Cambiare musica.

ottobre 31, 2011

 

 

 

 Vai a sentire la Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese al Rimini Jazz Festival al Teatro Novelli una pugnetta incredibile su centocinque minuti di esibizione quelli della band parlano per cinquanta minuti raccontando aneddoti idioti suonano per quarantacinque minuti scarsi bevono acqua e girano a vuoto sul palco per dieci minuti ti chiedi che cazzo di roba hai visto pensare che il jazz ti piace anche poi ierl’altro leggi su un quotidiano un’intervista a Stefano Bollani proclama che Tokio gli piace da morire perchè è incredibilmente piena di giapponesi che parlano in giapponese leggono e scrivono in giapponese finalmente un posto dove ti senti davvero all’estero lo rileggi due volte lo rileggi tre volte c’è scritto proprio così Tokio è piena di giapponesi che parlano in giapponese leggono e scrivono in giapponese anzi il Bollani aggiunge non sono ancora tornato dopo il terremoto ma vorrei andarci quanto prima per capire cosa è cambiato e come ha reagito la gente resti pensoso vorresti essere all’aereporto di Tokio proprio alla consegna bagagli del volo del primo arrivo post-terremoto di Stefano Bollani arrivargli da dietro zitto zitto piazzargli in culo a piede girato in basso uno di quei rinviii che facevi in difesa a diciassette anni per spazzare l’area però mirato sul nastro trasportatore così da far fare al Bollani un paio di giri su di esso e magari farlo reimbarcare come collo appresso al primo volo in partenza immagini le facce dei facchini giapponesi che parlano leggono e scrivono in giapponese pronunciano alcune tipiche frasi del sol levante in giapponese come ad esempio ma chi cazzo è questo deficiente qui che si lamenta in italiano ? Mah che ne so carichiamolo nella stiva di questo volo alitalia son poi cazzi loro alla fine noi abbiam già i nostri problemi del dopo terremoto ti senti sollevato al solo pensiero esci ti fumi una sigaretta pensi che il jazz può anche far male alla gente infatti sei pentito a bestia di non essere andato al Velvet a sentire i Planet Funk porcamiseria è tutt’altra musica.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: in sottofondo suggerisco l’ascolto di “Inside all the People” dei Planet Funk.

 

Alien & Predator vs. Mons. Luigi Negri

Per la prima volta alleate, le due specie extraterrestri si coalizzano contro il parassita più pericoloso dell’universo: la Chiesa Cattolica.

Trama. Durante la loro lotta millenaria, Alien e Predator capitano sulla terra: ovvio che mentre combattono ci scappi anche qualche morto tra gli umani. La Chiesa allora prende posizione: il Papa scrive un’enciclica fumosa nella quale si condannano le violenze, ma né Alien né Predator vengono mai nominati esplicitamente mentre, nell’ombra, Mons. Luigi Negri briga affinché chiunque sia il vincitore tra i due continui a erogare l’otto per mille. Una volta compreso il pericolo, Alien e Predator si uniscono nella lotta: i Predator in particolare, da civiltà superiore quali sono, decidono di estirpare il male alla radice. Finalone con musiche epiche di Vangelis mentre un Predator si reca a Piazza San Pietro in astronave-cargo stile Nostromo, comincia a sganciare il carico che ancora non si vede, si incontra con Don Georg e nella sua lingua gli fa: “Vi appoggio un attimo qui questa Regina Aliena, è incazzata un niente. Poi ripasso”.

 

Scilipoti Holocaust (si ringrazia il Dott. Arch. Castelli per il titolo)

Ritorna anche il buon vecchio cinema di genere in questo episodio del filone “Italo exploitation”.

Trama. Mandati in missione nel Borneo ad esportare la democrazia, i Responsabili iniziano alle pratiche parlamentari un gruppo di cannibali, che iniziano anche ad imparare il politichese acquisendo nuovi vocaboli nella loro lingua primitiva: per esempio “Calearo”, che vuol dire “mettere in culo”; “Moffa”, prendere in culo; “Razzi”, fare gli gnocchi col culo etc. Il film finisce con cannibali e Responsabili insieme che tornano a Roma e appena vedono il Sen. Destro con la mortadella gli si avventano contro e lo smembrano crudo senza motivo mentre le veline di Berlusconi fanno delle coreografie simpaticissime. La situazione sembra senza speranza quando, appena finito con la Chiesa, Alien e Predator capiscono che il loro lavoro non e’ ancora terminato.

Italian U-turn.

ottobre 29, 2011

All’incrocio c’è la coda. Non vedi bene il motivo, perchè il grosso furgone davanti a te copre la visuale. Vedi però apparire davanti al furgone, al centro dell’incrocio, il muso di una Opel. Il muso della Opel sparisce di colpo. Poi riappare. Sparisce di nuovo. Senti suonare un clacson. Il muso della Opel riappare dopo un po’,  girato verso la vostra fila. Sparisce. Ti chiedi cosa succede. Dopo un po’ vedi apparire la coda della Opel davanti al furgone, dove prima era il muso della Opel, sempre al centro dell’incrocio. Le auto dietro a te cominciano a suonare il clacson. Suoni anche tu. Suona anche il furgone davanti a te. La Opel si ferma: ora la vedi bene, con il muso puntato nella direzione opposta a quella iniziale. Ha fatto inversione di marcia esattamente al centro dell’incrocio, mettendoci il tempo necessario per fare un lavoro a puntino: quelle sei, sette manovre. Incurante di dove era. Adesso tarda a ripartire: già che c’è, quello alla guida della Opel fancula quello alla guida del furgone, con la stessa meticolosità mostrata nell’inversione. Quello del furgone apre la portiera, fa per scendere. Quello della Opel intuisce che l’essere meticolosi può provocare delle conseguenze: sgasa e va via. La fila ricomincia, lentissima, a muoversi. Sei quasi certo che il problema del paese non sia solo la spesa pubblica.

State bene.

Ghino La Ganga

 P.s.: il segnale stradale sopra raffigurato non è più usato in Italia da circa vent’anni. Dunque, come sanno tutti,   ciò che non è vietato espressamente, nel momento stesso in cui ti vien da farlo, è senz’altro ammesso.  Che diamine.

Bruxelles. Dopo aver esaminato con attenzione le idee di Bossi e Berlusconi, l’Europa e il segretario dell’ONU Ban-Ki-Moon hanno accolto favorevolmente le proposte italiane, integrandole però con alcune misure volte ad assicurare la tempistica degli impegni presi. Il ventaglio dei provvedimenti si applica a vari aspetti della vita politica e culturale e va nella direzione di un modello più liberale del Sistema Italia. Vediamo il dettaglio.

Gerarchie ecclesiastiche: continueranno la loro importantissima funzione, soltanto in altri ambiti, nei quali verranno adeguatamente valorizzate. Nel frattempo, seguiranno un corso di rieducazione tenuto da Luigi Castaldi (Malvino), contestualmente nominato Ministro della Funzione Pubblica, il quale li interrogherà in lingua originale su a) Diritto Canonico; b) Testi Sacri, specialmente gli Apocrifi; c) contemporanei di Origene e dello pseudo-Dionigi; d) libri di ricette di Suor Germana. Ad ogni risposta sbagliata, secondo il giudizio insindacabile del Dott. Castaldi, i chierici, nel frattempo impecorati a delle gogne, verranno penetrati analmente a sangue e biscia stile pertichino da Rocco Siffredi, Omar Galanti, Giorgio Grandi, Ron Jeremy, Big Willy, Wesley Pipes, Erik Everhard, Yves il Fungo e alcuni grandi nomi del cinema gay. Il burro e altri lubrificanti sono vietatissimi. Tranquilli, so già le vostre obiezioni: a molti di questi, la cosa non dispiacerà affatto. Per costoro la terapia riparativa sarà sostituita da schiaffoni fortissimi, franchi, somministrati copiosamente da campioni di Mixed Martial Arts, Renny “Bum Bum” Zapato, Jin Lee Aka “Calcio Devastante” e da alcuni selezionatissimi disperati partecipanti a combattimenti da strada all’ultimo sangue stile “le regole sono semplici: non ci sono” alla Van Damme. Dopo questa prima fase di rieducazione, i suddetti chierici verranno situati come pubblico nei punti più letali dei circuiti delle corse clandestine e negli incroci “hot wheels” delle gare di velocità. Se sopravvissuti (improbabile) saranno pronti per la terza e decisiva fase della rieducazione, ovvero un lungo apprendistato di 33-34 anni nel corridoio Emiliano-Romagnolo dove saranno adibiti alla cottura di crescenze, piadine e tigelle. Le chiese senza opere d’arte di particolare valore verranno adibite a cabine porno con distribuzione gratuita di DVD a luci rosse: si occuperanno delle successive operazioni di pulitura e raschiatura degli umori incrostati Gasparri, Quagliariello, Bonaiuti, Cicchitto e Stracquadanio. L’unico sacerdote cui sara’ concesso rimanere su territorio italiano sara’ Padre Luigi, quello di “Fratello Sole, Sorella Troia” e altri gioielli della Centoxcento. Possiamo procedere.

Meeting di CL: sappiamo tutti che proibire ai cittadini di professare le proprie convinzioni religiose è giustissimo, nonché divertente e molto sfizioso, però profondamente illiberale. Lungi da noi fare la figura degli intolleranti: quindi, il Meeting si terrà regolarmente come ogni anno, però a Peshawar, in Pakistan, comodamente raggiungibile con voli da Alma-Ata in Kazakhistan e ovviamente da Kabul, immediatamente a ridosso delle zone controllate dai Talebani. Ai volontari verranno forniti il pass per la mensa, il distintivo per l’affiancamento agli stand, e dei giubbotti antiproiettile di quarta mano, di produzione filippina, per difendersi dalle frequentissime autobombe: a chi sopravvivesse – improbabile – verrà recapitato un biglietto per proseguire chi verso Vladivostok chi verso Shangai, dove potranno provare il brivido di giocare ai tavoli di Blackjack della mafia russa e cinese – quelli dove a chi bara vengono estratti gli occhi con un cucchiaino da caffè – però solo con le carte dei Tarocchi Francesi, quelle che hanno anche il 21.

Selezione della classe dirigente: anche qui ci saranno alcune novità. Cominciamo dal basso: per quanto riguarda la scuola si adotterà il modello turco di Nutuk Atatürk, ovvero alla fine delle superiori esame generale per TUTTI i maturandi e via a scaglionare i punteggi in modo INFLESSIBILE. Quelli alti, si potranno iscrivere dove vorranno, in particolare a condizioni favorevoli a scuole di Ingegneria, Biochimica, Business Administration, Architettura, Fisica e Scienze della Terra. Gli altri non si potranno neanche avvicinare, raus, a fare in culo a Scienze della Comunicazione e a comunicare ‘sto cazzo, e a raccogliere pomodori. Per il Parlamento invece si opererà così: Mario Seminerio (Phastidio) e Michele Boldrin (Washington University, St. Louis), nel frattempo nominati rispettivamente Ministro dell’Economia e Ministro del Welfare pattuglieranno le strade di accesso a Montecitorio e Palazzo Madama su apposite autoblindo della polizia, in ralla, col colpo in canna, interrogando gli eletti alle Camere a loro discrezione su, tra le altre materie, Macro- e Microeconomia, Diritto Pubblico e Privato, Tecnica Bancaria, Storia delle Dottrine Economiche, Econometria, Matematica Finanziaria. Chi, a giudizio insindacabile del Dott. Seminerio e del Prof. Boldrin verrà trovato inidoneo verrà rispedito al paesello con foglio di via, maturato esclusivamente per viaggi in confortevoli carri bestiame in partenza cadenzata dalla Stazione Termini di Roma. La rassegna stampa della Camera verrà curata da Chinaski, con tavole esplicative di Makkox, per cominciare ad avere un’idea chiara sulle stronzate che non si possono dire, e neanche pensare.

Per quanto riguarda il comparto formativo-culturale, verranno senz’altro accolte alcune idee di Ghino La Ganga: invito di notabili locali a concerti di Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo e Maria Nazionale, con conseguente arresto delle prime tre file e poi, al concerto successivo, a scalare, di ulteriori tre file, cui seguiranno processi per direttissima senza attenuanti e pene da scontare senza condizionale nelle carceri del Boputatswana, ovvero il paese con la mortalità carceraria più alta al mondo, col quale nel frattempo si saranno stretti accordi per il disbrigo delle pratiche penitenziarie. Sempre sulla scia di La Ganga, in televisione in tutti i reality sarà installato un presidio militare ben visibile da casa: non appena un concorrente sbaglia un congiuntivo verrà approntato un percorso di guerra con reticolati, pantani con alligatori a digiuno, bombe a mano; al secondo congiuntivo, partirà una raffica di mitra ad altezza d’uomo. Questo senza contare il trattamento speciale riservato a Filippo Pongiluppi del GF 12, accolto con laccio californiano, volo d’angelo e tutte le tecniche della scuola di Okuto ad ogni sua entrata in studio. L’intera programmazione televisiva verrà sostituita da palinsesti modulati sull’Archivio RAI, senza dimenticare programmi per (ri)imparare a parlare e scrivere bene in italiano, obbligatori per chi ha conseguito punteggi bassi ai test di ammissione e in particolare, con speciali insegnanti di sostegno, per l’elettorato leghista. Per gli adolescenti sarà riciclata una vecchia idea di Lillo e Greg, ovvero l’APIG – Associazione per i giovani: ex-pugili, buttafuori e palestrati che caricano i giovani su delle camionette blindate, con sbarre, e poi li trasferiscono in appositi auditorii, nei quali si ascolta solo musica classica, si visionano solo film delle New Waves, in particolare quella Taiwanese, e si leggono solo classici da Maupassant in su. Il primo che protesta e fa lo sbruffoncello servirà da esempio: cominciano a volare delle pacche da far paura, a ruote lavate, che si interrompono solo quando è lui stesso, sanguinante, a chiedere le copie in lingua originale di Guerra e Pace e La Montagna Incantata.

Non possiamo non fare nostro Ghino La Ganga anche sul mantenimento delle cose buone compiute dal passato regime: non solo le Olgettine, le gemelle De Vivo, la Minetti e tutto il mignottame verrà mantenuto, sarà anzi trasferito in appositi spogliatoi a Palazzo Chigi. Ma – e qui sta la novità – ne potrà usufruire una volta al mese anche un cittadino distintosi nel campo dell’industria, delle arti liberali, del commercio, delle scienze umane. Verrà creata anche una sezione al maschile, nella quale saranno attivi gli operatori di cui sopra deputati alla rieducazione delle gerarchie ecclesiastiche. Calmi con le accuse di vieto maschilismo: prima di tutto, quelle sdrucite delle Olgettine nella vita non potrebbero fare altro e questo governo ha a cuore l’occupazione secondo titoli e meriti, e poi la cosa verrà compensata con quote rosa, ma quelle fatte sul serio, coi coglioni. Galatea verrà nominata Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica, Chiara Lalli Ministro della Sanità. La Gelmini, che è brutta come un colpo ma deve fare dei suffloni da Sant’Uffizio, insieme alla Carfagna, la Brambilla, la Ravetto, la Bernini e la Prestigiacomo si unirà alle Olgettine in spogliatoio; Sacconi verrà riconvertito ad aprire le portiere alle ministre quando arrivano a Palazzo Chigi per il Consiglio, come gli uscieri a Las Vegas, però senza mancia. Giorgia Meloni per ovvi motivi sarà dirottata nella dark room e al glory hole; ivi troverà Renata Polverini, Carolina Lussana e svariate ex-parlamentari leghiste, che si alterneranno tra glory hole e sala delle perversioni stile Salò di Pasolini. Daniela Santanchè avrà una sala dedicata, nella quale anche normali cittadini potranno recarsi con oggettistica e corpi contundenti considerati, in altre circostanze, fuorilegge. In generale, Mariarosaria Rossi e le altre ex-deputate passeranno almeno 22-23 ore della giornata in ginocchio a smerigliare: la restante ora/ora e trenta potrà essere dedicata al perfezionamento delle tecniche utilizzate durante le proprie mansioni, fatte salve necessità urgenti dell’ultimo momento di parlamentari in missione.

Anche nel mondo dell’Informazione e dei Media si agirà celermente. Per quanto riguarda i blog, in particolare quelli associati a Tocqueville e cattoliciromani.com, si utilizzerà il rivelatore di stronzate di Jeunet e Caro. Chi scrive cose di questo tipo sarà trasferito immediatamente in rieducazione. Scusate le lunghe citazioni ma sono indispensabili:

Da Blacknights: “Il Cavaliere ha annunciato una pubblicazione per illustrare i provvedimenti assunti in tre anni di governo. Ottima iniziativa, perché la mistificazione operata da una stampa prevalentemente ostile, proietta una errata impressione, come se nulla fosse stato realizzato. Eppure (dall’abolizione dell’Ici al modo in cui sono state affrontate calamità come il terremoto all’Aquila e i rifiuti di Napoli) il Governo si è mosso e si è mosso bene. Le difficoltà sono iniziate con il salto della quaglia operato dai finioti che hanno reso numericamente debole una Maggioranza costruita con un buon sistema elettorale che garantisce la governabilità.”

Da Le Barricate: “Siamo la parte di centro-destra della società. Quella parte che spesso è derisa in alcuni Tg del servizio pubblico nazionale. … Quella parte della società che si ostina, inopinatamente (?), a rifiutare di accettare come normali certe deviazioni a cui ci vuole portare la sinistra. Siamo comunque in buona compagnia nel rifiuto di questa deriva della società. Dalla parte nostra ci sono dichiarazioni ufficiali delle maggiori autorità ecclesiastiche: il Papa, il Cardinale Bagnasco… insomma, la Chiesa. Del resto non potrebbe essere diversamente. Ma non vogliamo farci forza di questo. Assolutamente. Noi portiamo avanti i nostri principi a prescindere da chi ci è a favore e di chi ci è contro, avendo come faro soltanto la cultura che ci è propria, quella Cristiana e Occidentale, continuando in ogni caso ad avere interesse per le culture degli altri Popoli. In Italia, in questo momento, ma da anni, abbiamo un leader che con le sue capacità ci è servito parecchio a tenere a bada la sinistra; questo stesso leader però per molti di noi non è la persona più adatta a rappresentarci, pur con tutte le sue qualità e capacità indubbie. Di persone così, secondo me, ne nascono una ogni settantacinque anni, pertanto fino a che non si presenta un degno continuatore della sua opera, ce lo dobbiamo tenere. E ce lo teniamo stretto. Ciò non toglie che, considerata l’età del Nostro, dobbiamo preparare il terreno per fare nascere un nuovo grande leader.” (Alla puntata successiva diceva che lo scopo del nuovo leader dovere essere quello di “affogare definitivamente il comunismo dalla faccia della terra” e faceva il nome di Ferrara come suo candidato, ndr).

Da Il rebus della cultura umana: “Perché se il dio degli imprenditori italiani, Silvio Berlusconi, non sapesse rendere produttiva l’Italia, col terzo debito pubblico del mondo che abbiamo da ripianare, saremmo alla frutta. Se invece non volesse renderla produttiva e preferisse che lo caccino a pedate come sta rischiando, come ipotesi mi sembra improponibile. … Allora che facciamo? Ci teniamo l’unico donchisciotte che ci è capitato, e che senza potere sta facendo da argine allo strapotere delle lobby e delle caste, o glielo consegnamo incartato come pacco regalo per continuare a mangiarsi l’Italia fino alla bancarotta? Prima di affrontare questo dilemma io non mi sono fatto mancare niente. Ho vagliato persino l’ipotesi che Berlusconi possa essere complice di quelle lobby mangia Italia. Ma se da imprenditore a politico è passato da collezionista di amici a produttore industriale di nemici, persecutori, matti che lo prendono a pietre e ora abbiamo anche gli istigatori di matti, l’ipotesi della complicità fra compagni di merende miliardarie non mi riesce di tenerla in piedi nemmeno sulle stampelle. All’uomo Berlusconi hanno affibbiato tutti i crimini di questo mondo; e se pure si inventassero un’altra vagonata da giustificare l’appellativo di “gaglioffo”, l’affidabilità del Berlusconi governatore non subirebbe uno sfrido di mezzo grammo, perchè è l’unico spericolato donchisciotte “provvisto di attributi” che si lancia contro i mulini a vento privati e pubblici rischiando la sua pelle per salvare certamente i suoi denari, ma di riflesso anche i nostri. E visto che ormai non abbiamo scelta, quanto a ciambelle di salvataggio: o ci attacchiamo a Silvio, o ci attacchiamo al tram.”

Da Il legno storto, dopo aver fatto presente che l’unico volontariato serio è quello della Caritas: “A Wikipedìa fanno i casti e puri, si spacciano per “indipendenti”, ma poi scopriamo che hanno una rete di server “slaves” asserviti a Centri di Coordinamento potentissimi, una rete che avviluppa il globo con maglie che vanno via via restringendosi sino a soffocarci. … Questi sospetti sono suffragati da vari episodi. L’ultimo cui abbiamo assistito è quello di un utente che ha in tutti i modi tentato di inserire, sulla relativa voce di Wikipedia, una segnalazione obiettiva sui disservizi dell’operatore telefonico Tiscali-UK in Inghilterra, senza riuscirci né là, né qui in Italia perché i suoi contributi sono stati regolarmente cancellati, oscurati ed inibiti. … Tutti questi interrogativi nel loro insieme fanno presagire scenari inquietanti. Sapete di chi è la Tiscali? Di Renato Soru. E chi è Renato Soru? Era il presidente Pd della Regione Sardegna, ora editore dell’Unità, personaggio emergente e molto considerato all’interno del Pd e della sinistra nel suo complesso. A questo punto, voi che ne dite: non sarebbe il caso di indagare un po’ su Wikitalia e nel frattempo cominciare a pensare ad una Wikipedia di destra, cioè obiettiva e non schierata? Non sarebbe male che ci riflettessimo tutti un po’ sopra.”

Dicevamo: rivelatore di stronzate per blog, chiusura immediata, condanna per gli autori all’ascolto di tutti gli album di Povia, Francesco Renga, Jovanotti, Ligabove, Pelù e Cristicchi a rotazione, ma con particolare enfasi su “Il mio nome è mai più” di Jovanotti-Ligabove-Pelù. Poi, insieme a Daw, al Trota, ad Alfano e vari parlamentari PdL e Lega, comincerà la seconda fase della rieducazione, che consisterà nell’abbattimento rigorosamente a mani nude di case, piscine, hotel, cascinali – insomma tutte le strutture abusive disseminate nel nostro paese. Per quanto riguarda invece la stampa sovvenzionata, chiusura immediata di tutti i settimanali, i quotidiani, le riviste e i bollettini parrocchiali che abbiano ricevuto un solo euro. Sarà tuttavia tributato un grandissimo onore a Franco Fregni della Voce di Rimini, a Lavitola (Avanti!), a Ferrara e Langone (Il Foglio) e a Marione Adinolfi (Europa). Essi infatti saranno i protagonisti di una entusiasmante gara di calci in culo sulla fettuccia di Terracina. Partenza da Aprilia al mattino, visita al locale santuario – peraltro già riconvertito in cabina porno –, colazione al sacco: le squadre si alterneranno a calciare nel culo i suddetti, chi arriva prima vince e viene insignito (la squadra dei calciatori in culo, non i “giornalisti”) di una medaglia d’oro al valor militare e civile.

Un’ultima cosa: il nuovo governo è magnanimo, ma bisogna anche mettere in conto degli inevitabili quanto dolorosi fallimenti in tema di rieducazione di chi proprio non vuol capire. Per dire: se Irene Bignardi e Luca Sofri, alla fine del trattamento completo, fossero ancora lì a propinarci a mezzo stampa la loro merda ingestibile buona solo per cialtroni della pubblicistica, beh, allora si riterrebbe opportuno passare ad altri mezzi, tipo salto dalla rupe, ruzzoloni nella botte chiodata, tempesta di carboni ardenti, pioggia di dardi avvelenati a raggiera etc. – insomma tutta quella deliziosa gamma di circenses a discrezione di Aioros, Dennis (Retropensiero Liberale), Zanniero (Voci di Popolo) e Formamentis, nel frattempo nominati Ministri dei Beni Culturali, del Turismo, dello Spettacolo e dell’Applicazione del Programma. Verranno anche organizzati dei nuovi e spigliatissimi Giochi senza Frontiere in cui, da casa, il pubblico potrà far compiere un percorso di (improbabile) sopravvivenza – recinto delle belve feroci, filo sospeso su lance acuminate, palude contaminata con campioni mortali di Chernobyl – a diverse squadre, da scegliere tra “Editorialisti del Corriere della Sera”, “Ex di Lotta Continua”, “Dalemiani pentiti e non pentiti”, “Coordinatori PdL”, “Preti pedofili non condannati”, “Impiegati Mediaset elevati a incarichi pubblici” etc. Per quanto riguarda politiche energetiche e tutela del paesaggio, verrà costruita solo una centrale atomica, la cui prima pietra sarà esattamente posata nel cortile retrostante Piazza San Pietro e, una volta ultimata, avrà ubicazione più o meno sull’intero territorio oggi denominato Vaticano; i nuovi ordigni bellici, anche nucleari, verranno invece collaudati tramite sganciamento su San Patrignano.

Lo ripetiamo: a differenza dei regimi appena installatisi che non fanno prigionieri, sarà punto d’onore del nuovo ordine dare una giusta opportunità a tutti. Che ne so, poniamo che una pattuglia dei reparti speciali abbia intercettato una paranza della camorra armata di Kalashnikov e fucili a pompa e si prepari a liquidarla, ma ancora non disponga delle necessarie informazioni a riguardo: chi meglio di Roberto Cota disarmato potrebbe essere mandato avanti per saggiarne l’effettiva potenza di fuoco? Oppure ancora: facciamo finta che si debba andare a verificare la reale tossicità di un sito nel quale siano state stoccate illegalmente delle letali scorie radioattive – non sembra anche a voi che, a questo mondo, un lavoro di questo tipo possa essere espletato solo da Roberto Formigoni? Lo so: alcuni di voi stavano per dire che forse anche Maurizio Lupi e Claudio Scajola potevano sembrare qualificati, ma pure per loro si troverà qualcosa di appropriato – ad esempio, collaudare una delle primissime evoluzioni, quindi ancora terribilmente difettose, di una tuta anticalore sotto una colata di acciaio fuso. Pensandoci bene, chi meglio di loro? Anche qui, assoluta parità di sessi e nessuna discriminazione per chi vorrà mettersi sinceramente al servizio del cittadino comune: se delle vespe rognosissime hanno fatto nido in diverse parti della casa e ci sono da staccare un 5-6 alveari, indicheremo doverosamente il nome di Paola Binetti e Marianna Madia per farsi avanti a compiere il lavoro, chiaramente senza alcun tipo di protezione.

C’è anche da dire che in Boputatswana, per quanto volenterosi, non potranno smaltire tutti i nostri carcerati. Ma non c’è problema. Alessandro Capriccioli (Metilparaben), nel frattempo nominato Ministro dell’Interno, curerà l’addestramento negli istituti penali, facendo così in modo che tutte le disgustose violenze sui detenuti vengano rapidamente abbandonate. Però, anche qui, ci vuole onestà intellettuale: pure in un sistema così irreprensibile ci potrebbe essere qualche smagliatura. Ipotizziamo ad un puro livello teorico: nel caso D’Alema, Renzi, Veltroni e altri notabili PD venissero inopinatamente condannati e rinchiusi causa reiterate proposte di accordo con l’UdC, quale migliore occasione per provare i nuovi manganelli ad aria compressa?

In conclusione, vedete che c’è ancora molto da fare ma alcune linee-guida sono tracciate: speriamo in una veloce e risoluta applicazione. Ne riparliamo alla prossima.

Anskij

Per lettera.

ottobre 27, 2011

“Oh”

“Eh.”

“Volevo solo sapere… se hai mai scritto una lettera…”

“Macchè. Ho sempre mandato piccioni perchè li facessero arrosto. Che domande del cazzo….ma io dico…”

“D’amore. Una lettera d’amore, intendo. Coglione. Hai mai scritto una lettera d’amore?”

“Ah. D’amore. Mh. Mi sembra di sì. Tanto tempo fa.”

“Cosa avevi scritto?”

“Chi si ricorda….boh… è stato tanto tempo fa…..”

“Perchè dopo non ti sei mai più innamorato. Arido.”

“Boh. Adesso guardo su internet, telefono, chiedo la zona, la tariffa, e via che vado. Mica servono tante lettere…”

“Che testa di cazzo che sei. Io dico una lettera d’amore vera. Una lettera con del sentimento dentro….una lettera nella quale uno si impegna……”

“Ah. Con del sentimento dentro. Con l’impegno.Mh. No, non mi pare di averne scritte, allora. Ma scusa, te che fai tante domande: chi è la sventurata, stavolta?”

“La Martina…….”

“Osta. La Martina. E tu le vuoi scrivere una lettera d’amore…..”

“Certo. Io sono innamorato. Lei secondo me aspetta che io mi faccia avanti…..”

“Davvero? Ma pensa. Quindi ricambia, la Martina?”

“Secondo me sì. Risponde sempre ai miei sms. Quando telefono e non risponde, dopo mi richiama. E poi…. sento che aspetta che io le chieda di uscire……e io voglio chiederlo con una lettera..

“Ah. Ecco. Una telefonata non basta…”

“No. Non basta. Una telefonata sei capace di farla anche te, coglione…”

“Vero. Io faccio telefonate. Brevi, ma le faccio: orario, luogo, prezzo. “

“Appunto, sei solo un grezzo che pensa sempre a quelle donne lì. Non sai cosa è l’amore.”

“Ma certo. Beh, allora, dal mio essere grezzo, posso solo consigliarti di essere chiaro.“

“Cioè?”

“Cioè: scrivi con chiarezza cosa vuoi da ‘sta ragazza, diosanto.”

“Voglio uscire con lei. Dichiarami. Amarla. Impegnarmi con lei.”

“Mh. Sii dolce, dunque. Scrivi :

 

cara Martina, desidero uscire con te. Mi piaci tanto. Sei una ragazza affascinante. Penso che le nostre vite possano incontrarsi, perchè abbiamo tanto in comune….dammi un cenno di risposta, se accetti, mentre mi struggo attendendo di poterti incontrare….”

 

“Ehi, non è male….”

“Già. Poi però devi essere molto chiaro, nel tuo impegno. Sicchè concludi:

 

Martina, sappi che sei una gran bella figa, e che farai di me un uomo realizzato quando, dopocena, accetterai di farti prendere a pecorina nel lettone della mia comodissima casa: sono un uomo all’antica, e credo giusto sia il maschio a predisporre l’adeguato nido d’amore.Ti bacio pertanto con passione, mentre esco a comprare i preservativi, affinchè tutto sia perfetto.

 

Data e firma, ovviamente.

“Sei una testa di cazzo…diobono…”

“Ma cosa dici? Con questa lettera Martina capisce davvero come e quanto la ami….che ti impegni……oh, ma cosa riattacchi….uno ti dà i consigli……”

  

(State bene. Ghino La Ganga)

 

Dentista ma giurista.

ottobre 26, 2011

 

Salta fuori che voglion cambiare le norme sulla successione, sì da far diventare la quota legittima più disponibile: dimodochè un padre possa favorire un certo figlio rispetto a cert’altri, appioppandogli financo la metà dei due terzi previsti per tutti i figli nel loro complesso. A spiegare la modifica, interviene questo qua sopra in foto, che di nome fa Giuseppe Francesco Maria Marinello ed è un parlamentare Pdl. Il Marinello proclama trattarsi di una misura molto attesa dal mondo delle imprese italiane, quelle a conduzione familiare. Già che c’è, a chiosa, dice pure al cronista un : “lo sa?” che fa tanto, ma tanto, provincia italiana piccolina e dabbene. Cioè quella dalla quale, verosimilmente, proviene lui: che è, sì, un dentista siciliano, ma di certo uno che il polso del paese lo conosce alla grande. Prova ne sia che, nel progetto di legge, c’è pure la previsione che il paparino imprenditore possa affidare l’azienda di famiglia non a un figlio, bensì ad un nipote; e non a un nipote qualsiasi, ma ad un nipote scelto da un soggetto terzo, anche estraneo alla famiglia. Orbene, ditemi se, come affidabilissimo terzo, non sarebbe perfetta la prima ragazza bionda uscita da un night club, che senz’altro saprebbe scegliere il nipote giusto per ereditare l’azienda del vegliardo. Dicono che ispiratore del tutto sia il Berlusconi Silvio: di pargoli da preferire l’uno all’altro ne ha tanti, ma tanti, e di ragazze bionde ( ma pure brune) cui affidar la scelta ne ha tante, ma tante. Sarà così. Però, nel mentre, viene in mente l’immagine del Vietti Michele, che in legge era laureato e che voleva riformar il diritto societario: fallì miseramente, e come premio – dagli outlet nei quali acquistava gessati di campionario – si trovò al Csm; luogo nel quale, all’incrociarlo, parecchi si chiedono ancor oggi chi mai sia, quel sedicente giurista che allungò la durata dei processi. Perchè non sanno ancora, i tapini, che come componente arriverà senz’altro, prima o poi, anche Marinello Giuseppe Francesco Maria da Sciacca. Dentista, ma espertissimo in successioni, sia chiaro.

State bene.

Ghino La Ganga

Contestazione benedetta.

ottobre 26, 2011

Magari un giorno qualche persona calma e di buon cuore, con il dovuto modo, spiegherà con parole semplici a Romeo Castellucci e alla sua compagnia Raffaello Sanzio Societas che non devono prendersela, se alcuni integralisti cattolici, a Parigi, cercano ogni sera di interrompere con uova, lacrimogeni,bombolette puzzolenti, invasioni di palco, il loro spettacolo Sul concetto di volto nel figlio di dio, accusandolo di blasfemìa; e che, anzichè limitarsi a dichiarare che perdonano i contestatori perchè non sanno quello che fanno, devono ringraziarli anche pagandoli, quegli integralisti cattolici :  perchè, così,  la stampa francese parla dello spettacolo attirando gente, e non  si accorge di quelli che lasciano o hanno lasciato la sala, pentiti d’aver speso soldi per il biglietto, a Parigi come in altre città d’Europa. Che non sono cattolici. Ma  manco per il cazzo.

State bene.

Ghino La Ganga