Aridaje, l’Edipo (1*)

agosto 31, 2011

Dimenticavo: dev’ essere senz’altro  e sempre  per colpa del rapporto con mia madre, se considero  queste qua sopra delle  analfabete.

State bene.

Ghino La Ganga

(1*) sempre ispirato dal post  Teorema di Malvino.

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Edipo premesso.

agosto 31, 2011

Bianca Balti

Ha ragione Malvino nel suo post Teorema : il problema risiede nel rapporto con mia madre. Rapporto che, in fondo, ha inciso anche su quello con la mia ex moglie. Ma anche su quello con la mia ragazza precedente. Per tacere del rapporto con quella prima. E con quella prima ancora? Ah,cazzo: certo. Ha inciso anche su quello. E su quelle storie brevi? Eh, cavolo: se sono state brevi, è stato senz’altro per quel rapporto con mia madre, che ha certamente avuto il suo peso nell’accorciare relazioni che, se quel rapporto fosse invece stato diverso, sarebbero state lunghissime. E come no. Anche le storie  di una sera : potevan durare mesi. Anni. Secoli. Da aver la barba lunga. Lunghissima. Sempre con la stessa donna. Da avere figli, nipoti, pronipoti. Da infestare di Ghini La Ganga la provincia. La regione. L’Italia intera, perdiana.

Insomma: adesso che ho fatto tutta st’introduzione, e che ho stabilito dove sta il problema assumendomi le mie responsabilità, posso dirlo o no, che quando vedo la foto di questa  qua sopra, seppur bella, mi viene in mente la parola “idiota” ?

State bene.

Ghino La Ganga

Vantaggi.

agosto 30, 2011

 

 

 

Tra gli indiscutibili vantaggi di risiedere in Italia, c’è quello di sentirsi far la predica, sulla morale del proprio paese, dall’esponente di un ente religioso terzo, noto anche  per i mai chiariti rapporti con la Banda della Magliana, e per i  tanti dipendenti pedofili.

State bene.

Ghino La Ganga

Tutti i tuoi sbagli (*).

agosto 29, 2011

Claudio Battazza, Sindaco di Morciano (RN)

 

Quando hanno arrestato Tuo figlio perchè spacciava erba, ed è saltato fuori che apriva il circolo del PD ai suoi clienti,  per render più confortevole la di loro consumazione, Ti sei chiesto quali sbagli avevi fatto.

Quando però una del Tuo partito ha detto ai giornali : “basta cambiare la serratura della porta del circolo, e il problema è risolto” ,  Ti sei reso conto che sono tanti.

Stai bene; stiano bene anche i lettori.

Ghino La Ganga

(*) I Subsonica non se ne avranno.

 

 “Oh…”

“Oh.”

“Sei poi andato a quella cerimonia….”

“Sì,sì…due palle…..solita rievocazione, “camicia rossa e pantaloni turchini, uomini che hanno dato la vita, l’ideale”…eccetera eccetera….”

“Solita pugnetta…”

“Sì, certo…però la cena era buona…”

“Ma si pagava?”

“Io non ho pagato di sicuro….cazzo, vorrà pur dire qualcosa l’essere discendente d’un garibaldino…di uno che ha combattuto sul serio…”

“Ah. Osta. Ma allora, ti invitano spesso per ‘ste cose?”

“Eh,beh,quest’anno, è un invito dietro l’altro. Un giorno per l’anniversario della tal battaglia, un altro per parlare nelle scuole, un altro ancora nel tal comune per la tal ricorrenza…..sempre ospite spesato, è chiaro…..”

“Però. Mica male….”

“Ti dirò, pensavo peggio, Invece quest’anno me lo sto sfangando benino, dai. Il problema è che il centocinquantenario finisce presto, purtroppo…siam già a settembre…..che adesso, in ‘sto mese, per cosa vuoi che faccian ricorrenze…mica rievocano l’otto settembre come un giorno glorioso, per dire….tocca aspettare l’anniversario di Porta Pia il venti, e sperare che il vaticano non faccia pugnette….. “

“Eh,già…no io, così…mi chiedevo…..ma non è che ogni volta ti chiedono un albero genealogico?”

“No, che c’entra. Mi conoscono. Lo san tutti che il mio trisavolo era garibaldino.”

“Vedi che culo. Io ho solo avuto uno zio nei forestali….e negli anni settanta, per giunta. Non ci faccio un cazzo…”

“Eh,mi sa di no…era stato decorato,almeno?”

“Ma dove? E per cosa? Eran più le volte che tornava a casa con qualche diecimila omaggio dei bracconieri…..però l’avevano promosso. Ma come decorazioni, no, Niente.”

“Mh. E allora mi sa che non c’è niente da fare. Niente inviti. Ma perchè me lo chiedi, poi?”

“Beh..in realtà è per questo. Anita Garibaldi era brasiliana, no?”

“Sì. Quindi?”

“C’è su un certo sito una certa escort brasiliana che è uno spettacolo…..ecco, io volevo andar lì da lei, dire che ho un antenato garibaldino, dire che voglio rievocare l’epoca……vuoi che non mi ospiti gratis? Cazzo, è il centocinquantenario…”

“Te sei scemo….adesso anche questa..”

“No,dai. Senti, facciamo così: vado a nome tuo e dico che mi manda il discendente di un garibaldino. Dai, cosa ti costa? ……scusa, mica è giusto che per ‘sto centocinquantenario godi solo tu, scusa…..cazzo abbiam fatto st’Italia unita, allora…..oh,pronto? Perchè non rispondi? Dai, cazzo riattacchi……”

 (State bene. Ghino La Ganga)

Lepri incappucciate.

agosto 26, 2011

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                           Intervistato dalla Voce di Rimini (pag.26 di oggi) presso il Convento dei Cappuccini di Santarcangelo di Romagna, il novizio Cappuccino Enrico Maiorano parla del suo libro Il noviziato: un anno per vedere la lepre, e spiega ciò che gli ha suggerito un titolo così singolare.

Riporto la parte che interessa.

Un giovane monaco andò un giorno a trovare un vecchio monaco, carico di anni di esperienza, e gli disse : “ padre mio, spiegami perché tanti vengono alla vita monastica e pochi perseverano, tanti tornano indietro” .

Il vecchio monaco rispose : “ Vedi, succede come quando un cane ha visto una lepre. Si mette a correre dietro alla lepre e abbaia forte. Altri cani sentono il cane che abbaia correndo dietro alla lepre e anch’essi si mettono a correre: sono in tanti che corrono assieme, abbaiando, però uno solo ha visto la lepre, uno solo la segue con gli occhi. E a un certo punto, uno dopo l’altro, tutti quelli che non hanno veramente visto la lepre e corrono solo perché uno l’ha vista, si stancano, si sfiancano. Colui che invece ha fissato gli occhi sulla meta in maniera personale, arriva fino in fondo e acchiappa la lepre. Vedi, ai monaci accade così. Solo quelli che hanno fissato gli occhi sulla persona di Gesù Cristo, nostro Signore crocefisso, arrivano in fondo. “

Ecco, io volevo solo segnalare che questo aneddoto mi ha molto colpito. In effetti, deve essere difficile rincorrere una lepre per un anno. Anche se l’hai vista per benino, voglio dire. Deve essere molto difficile. Poi, ‘sta storia che solo chi ha fissato bene la lepre la raggiunge, m’ha messo un’angoscia che mai. Un gran senso di preoccupazione, per quei novizi. Metti che, nella corsa, qualcuno si distragga e fissi un altro obiettivo. Diverso dalla lepre. Un obiettivo che magari è proprio lì, tra gli altri che inseguono. Che mica lo distingue dalla lepre, con quel cappuccio addosso. Specie se è buio.  Ecco : ci mette meno di un anno, a raggiungerlo. Ci mette un attimo. E’ proprio lì davanti, piegato nella corsa, voglio dire. Basta,dai: mi fermo.

State bene.

Ghino La Ganga

 

 

Palloni perduti.

agosto 25, 2011

Alla viglia di un campionato di calcio italiano che non si sa se inizierà, constato che ciò mi interessa sempre di meno. In effetti, a ben pensarci, una delle poche volte nelle quali il calcio poteva davvero significare qualcosa, fu nella finale del mondiale 1978 tra Argentina e Olanda, a Buenos Aires. Al novantesimo minuto esatto, sul risultato di 1-1, l’olandese Rob Rensenbrink ricevette un lancio lungo da Krol. Era defilatissimo a sinistra della porta, però riuscì a colpire abbastanza bene. A portiere argentino Fillol battuto, la palla andò sul palo e rimbalzò in area. La difesa argentina riuscì a spazzar via. Finirono così i regolamentari, e iniziarono quei tremendi supplementari nei quali l’Argentina segnò due gol ( di cui almeno uno irregolare, grazie all’improvvisa miopia dell’arbitro italiano Gonella: un tantino casalingo,  a inizio partita aveva perfino piantato una grana a uno dei fratelli Van de Kerkhof per una fasciatura a suo dire scorretta) e vinse. Addio Olanda. E soprattutto: addio democrazia in Argentina. La giunta militare uscì rafforzata: i successi sportivi sono molto importanti, nei paesi poveri civilmente . E pensare che a metà torneo Platini era apparso in televisione, a leggere un comunicato contro la dittatura, e i ribelli montoneros eran riusciti perfino a infilarsi nella diretta televisiva di una partita, per protestare contro le infamie dei generali della giunta militare. Dopo, tutto fu cancellato. Se quel tiro di Rensenbrink fosse entrato, l’Olanda sarebbe stata campione del mondo. Alcuni giocatori olandesi sostengono che sarebbero stati uccisi negli spogliatoi. Visto quel che succedeva a poca distanza, in quella macelleria chiamata ESMA, c’era da temerlo. Però, forse, sarebbe andata diversamente. C’era molta,troppa televisione a documentare quel che accadeva. Forse i generali sarebbero andati in crisi. La gente si sarebbe davvero incazzata con loro : cos’è, non siete nemmeno in grado di vincere un mondiale organizzato e pilotato? Tutto quel che sapete fare è spostare la partita con il Perù, in modo da sapere quanti gol fare per passare per differenza reti ? Forse, non si sarebbero dovuti attendere l’anno 1982 e le Falkland. E, magari, i voli della morte per uccidere i disgraziati desaparecidos non sarebbero mai esistiti. Ah,già : il buon Rensenbrink avrebbe vinto classifica cannonieri del torneo, e  pallone d’oro. Strameritati, perdiana.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: in rete circola un’altra foto, spacciata per il momento nel quale Rensenbrink colpì il palo. Non fatevi ingannare, l’azione giusta è quella sopra. Notate lo sguardo del capitano argentino Passarella sullo sfondo: è terrore puro. Chi vuole trova l’azione anche su youtube, mi sembra nel frammento n.11 della partita.