Still live.

ottobre 5, 2011

                                                                                                                                                                                                                                                                         

Insomma, visto come è andata in commissione sui blog, pare che qua si possa ancora sostenere che la line-up di chitarre, messa su da David Bowie nel 1978 per il tour di  Stage, sia  stata una delle più grandi di sempre: perchè sì, purtroppo mancava Robert Fripp, ma c’erano Adrian Belew , Carlos Alomar e George Murray.

Ah, e pare si possa ancora sostenere che l’unica donna presente nelle  foto  qua sopra non è che sembra solo: è proprio una povera incapace.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: in sottofondo potete scegliere uno qualunque dei brani del tour, anche se io ascolto sempre volentieri Five Years. Anche Heroes con Simon House al violino è notevole, comunque. Ma anche Stay eseguita come un brano disco, dai. Insomma: come scegliete, va bene.

Il clima adatto.

ottobre 5, 2011

La volta scorsa aveva fatto aspettare te ed altri per due ore, e non si riusciva a rintracciarla.

Poi era saltato fuori che non s’era segnata l’appuntamento: cose che capitano, avevi detto, per non seppellire troppo la  sua collega  di studio quando al telefono, imbarazzata, t’aveva chiesto di rinviare tutto ad altra data.

Che poi arriva, quest’altra data, e tu sei lì puntuale con gli altri, e stavolta c’è anche lei. E’ una bella ragazza, lo sapevi.  Però c’è  chi  non l’aveva ancora vista, e  parte in quarta: che figa, diobbono, che figa, valeva la pena aspettarla, che stanga, dopo  le chiedo il numero.

State per sedervi tutti, e tu stai dicendo: allora, vediamo di ragionare un po’ , vediamo di  introdurre la questione…

Sicchè uno che la vede per la prima volta è   in piedi, vicino a lei,  e fa la sua battutona: te mettiti in coda, per introdurre….

C’è una mezza risata dei presenti. Poi senti, chiara, la tua voce. E’ proprio la tua voce. E’ dura. Incazzata. Ma è la tua voce. Non ci son madonne.

Nel senso che mando prima a fanculo lei, poi te, in coda.  Sedetevi.

Dici.

E’ freddo. Gelo. Siberia. Polo. Ghiaccio.

Quel clima che ti alza la pressione e ti fa respirare meglio, insomma. Da sempre.

State bene.

Ghino La Ganga