Caffè corretto apache.

settembre 9, 2011

 

 

 Lo incontri al bar. Tu hai chiesto un caffè al banco, lui è seduto al tavolino e legge i quotidiani. Rilassato, abbronzatissimo.

“Sei ancora in ferie, beato te?”, chiedi.

“Beh,diciamo che ancora non ho proprio ripreso in pieno”, fa lui, con un sorrisone che neanche il gatto del cheshire.

“Beh, ti vedo bene…”, commenti.

Lui sorride, se possibile, ancor di più.

“Ma certo. E poi, quando uno è sereno, innamorato…”, chiosa.

Lui è sempre innamorato. Ti risulta sia già stato innamorato di almeno tre ex mogli. Poi di altrettante ex fidanzate volanti. Per non parlare degli innamoramenti di qualche settimana. Ora però è roba davvero seria : sta con una che ha pochi anni meno della sua prima figlia.

“Quando uno è innamorato…e ha a fianco una donna valida….”, precisa.

Una donna valida. Oddio. Faresti fatica a definirla una ragazzina valida, la sua attuale compagna. Una che piantò un casino per il ritardo con cui lui le regalò la prima borsa Prada.

E’ una donna valida, però. Lui ne è convintissimo:

“Tutta questione di donne valide, caro mio. Io sto con una donna valida. Mi spiace per chi non ce l’ha. Ad esempio, pensa al povero Filippo, che sta con la Rossana. Quella è una donna valida? Capace solo di rompere i coglioni, far la femminista del nuovo millennio, tirar su dei figli che son già dei no global cretini.”

Pensi alla Rossana, moglie del povero Filippo. In effetti, la Rossana è una rompicoglioni. Una pasionaria fuori tempo massimo. E i figli…beh, è vero. Due no global del nuovo millennio,rompicoglioni. Sempre con stracci addosso, i-pad sotto il naso, cuffiette nelle orecchie, motti grillini come intercalare. Due che son capaci di entrarti in casa e di criticarti su come differenzi i rifiuti. O su quanto inquina la tua auto. Mai la loro, che girano solo in bicicletta elettrica, e che si faranno regalare a breve un’auto ibrida.

Guardi il tuo conoscente nel bar. Parla ancora, ma non lo ascolti. Lo immagini assieme a Rossana, su un’isola deserta. Magari assieme ai due figli no global di lei. Magari anche con la ragazzetta valida, e la sua borsa Prada nuova-nuova.

Ti concentri. Riesci perfino a visualizzare la scena. L’isola, le palme. Un mare cristallino.Loro tutti abbronzati, che fanno riflessioni sull’ecosistema e sull’esclusività del luogo. In quel momento,però, sull’isola si avverte un rombo in avvicinamento.Minaccioso. Appare un elicottero Apache. Punta sull’isola. E’ armatissimo. Mitragliera rotante puntata. Missili sulle semiali. La macchina da presa zoomma sull’interno. Ci sei tu a pilotare. Si sente una voce. E’ del povero Filippo:  “obiettivo inquadrato. Pronti.”

Senti quanto scotta la tazzina sulle labbra, mentre dici nitidamente:

“Fuoco a volontà.”

 Il barista è lì davanti. Sente. Ti chiede: “prego? “

 (State bene. Ghino La Ganga)