una copia di un giornale locale sul tavolo a Gambettola l’amministrazione comunale ha negato la collocazione di una statua di Padre Pio in una piazza era chiesta da centocinquanta firmatari primo firmatario il proprietario della statua che ci teneva tanto a farla mettere da qualche parte sicchè adesso tutti ‘sti firmatari protestano contro l’amministrazione ti senti sempre più stanco ma sempre più stanco sei stanchissimo vai a letto dormi abbastanza male.

State bene.

Ghino La Ganga

 (*) omaggio a Marco Bellocchio.