Fari su Rimini.

ottobre 17, 2011

Stavo ancora smaltendo l’abbagliante frase di Andrea Gnassi, che – compiuta una gita in bici attorno al nuovo palacongressi di Rimini in qualità di Sindaco cittadino – ha sentenziato trattarsi di una pedalata densa di significati, quando sono stato nuovamente abbagliato dalle parole di Carlo Andrea Raggi, in arte DJ Cirillo, autorità discotecara assai attiva tra la natìa Rimini, Riccione ed Ibiza; egli, commentando la crisi delle discoteche romagnole, ha affermato : qua la notte è troppo condizionata dal giorno.

Come avrete capito, sono parole che illuminano. Non ho ancora capito cosa, ma illuminano.

State bene.

Ghino La Ganga

Come se fosse Ontani (*).

ottobre 17, 2011

 

 

“Oh.”

“Eh….oh un cazzo, va’…”

“Sei arrabbiato?”

“Di più. Abbiamo trovato un pataca di ente che ci dà il finanziamento, e non siam capaci di fare ‘sta mostra….ma io dico…. “

“Cosa vuoi che ti dica…ormai si è fatta una mostra su tutto . Cosa cazzo potevamo immaginare, poi, che con ‘sto centocinquantenario dei miei coglioni, sull’arte povera ne facevano quattro in contemporanea, di mostre….. in quattro città diverse…”

“Bravo,cazzo fanno tutta ‘sta bobba sull’arte povera… che a me era anche venuta l’idea di farne una noi, sull’arte povera….”

“Ma con quali opere, scusa?”

“Ma come, con quali opere….dài, cazzo ci vuole a fare un igloo di Merz, su… basta chiamare mio cognato che ha l’impresa di cartongesso, e i tre albanesi che lavorano con lui te lo fanno identico all’originale, in dieci minuti…….o anche una stella di Zorio: io avrei anche il vetraio giusto, tra l’altro Insomma: le opere le facevamo noi in due settimane, dammi retta. Poi inauguravamo la mostra a razzo dicendo che nessuno della corrente artistica era presente perchè impegnato, gran discorso del sindaco, del presidente provincia, del solito critico imbecille prezzolato, mettevamo quattro mignotte a distrarre i giornalisti…”

“…..e tre mesi dopo smontavamo… beh, in effetti poteva pure stare in piedi. Ma con quattro mostre in contemporanea, in quattro città diverse, non verrebbe nessuno.”

“Già, e mica per  colpa  dei falsi. Non verrebbero per sfinimento.”

“Vero. Però, senti…..ma se provassimo a fare una cosa del genere con altri artisti? Che ne so…Luigi Ontani, ad esempio….”

“Ma sei scemo? C’è una sua personale in corso a Rivoli…..”

“Sì, appunto. Chi caga il resto d’Italia? Eppoi, ci buttiamo sui suoi autoritratti allegorici. Si è sempre travestito da qualcun altro….noi troviamo uno che gli somiglia, lo travestiamo….”

“E da cosa, scusa? “

“Ma come, da cosa…..te lo dico io: facciamo degli Ontani attualissimi. Lo travestiamo da Steve Jobs, da Jovanotti…”

“Ma cosa dici…”

“Dico, dico…non hai sentito il vescovo Lambiasi, nel suo ultimo discorso? Steve Jobs e Jovanotti sono esempi positivi per i giovani…..cazzo, pensa che roba. Potremmo dire che l’artista, seguendo le parole del vescovo di Rimini, ha replicato a quelli che han sfasciato la madonnina a Roma…..una risposta immediata al bisogno di spiritualità che si sente, fortissimo, nel nostro paese…”

“Mh….delle volte dici delle cazzate, ma stavolta va a finire che hai ragione. Che poi, potremmo pure esagerare…che so, metterci tu ed io a fare le sculture viventi, come Gilbert & George, ed esporre le nostre foto…..”

“…che a Gilbert & George ci somigliamo pure, tra l’altro. Dài, pensiamoci.”

“Certo. Ma secondo me bisogna fare in fretta…ciao.”

“Hai ragione. Dài, lasciami fare un paio di telefonate in giro per vedere come fare. Ciao.”

 

(State bene. Ghino La Ganga)

 (*) Il maestro Luigi Ontani non se ne abbia a male: è un grande, noialtri lo si stima tanto, e  si fa solo per scherzare.