Tu, che telefoni alle trasmissioni radio che chiedono chi dovrebbe essere il nuovo leader della coalizione, e con quel tono da dritto, da uno che ne sa, tiri fuori il jolly che mette a posto le cose, la personalità autorevole che sa di economia e diritto, sa leggere i bilanci e si muove con disinvoltura nel mondo delle professioni – tu che prendi il telefono, fai il numero col cuore in agitazione, e con quel tono saccente da outsider pericoloso, che rompe gli schemi, che ha le idee giuste che però non sono capite, se non addirittura ostracizzate, dici “Lupi”;

 

tu, che hai l’orgoglio celtico nelle vene, sei un sincero sostenitore di Reguzzoni e del suo orizzonte intellettuale, vedi Calderoli come un “maverick” che ha fatto solo il bene della Padania, pensi che il trota “vien su come un vero leader” e quando ti si chiede di Silvestro Terzi che, anziché essere dietro a Bossi col moschetto come diceva sempre, percepisce invece la pensione d’oro da parlamentare, i 2-3 neuroni che hai fanno l’autoscontro, cambi discorso e cominci a parlare di pallone (non capendoci un cazzo neanche di quello);

 

tu, che hai esultato in segreto quando è stato nominato Alfano, perché Berlusconi da qualche tempo non ti convinceva più, anche se rimane comunque un grande presidente del consiglio e ci salva dai comunisti, resti chiaro, però con Angelino si torna a fare sul serio “perché così riportiamo al centro del dibattito i cattolici” e si torna a quei principi sani come l’economia sociale di mercato, che abbiamo abbandonato a favore di un neoliberismo che, come disse Jovanotti, “al Fud sta facendo cafini”;

 

tu, che ti godi il trionfo mentre Berlusconi apostrofa i “comunisti” e ricorda a tutti che solo voi sapete cosa sia la libertà, che leggi “Il Foglio” di nascosto, che ti senti discriminato, che non vuoi cambiare la legge elettorale, che hai il mongolismo epistemologico di Gasparri, che ti piacciono i presidenti americani quelli duri e puri, e sei convinto che Reagan abbia abbassato le tasse e tagliato il deficit pubblico;

 

tu, che scrivi regolarmente sui blog che vanno su Tocqueville, e ti disperi perché a capo della CEI c’è Bagnasco, “e non monsignor Babini, ché lui sì è dalla parte della tradizione e le canta chiare a quelli della sinistra”, oppure ancora ti sei convinto, alla fine di un accidentato e sofferto percorso intellettuale, che Berlusconi “non ha aumentato la ricchezza degli italiani non perché non ne sia capace, ma perché il presidente del consiglio ha pochi poteri”, e che sia “l’unico Don Chisciotte rimasto della politica, che certo, è lì per salvare i suoi denari ma, di riflesso, anche i nostri”;

 

tu, che sei alto come Fanfani e brutto come Leone, stai sul cazzo pure ai tuoi genitori e ne hai abbastanza di tutte le mignottelle che vanno in giro a darla via, che dopo il ’68 non si pensa altro che a scopare e pippare cocaina, pure quelle che fanno le volontarie al Meeting, ma porca eva non dovrebbero star buonine almeno loro e invece dopo la chiusura è tutto un volteggiar di cazzi, e che noi di CL abbiamo la ricetta per la ricostruzione morale del paese, aspetta solo che venga approvata la legge sul fine vita;

 

a tutti voi, come a suo tempo Fra Giuseppe Cionfoli, diciamo solo grazie – ci fate sentire meno soli tutte le frequentissime volte che le nostre idee si rivelano sempre quelle più di merda, quelle più inutili, quelle più ignobili, e sempre emerse dall’ignoranza, dalla presunzione e dal pressapochismo: un grazie sentito da noi cattolici.

Annunci ad effetto.

ottobre 3, 2011

 

 

“Oh.”

“Eh…..niente, volevo dirlo anche a te: mi sono dimesso.”

“Da dove?”

“Da Confindustria. Stamattina.”

“Ma eri iscritto lì, te? Non eri un Confapi, te?”

“Anni fa. Prima ancora ero Confartigianato, poi son passato Cna. Poi mi son rotto i coglioni, chiedevan sempre soldi. Adesso mi fa tutto il commercialista. Anche il sindacale.”

“Scusa…ma allora che cazzo spari? Ti dimetti da dove non sei iscritto?”

“Eh…volevo vedere che effetto faceva.”

“E che effetto fa?”

“Boh….niente di che. Mi è anche passata la voglia di cambiar macchina. Mi vien solo da pisciare più spesso. Tre volte solo da stamattina.”

“Ah. Ecco. Beh, quella è salute, finchè ti ricordi di aprir la cerniera. Per il resto?”

“Niente. Solita miseria, clienti che non pagano, fighe zero.Te?”

“Niente. Solita minestra, fornitori che chiedon di pagare, banca non ne parliamo, fighe zero.”

“Però la juve ha vinto.”

“Sì, ma io son interista. Tu sei tifoso juventino?”

“No. Volevo solo vedere che effetto faceva.”

“E che effetto fa?”

“Un cazzo. Mi vien da pisciare un’altra volta.”

“Bravo. Falla tutta. Ciao.”

“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)