Dal dito.

luglio 22, 2011

 

 

“Oh…”

“Eh….cosa c’è?”

“Ma…niente,dài. Però ‘sta roba che riconoscono cosa hai fatto, vedendo il dito, mica mi piace tanto.”

“Sì,vabbè…..mica stai alla camera….”

“E’ lo stesso. Han ragione quelli che protestano, secondo me. Non è giusto. Io mica mi sento sicuro.”

“Ma piantala…cazzo avrai fatto….”

“Beh….delle volte uso il bancomat di Guido. Lui manco se ne accorge. Se però uno filma e vede che dito uso….perchè mi sa che Guido usa l’indice sinistro, io il destro…..cioè: uno lo capisce, che non è lui….”

“Ah,bravo. Ma che bella testa di cazzo, che sei…”

“Aspetta….c’è dell’altro…..hai presente la moglie di Franco….”

“Sì…..la Marta…..allora?”

“Beh….le piace molto il mio dito…..sempre il destro…..ma il medio. ”

“Eh? Per fare che?”

“Cazzo, bisogna spiegarti tutto….insomma, modestamente, io con il mio dito medio destro son bravo… son delicato…..lo bagno anche un po’, prima…..lei è contentissima……che Franco mica è tanto capace, m’ha detto….”

“Ma tu senti…..ma quanto sei testa di cazzo…..e allora?”

“E allora….adesso la Marta m’ha detto che sta spingendo Franco a cambiare la tecnica…..e anche il dito……vuole che lui cominci a usare il medio destro, mentre prima faceva tutto con la sinistra…..un vero pasticcione, tra l’altro….. e quindi c’è un problema: e se Franco si insospettisce? “

“No, sentimi un momento: tu ti devi ricoverare. Tu sei matto…..ciao…..”

“Cazzo dici….è una battaglia sulla riservatezza…..sennò ci identificano tutti dal dito, ti rendi conto?….Oh, ma ci sei ancora?…pronto?….”

(State bene. Ghino La Ganga )