Ghino esaurito.

luglio 17, 2011

 

 

 

 

 

 

 

Dicono che trenta e passa anni  fa Daniele Baldelli, Claudio Tosi Brandi (meglio noto con l’acronimo T.B.C.), Moz Art e qualche altro DJ dell’epoca, fossero in grado di tenere allo stesso passo fino a tre vinili formato 12” su altrettanti piatti Technichs, alternandoli a sezioni di pochi secondi l’uno,senza perdere una battuta. Ne estraevano così una lunga suite afro-funky, che i ragazzi in pista ballavano in una specie di strana estasi sospesa: riconoscevano i brani all’inizio, poi si perdevano, seguendo solo il percorso mentale del DJ, per il quale il brano originale era solo un pretesto per improvvisare. Sì, è vero: in certe discoteche dell’epoca gli avventori spesso si fumavano di tutto, e certi locali eran considerati posti da scoppiati; o da esauriti, come si diceva un tempo. Se però uno ascolta le compilation delle discoteche Cosmic, Baia degli Angeli o Melody Mecca, resta colpito: lui oggi non si sta fumando niente, e all’epoca non avevano manco l’ombra di un computer.

State bene.

Ghino La Ganga