Ultimo appello elettorale.

maggio 13, 2011

“Oh.”

“Eh….senti….”

“No, sentimi tu. M’hai rotto il cazzo, dài. E’ la quinta volta che chiami in due giorni. Basta….”

“Dài, non fare così. E’ importante…”

“E’ importante ‘stocazzo. T’ho già detto che non lo voto, tuo nipote.”

“Che stronzo, che sei. Che stronzo…con tutto quello che abbiam fatto insieme io e te…”

“Sì, certo. A figa insieme, e scopavi solo tu. Affari insieme, e nel bollettino dei protesti ci son finito solo io. Perfino nel fallimento m’è andata male: io son fallito con la legge vecchia e mi son dovuto fare un culo quadro per la riabilitazione…te hai fatto opposizione e l’hai tirata per le lunghe, adesso sei fallito con la legge nuova, e te ne sbatti il cazzo…ma vaffanculo te e tuo nipote, va’….”

“Però vedi, con la riabilitazione che hai fatto puoi votare….dài, vota mio nipote. E’ bravo…bravissimo…”

“Sì, come no. L’ho visto in giro con quella cazzo di apecar cabinata piena di manifesti, lui e si suoi amici imbecilli, sempre sbronzi da mattina a sera…che la loro sede elettorale è quel bar di merda vicino al centro…”

“Sarà di merda, ma è pieno di fighe….che votano mio nipote…”

“Sì, certo…lo vedrai, come te lo votano, quelle lì….non san neanche scrivere: chissà come lo scrivono sulla scheda, il nome di tuo nipote….”

“E chi se ne frega… a me importa che votino anche solo la lista…..tanto, in quella lista finiscono in parecchi a pari, con solo tre o quattro preferenze…. e quindi, chi va su?”

“Chi va su? “

“Mio nipote. E’ il terzo in lista, con il cognome che inzia per A…che è quello di sua mamma, l’abbiam fatto mettere così per esser sicuri…..così è terzo, dietro quel mezzo finocchio di assessore uscente e quella deficiente di attivista contro la vivisezione…..gli altri in lista sono dei mezzi ritardati……ce ne è uno che non lo votano neanche i suoi genitori….”

“Perchè? L’han cacciato di casa?”

“No,no. Vive con loro. Ma non gliel’ha mica detto, che si candida…s’è scordato….o forse non lo sa proprio.”

“Stai scherzando?”

“Mai stato più serio. Ha firmato l’accettazione di candidatura ma mica ha capito cosa firmava, quello. Pensava fosse una petizione per far funzionare i distributori di alcolici e di sigarette senza bisogno tessera sanitaria….”

“Cazzo…. io non lo so…”

“Lo so io. Te devi votare mio nipote.”

“E te devi andare a fare in culo. Sei matto, te.”

“Allora, ci conto. Segno un voto alla lista, dài. Ciao.”

“Ma vai a cagare…ciao…”

 (State bene. Ghino La Ganga)