Un uomo, un prosciutto.

agosto 13, 2011

Come fossi diventato sindaco di Parma, se lo chiedevano parecchi  già all’inizio. Navighi da tempo, mantenendo un sorrisino inebetito,  in mezzo a tanti di quei guai amministrativi da lasciar basiti: dai vigili urbani aggressivi e chiacchierati, all’assessore probabilmente incompatibile, ai denari che mancano a bilancio, stanti le spese delle società partecipate;  per tacere della stramba metropolitana leggera di incertà utilità. Non bastasse, ti sei messo in testa di cambiar nome a un parco cittadino: da Falcone e Borsellino a Vianello e Mondaini, che mi c’è voluta una rilettura triplicata, per crederci.

Forse stai esagerando con i salumi: magari Ti hanno dato alla testa. Comincia almeno a togliere il grasso, dài, commercialista.

Stai bene; stiano bene anche i lettori.

Ghino La Ganga